Pensioni, aumento assegni invalidi civili: l’annuncio di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte annuncia l’aumento delle pensioni di invalidità: “Lo faremo al più presto, ma dovremo attendere il testo della sentenza della Corte Costituzionale”.

Pensioni, aumento assegni invalidi civili: l'annuncio di Giuseppe Conte

Pensioni di invalidità: l’aumento ci sarà e la conferma arriva direttamente dal Presidente del Consiglio. Tuttavia, prima di procedere all’aumento delle pensioni di invalidità bisognerà prima leggere la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha riconosciuto la violazione delle norme costituzionali a causa dell’importo troppo basso degli assegni.

Il testo della sentenza, infatti, non è stato pubblicato e per questo motivo non si può ancora procedere in questa direzione. Solo una volta che saranno chiare le motivazioni che hanno portato la Consulta a definire incostituzionale l’importo della pensione di invalidità si potrà capire quali sono i provvedimenti da prendere e come muoversi ai fini della regolarizzazione.

Ad esempio, bisognerà davvero capire se l’aumento delle pensioni di invalidità riguarderà tutti o se ci saranno - come sembra - degli esclusi. Da una prima lettura del comunicato stampa con cui la Corte Costituzionale ha reso nota la sentenza, infatti, ne risulta che l’aumento dell’assegno ordinario di invalidità - oggi pari a 285,66 euro ma che dovrà essere portato fino a 516,46 euro - sarà condizionato dal possesso di due requisiti:

  • essere invalidi civili totali (percentuale al 100%);
  • avere un reddito personale (e non familiare) pari o inferiore a 6.713,98€ annui.

Per chi non soddisfa questi requisiti, quindi, potrebbe esserci l’esclusione dalla platea dei beneficiari dell’aumento delle pensioni di invalidità; tuttavia, per averne la certezza dovremo attendere il testo della sentenza della Corte Costituzionale, sulla quale si muoverà un futuro provvedimento adottato dal Governo e dal Parlamento.

Giuseppe Conte conferma l’aumento delle pensioni di invalidità

Protagonista del Question Time alla Camera, Giuseppe Conte ha risposto alle domande dell’opposizione confermando che è intenzione di questo Governo adattarsi il prima possibile a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale riguardo all’aumento delle pensioni di invalidità.

Nel dettaglio, il Presidente del Consiglio ha dichiarato che il Governo sarà “senz’altro pronto ad intervenire tempestivamente a livello legislativo per adeguare le pensioni di invalidità ancora oggi ferme ad una soglia senz’altro inaccettabile”.

Parole al miele per coloro che attendono con ansia l’aumento delle pensioni di invalidità. Non viene fatta chiarezza, però, sulla questione concernente i probabili esclusi: il premier, infatti, ha dichiarato che per capire meglio come procedere - ed eventualmente quali dovranno essere i requisiti per avere diritto all’aumento - bisognerà attendere il testo della sentenza.

In ogni caso, l’esecutivo sta già lavorando ad un testo; questo, però, potrà essere affinato solamente una volta che il testo della sentenza sarà pubblicato e quindi saranno note tutte le motivazioni alla base della stessa.

Quindi, per novità riguardo all’aumento delle pensioni di invalidità bisognerà attendere la pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale; solo allora il Governo prenderà delle decisioni a riguardo aumentando l’importo degli assegni.

Ricordiamo, in ogni caso, che il provvedimento dovrà passare al vaglio del Parlamento e quindi per l’aumento degli assegni ci sarà ancora diverso tempo; dal Governo però c’è tutta l’intenzione di fare in fretta, come espressamente dichiarato dal Presidente del Consiglio.

Pensione di invalidità aumentata anche agli esclusi: quanto ci costerebbe?

Concludiamo soffermandoci su quanto costerebbe un aumento di tutte le pensioni di invalidità, compresi i trattamenti che oggi risultano esclusi dalle prime interpretazioni della sentenza della Consulta.

Nel dettaglio, stiamo parlando di circa 1 milione e 260 mila cittadini, per i quali servirebbe una spesa di almeno 3,6 miliardi di euro per incrementare la prestazione erogata dall’INPS fino ad arrivare ai 516,46€. Una spesa importante, anche perché si andrebbe ad aggiungere agli oltre 16 miliardi di euro che annualmente vengono spesi per le misure di sostegno.

Vedremo se il Governo deciderà di fare un tale sforzo, oppure se si limiterà a riconoscere l’aumento alle sole persone che soddisfano le suddette condizioni.

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