Una pensionata texana vince 71,5 milioni alla lotteria tramite app, ma questioni burocratiche la privano della vincita. Una storia tra fortuna e ingiustizia.
Immaginate: dopo una vita di sacrifici, all’improvviso vi ritrovate a essere milionari, ma solo su carta, perché non è possibile riscuotere la vincita.
È ciò che è successo a una donna di 83 anni in Texas, che chiameremo in maniera fittizia Jane Doe, quando ha scoperto a febbraio 2025 di aver vinto tramite un’app della lotteria ben 71,5 milioni di euro.
Un sogno che si avvera, la possibilità di poter sistemare la propria vita, senza doversi più preoccupare di come arrivare a fine mese, pensando anche al bene dei suoi familiari. Eppure, Jane non ha ancora avuto la possibilità di ritirare il cospicuo montepremi. Perché? Cavilli legali.
Questa vicenda mette in luce quanto la tecnologia possa facilitare la vita, ma allo stesso tempo creare situazioni paradossali. Jane Doe aveva scelto l’app Jackpocket Lottery per comodità: acquistare il biglietto senza spostarsi dal proprio domicilio sembrava una soluzione semplice e sicura. E infatti, quando i numeri del suo biglietto sono stati quelli estratti, la gioia è stata incontenibile.
Tuttavia, a poche ore dalla sua felicità, la Lotteria del Texas ha annunciato il divieto di utilizzare app di terze parti non regolamentate, congelando automaticamente la possibilità di riscuotere la vincita. La pensionata si è trovata così in un limbo: teoricamente milionaria, praticamente senza nulla in mano. Ma esattamente cosa è accaduto? Jane Doe ce la farà a recuperare la sua vincita? Al momento si è lanciata in una battaglia legale: ecco tutto quello che c’è da sapere sulla storia.
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Lotteria, vince 71,5 milioni di euro ma perde tutto: ecco perché
Il 17 febbraio 2025 Jane Doe ha acquistato il suo biglietto per il Lotto Texas tramite l’app Jackpocket Lottery, attratta dalla comodità e dalla velocità della piattaforma digitale. Non immaginava che quella scelta, apparentemente innocua, l’avrebbe poi privata della sua vincita. Quando i numeri estratti erano corrispondenti a quelli da lei selezionati, il sogno di una vita si è concretizzato: 71,5 milioni di euro che avrebbero potuto cambiare radicalmente la sua quotidianità e garantire serenità alla sua famiglia.
Tuttavia, solo pochi giorni dopo, la Lotteria del Texas ha deciso di interrompere l’uso di app di terze parti non regolamentate, tra cui proprio Jackpocket. Ufficialmente, la misura serviva a colmare una lacuna normativa che non regolamentava correttamente le commissioni e la gestione dei biglietti acquistati tramite tali piattaforme. Ufficiosamente, questa decisione ha impedito a Jane di riscuotere il jackpot, risparmiando di fatto milioni di dollari alla lotteria.
Il paradosso è proprio nel fatto che il divieto è stato comunicato dopo l’estrazione dei numeri vincenti, creando un conflitto tra diritto alla vincita e nuove regole amministrative. La pensionata texana si è così ritrovata bloccata: ha vinto una somma enorme, ma non può ancora oggi ritirarla a causa di un cavillo burocratico retroattivo, che ha trasformato un momento di gioia infinita in un incubo surreale.
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Lotteria, vince 71,5 milioni ma non può ritirarli: la battaglia legale
Di fronte all’impossibilità di riscuotere la vincita, la pensionata Jane Doe non si è rassegnata. Accompagnata dai suoi avvocati, il 19 maggio 2025 ha avviato una causa legale contro la Lotteria del Texas. La sua argomentazione è chiara e lineare: non è legale cambiare le regole del gioco dopo che l’estrazione dei numeri vincenti è avvenuta. Secondo la denuncia, la lotteria sta tentando di privare retroattivamente la vincitrice di quanto le spetta, negando l’uso dell’app con cui il biglietto era stato acquistato.
Il percorso giudiziario americano, tuttavia, è noto per la sua lentezza. Per Jane, ogni giorno di attesa si trasforma in una vera e propria tortura: ha 83 anni e non ha tempo da perdere in procedimenti che potrebbero durare mesi, se non anni. La vicenda ha scatenato anche l’interesse mediatico, ponendo l’accento su quanto le normative e la burocrazia possano incidere sulla vita dei cittadini, persino in situazioni di straordinaria fortuna.
Nel frattempo, altri giocatori continuano a vincere grazie a strategie matematiche, ma per Jane l’unica speranza rimane la giustizia. La sua battaglia è ormai diventata anche simbolica: la fortuna può essere fragile ed effimera se non è sostenuta da regole chiare (e dalla trasparenza amministrativa).
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