Il piccolo Paese asiatico ha avuto una crescita del 16% ad aprile superando anche la Gran Bretagna che ha un PIL 4 volte superiore.
Da quando è scoppiata la guerra in Iran, gli effetti si sono visti non solo sul mercato energetico ma anche su quello finanziario. Le borse di tutto il mondo hanno registrato giornate di chiusura in forte negativo, salvo poi recuperare soprattutto negli ultimi giorni grazie alle indiscrezioni su un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti, una tregua e la successiva riapertura dello stretto di Hormuz.
C’è però un Paese che è stato tra i primi a recuperare le perdite accumulate dall’inizio della crisi in Medio Oriente, arrivando a guadagnare circa il 16% dall’inizio di aprile. Si tratta di Taiwan il cui indice azionario il 15 aprile è arrivato persino a superare il Regno Unito nel valore complessivo delle azioni quotate, segnando un risultato che pochi analisti avevano previsto solo pochi mesi fa.
Tre giorni fa, infatti, il valore totale delle azioni delle società quotate alla borsa di Taiwan ha raggiunto quota 4.140 miliardi di dollari, portando il mercato finanziario dell’isola al settimo posto nella classifica dei mercati azionari più grandi al mondo. La piccola Taiwan è riuscita così a superare addirittura il Regno Unito, il cui mercato azionario è stimato intorno ai 4.090 miliardi di dollari.
Il dato è ancora più sorprendente se si considera la differenza tra le dimensioni delle due economie. Il prodotto interno lordo di Taiwan è pari a circa 977 miliardi di dollari, ovvero quasi quattro volte inferiore rispetto al PIL del Regno Unito, che supera i 4.300 miliardi di dollari. Questo significa che il peso della finanza nel sistema economico taiwanese è diventato sempre più rilevante negli ultimi anni.
Si tratta di una crescita molto rapida, registrata soprattutto nell’ultimo mese grazie a un recupero delle perdite decisamente più veloce rispetto a quello dell’indice azionario britannico. Nel mese di aprile, infatti, la borsa di Taiwan ha guadagnato circa il 16%, mentre quella del Regno Unito si è fermata a una crescita di appena il 4% nello stesso periodo.
A trainare la crescita il settore dei chip e semiconduttori
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Ma cosa sta trainando questa forte crescita del mercato finanziario taiwanese? Il merito va soprattutto alla società più importante del Paese, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), leader mondiale nella produzione di chip e semiconduttori. L’azienda ha annunciato nel primo trimestre del 2026 un utile netto da record e una capitalizzazione di mercato che si aggira intorno ai 1.700 miliardi di dollari, confermandosi tra le aziende tecnologiche più importanti al mondo.
Il settore dei chip e dei semiconduttori sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell’economia globale. In un contesto tecnologico sempre più avanzato e digitalizzato, questi componenti sono diventati indispensabili per quasi tutte le industrie, dai dispositivi elettronici all’intelligenza artificiale, fino al settore automobilistico e alla produzione industriale. Non a caso, i principali colossi della tecnologia dipendono fortemente dalla produzione di semiconduttori, e Taiwan è oggi il leader mondiale in questo comparto strategico.
Analizzando la classifica delle principali borse mondiali, ai primi due posti troviamo le due piazze finanziarie statunitensi, New York Stock Exchange (NYSE) e NASDAQ. Seguono la borsa cinese di Shanghai, il gruppo europeo Euronext, che riunisce diverse borse del continente, e al quinto posto la borsa cinese di Shenzhen.
Al sesto posto si trova la borsa giapponese di Tokyo, seguita proprio da quella di Taiwan, mentre completano la top ten i mercati finanziari di Regno Unito, Hong Kong e India, a dimostrazione di come gli equilibri della finanza globale stiano progressivamente cambiando negli ultimi anni.
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