Pensioni di invalidità in aumento? La risposta di Giuseppe Conte

Nel corso degli Stati Generali Giuseppe Conte ha parlato della possibilità di aumentare le pensioni di invalidità, dando importanti rassicurazioni a riguardo.

Pensioni di invalidità in aumento? La risposta di Giuseppe Conte

Aumentano le pensioni di invalidità? Quello afferente all’importo delle pensioni di invalidità è un tema molto discusso in questi giorni, anche perché la prossima settimana è attesa la sentenza della Corte Costituzionale che si esprimerà in merito alla legittimità costituzionale degli assegni riconosciuti agli invalidi civili.

Secondo i giudici della Corte d’Appello di Torino, infatti, gli importi delle pensioni di invalidità sono troppo bassi e questo potrebbe contrastare con diversi principi tutelati dalla nostra Costituzione. Sarà la Consulta ad esprimersi a riguardo e in caso di conferma della teoria della Corte d’Appello di Torino potrebbe essere d’impulso per il Governo per modificare gli importi delle prestazioni assistenziali riconosciute agli invalidi civili.

A tal proposito, Giuseppe Conte si è detto pronto a muoversi in questa direzione.

Lo ha confermato nel corso degli Stati Generali che si stanno tenendo presso Villa Pamphili, dove il Presidente del Consiglio ha incontrato i presidenti della FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e della FAND (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità).

In quest’occasione Conte ha dato rassicurazioni a coloro che chiedono interventi mirati all’inclusione delle persone con disabilità, promettendo che è intenzione del Governo prevedere delle misure ad hoc con la possibilità che ci possa anche essere un aumento delle pensioni di invalidità.

Aumentano le pensioni di invalidità? Il piano del Governo sui disabili

Secondo Giuseppe Conte, il Piano di rilancio che l’Italia avvierà nei prossimi mesi non può essere realizzato senza tenere conto di tutte quelle persone con disabilità, le quali meritano un piano finalizzato all’inclusione a tutti i livelli. Il tutto al fine di raggiungere uno degli obiettivi centrali del piano, ovvero quello di realizzare un’Italia che sia “più equa e inclusiva”.

Uno degli obiettivi primari è quello che prevede la realizzazione di un codice per le persone con disabilità, in modo che questo possa “restituire l’attenzione per i bisogni non solo materiali ma esistenziali, relazionali, formativi, culturali delle persone con disabilità, favorendo percorsi di vita indipendente”. Ma non solo: va data attenzione anche ai caregiver: a tal proposito, ha spiegato Conte, “c’è già un quadro normativo in definizione, visto che è stato avviato un progetto in Parlamento”.

Un progetto che punti all’inclusione a tutti i livelli, dal mondo delle scuole alle Università, fino all’inserimento nel mondo del lavoro.

E non va assolutamente dimenticato il tema delle pensioni di invalidità, per le quali da tempo è stato promesso un aumento senza però novità in tal senso. Come anticipato adesso un impulso alla riforma degli assegni per gli invalidi civili potrebbe arrivare dalla Consulta, ma in ogni caso il Presidente del Consiglio si è detto pronto per muoversi in questa direzione.

Secondo Conte, infatti, il tema dell’aumento delle pensioni di invalidità “reclama una reazione immediata e incisiva”. E se ne occuperà lui stesso, visto che questo ha conservato la delega alla disabilità proprio per dare il massimo segnale di attenzione.

Insomma, l’intenzione ad aumentare le pensioni di invalidità, indipendentemente da cosa deciderà la Corte Costituzionale, sembra esserci e per farlo verranno utilizzate le risorse messe a disposizione con il Recovery Fund. Vedremo se questa volta dalle parole si passerà ai fatti.

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