Pentagon Leaks: la pace in Ucraina è ancora lontana

Enrica Perucchietti

17 Aprile 2023 - 10:00

Dai documenti segreti del Pentagono trapelati nei giorni scorsi, emerge che Washington è convinta che la Russia non abbia la forza di concludere la propria “operazione speciale” nel corso del 2023.

Pentagon Leaks: la pace in Ucraina è ancora lontana

Secondo il Washington Post, che si è occupato di indagare sull’identità dela pesunta talpa dei Pentagon Leaks, la pace in Ucraina sarebbe ancora lontana.

Come sappiamo, nei giorni scorsi è stato arrestato Jack Teixeira, il 21enne aviatore della Guardia Nazionale del Massachusetts, identificato come la presunta talpa dei documenti top secret Usa.

L’argomento più caldo nei file è ovviamente il conflitto ucraino che, secondo la valutazione dell’intelligence Usa contenuta nei documenti, si protrarrà per tutto il 2024. Per ancora un anno e mezzo, infatti, «nessuna delle due parti riuscirà a vincere ed entrambe si rifiuteranno di sedersi al tavolo dei negoziati», si legge sulle carte trapelate.

Uno dei documenti segreti del Pentagono finiti online ed esaminato da Politico suggerisce che i tecnici russi avrebbero trovato il modo di disturbare le armi statunitensi più avanzate consegnate all’Ucraina, deviando la traiettoria delle bombe guidate Jdam e persino dei razzi Himars, protagonisti delle battaglie della scorsa estate.

Dai documenti classificati, pubblicati dal WP, si scopre che la Defense Intelligence Agency (DIA) degli Stati Uniti ritiene, infatti, improbabile che la fine delle ostilità avvenga nei prossimi mesi e che i colloqui di pace tra Mosca e Kiev inizino quest’anno.

Tra le valutazioni della DIA leggiamo: «Negoziati per porre fine al conflitto sono improbabili durante il 2023 in tutti gli scenari in esame».

Secondo la pubblicazione, gli specialisti della DIA prevedono la continuazione delle ostilità ancora nel 2024, in quanto entrambe le parti «rifiuteranno di negoziare la fine del conflitto» nel 2023.

Secondo il quotidiano, la Defense Intelligence Agency considera lo «scenario più probabile» che nessuna delle due parti otterrà un vantaggio decisivo quest’anno.

Il che significa, un prolungamento del conflitto per tutto il 2023.

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