Pensioni: perché Quota 102 piace alla Fornero

Pensioni: Quota 102 piace all’ex ministra ed economista Elsa Fornero, ma solo come misura temporanea. Vediamo perché.

Pensioni: perché Quota 102 piace alla Fornero

Pensioni: perché Quota 102 di cui tanto si parla piace a Elsa Fornero? La ex ministra del Lavoro del governo Monti di qualche anno fa è tornata a parlare delle pensioni in vista della riforma di cui si sta discutendo e che dovrebbe essere in vigore dal 2022.

Il nodo centrale resta il superamento di Quota 100 e in particolare la necessità di superare lo scalone di 5 anni che si verrebbe a creare dal 2022.

D’altronde si è parlato in più di un’occasione di Quota 102 come soluzione, ma anche di Quota 98. Su Quota 102 in particolare si è espressa in un recente intervento all’Aria che tira su La7 la Fornero. Vediamo cosa ha detto e perché sarebbe la soluzione per il post Quota 100.

Pensioni: ok a Quota 102 secondo Fornero

Per le pensioni arriva l’ok a Quota 102 dall’economista Fornero, protagonista indiscussa della manovra lacrime e sangue del governo Monti e della tanto al tempo discussa riforma delle pensioni.

Fornero ritiene che per le pensioni del futuro, e il superamento di Quota 100 per la quale a dicembre 2021 dovrebbe concludersi la fase sperimentale, Quota 102 potrebbe essere una soluzione seppur temporanea.

Il problema riguarderebbe, con il superamento della misura per l’anticipo delle pensioni a 62 anni con 38 di contributi, lo scalone di 5 anni che si verrebbe a creare per tutti quei lavoratori che si troverebbero poi ad aspettare di raggiungere i 67 anni per la pensione di vecchiaia. Fornero ritiene che Quota 102 possa essere per le pensioni dal 2022 la soluzione per evitare lo scalone. Tuttavia questa dovrebbe essere provvisoria. Nel dettaglio ha dichiarato la ex ministra:

“Tutto si può fare con buona volontà, buon senso e onestà intellettuale. Quello che si deve evitare è un passaggio brusco. Non siamo in una fase di emergenza, e soprattutto non siamo in una fase di emergenza finanziaria che costringe a lavorare con tempi brevissimi. Questo anno ultimo di Quota 100 dovrebbe servire per preparare la transizione. Bisognerebbe salvaguardare Ape sociale per le persone in difficoltà.”

In particolare su Quota 102 ha dichiarato Fornero che la misura potrebbe aiutare, ma per poco tempo, non pensarla quindi come una soluzione strutturale.

Quota 102 indefinitamente non è necessariamente una buona idea, ma vi si potrebbe cominciare a pensare come passaggio. L’idea delle Quote era stata abbandonata, perché le tipologie di pensione sono due: o si va in pensione con una certa età, oggi a 67 anni, oppure con una pensione anticipata con sufficienti contribuiti per non essere in povertà dopo.”

Quota 102 permetterebbe di accedere alla pensione a 64 anni, cercando di recuperare sullo scalone che la fine di Quota 100 creerebbe.

Pensioni: Ape sociale fondamentale

Per le pensioni, specie quelle dei lavori gravosi, la ministra Fornero ha parlato di Ape sociale, fondamentale e che deve essere mantenuta. D’altronde la prossima Legge di Bilancio dovrebbe prevedere, come quella 2020, la sua proroga insieme a Opzione donna: “Bisogna tornare su meccanismi come Ape social, riservati a persone in difficoltà.” ha dichiarato.

Il governo non a caso avrebbe pensato anche - ma per il momento sulle pensioni e la loro riforma è calato un po’ di silenzio con l’emergenza Covid e le misure messe in atto per contrastare la pandemia - a una Quota 98 estesa alle categorie di lavoratori che svolgono attività usuranti e che potrebbero congedarsi a 62 anni di età e 36 di contributi.

Per le pensioni e la discussione sulla riforma, con o senza Quota 102, toccherà attendere novità dai prossimi incontri tra governo e sindacati. Un tavolo è previsto per il 14 ottobre.

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