Perché Bitcoin rischia il collasso dopo il Merge di Ethereum e perché non succederà

Claudia Cervi

5 Settembre 2022 - 16:54

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Alcuni analisti prevedono che Bitcoin collasserà dopo il passaggio di Ethereum da PoW a PoS a metà settembre. Altri hanno buone ragioni per credere che non succederà: chi avrà ragione?

I dati intraday e in tempo reale del Grafico BTC/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Cosa succederà a Bitcoin dopo il merge di Ethereum? A pochi giorni dal passaggio al proof-of-stake (PoS) dal consenso proof-of-work (PoW) in molti si domandano quali conseguenze ci saranno sul prezzo di Bitcoin.

Il completamento del Merge di Ethereum avrà molteplici implicazioni positive per la rete, tra cui la riduzione del consumo energetico del 99,95%.

Ma al tempo stesso renderà obsoleto Bitcoin, ancora legato al meccanismo di validazione proof-of-work, più lento e molto più dispendioso da un punto di vista energetico. C’è già chi è pronto a scommettere sul «flippening» ovvero il superamento di Bitcoin da parte di Ethereum, in termini di capitalizzazione di mercato.

Perché Bitcoin rischia il collasso

Ethereum è al momento la seconda criptovaluta più capitalizzata e più conosciuta al mondo. Se il cambio di tecnologia avrà successo, farà precipitare le emissioni di carbonio del 99%, mettendo ancor più in evidenza le criticità sull’impronta ambientale e sul dispendio energetico di Bitcoin. In un momento in cui il mondo intero è alle prese con una crisi energetica e sconvolgimenti climatici senza precedenti, sono in molti a puntare il dito contro il mining di Bitcoin che necessita di calcoli sempre più complessi e sempre più dispendiosi in termini di denaro ed energia.

Il vantaggio competitivo che Ethereum avrà su Bitcoin sarà enorme e rischia di schiacciare i prezzi di Bitcoin: secondo il ricercatore indipendente Kyle McDonald il passaggio ad un metodo di convalida delle transazioni drasticamente meno dispendioso potrebbe indurre le autorità di regolamentazione a bloccare tutte le criptovalute basate sul metodo di consenso proof-of-work che è ancora alla base del funzionamento della blockchain di Bitcoin.

Ethereum sovraperforma Bitcoin

Da metà luglio gli investitori hanno preferito puntare su Ethereum: lo conferma l’analisi della forza relativa delle due criptovalute.

Forza relativa di Bitcoin e di Ethereum (RSI a 14 giorni) Forza relativa di Bitcoin e di Ethereum (RSI a 14 giorni) Fonte: TradingView, Cripto.com Research

Del resto Bitcoin è tornato nelle ultime sedute sotto quota 20.000 dollari, dopo aver violato la base del banner disegnato dai minimi di metà giugno. Con la violazione del 61,8% di ritracciamento del rialzo calcolato da 17.500 circa, appare infatti elevato il rischio di rivisitazione di questi minimi e di eventuale riattivazione del downtrend di fondo verso obiettivi negativi a circa 16.000 dollari e più sotto a 13.800 dollari. Lo sforzo che Bitcoin dovrà fare per opporsi a questo scenario è enorme: solo oltre 20.800 sarà possibile attendere un riavvicinamento alla resistenza critica dei 22.500 dollari ed eventualmente a quella dei 25.000 dollari.

Grafico giornaliero Bitcoin Grafico giornaliero Bitcoin Fonte: TradingView

Nello stesso periodo di osservazione, Ethereum è cresciuto di oltre il 130% (a fronte di un rimbalzo del 42% di Bitcoin) e la successiva flessione subita nella seconda metà di agosto ha solo dimezzato il precedente movimento, senza mettere in discussione la trend line che sale dal minimo di giugno, attualmente passante da 1.320 dollari. Il ritorno in pianta stabile sopra quota 1.600 dollari offrirebbe una base solida da cui tentare un nuovo allungo verso gli ostacoli di medio lungo termine a 2.000 dollari.

Grafico giornaliero Ethereum Grafico giornaliero Ethereum Fonte: TradingView

Perché Bitcoin potrebbe risorgere

Se da un lato l’industria legata al mining di Bitcoin guarda con timore al Merge di Ethereum, uno studio di Arcane rivela come la flessibilità nella gestione delle strutture di mining di Bitcoin possa essere utilizzata per risolvere i problemi irrisolti nell’industria energetica: dal gas flaring (il processo di combustione del gas naturale associato all’estrazione del petrolio) al riutilizzo del calore generato dal mining per riscaldare imprese, uffici e abitazioni durante l’inverno.

Riduzione di emissioni per 1.000$ di investimento Riduzione di emissioni per 1.000$ di investimento Fonte Crusoe Energy

La realizzazione operativa delle idee presentate nello studio potrebbe dunque ribaltare ancora una volta le sorti di Bitcoin.

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