Pensione di reversibilità: quando spettano gli assegni al nucleo familiare (ANF)

Pensione di reversibilità: quando ai superstiti spettano anche gli assegni familiari per loro stessi? Facciamo chiarezza.

Pensione di reversibilità: quando spettano gli assegni al nucleo familiare (ANF)

Alla pensione di reversibilità si aggiungono, in alcuni casi, anche gli assegni al nucleo familiare. Nel dettaglio, ai superstiti si applicano, in presenza di determinate condizioni, gli assegni al nucleo familiare erogati per se stessi.

Ma andiamo con ordine: come noto la pensione di reversibilità è quella prestazione che alla morte del pensionato o di un lavoratore assicurato viene riconosciuta ai suoi familiari più stretti (coniuge e figli, oppure - in subordine - ai suoi genitori, fratelli o sorelle inabili) che trova fondamento nella necessità di tutelare le esigenze di vita della famiglia cui il defunto contribuiva. Gli assegni al nucleo familiare, invece, rappresentano un sostegno alle famiglie titolari di un rapporto di lavoro dipendente o titolari anche di pensione, purché questi abbiano i reddito al di sotto delle fasce stabilite annualmente dall’INPS (qui le soglie e gli importi valevoli per il 2020).

Va detto che in alcune circostanze i superstiti a cui è stata riconosciuta la pensione di reversibilità possono avere diritto all’assegno al nucleo familiare per se stessi. Quindi alla prestazione per i superstiti si va ad aggiungere quanto il defunto avrebbe percepito di assegni al nucleo familiare qualora fosse rimasto in vita (per un importo però differente).

Tuttavia, i casi in cui sulla pensione di reversibilità si applicano gli ANF si contano sulle dita di una mano. A differenza dei normali ANF, infatti, quando questi si riferiscono alla pensione di reversibilità è perché si tratta di nuclei familiari composti da un solo componente e dove questo soddisfa determinate condizioni; vediamo di quali si tratta.

Assegni al nucleo familiare: quando spettano per la pensione di reversibilità?

A spiegare quando sulla pensione di reversibilità si aggiungono anche gli assegni al nucleo familiare è l’INPS (circolare 98/1998) , il quale recependo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione Civile, nella sentenza 7668/1996, ha precisato che questo accade solamente con i nuclei familiari composti da una sola persona e a condizione che questa:

  • abbia un’età inferiore ai diciotto anni compiuti;
  • causa infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di avviare - o essere avviato - un’attività lavorativa.

Quindi, per avere diritto all’ANF bisogna essere orfano minorenne, oppure inabile al lavoro. Qualora a beneficiare della pensione di reversibilità fosse il coniuge, quindi, questo avrebbe diritto anche all’ANF solo nel caso in cui soddisfi quest’ultima condizione, ossia se inabile al lavoro.

Ma attenzione, perché c’è un’altra condizione - di tipo economico - da soddisfare affinché alla pensione si aggiunga l’ANF: i redditi del titolare della pensione di reversibilità non devono superare una soglia che nel 2020 ammonta a 32.148,87€ annui.

Inoltre, va detto che questa possibilità è limitata ai soli titolari di pensione ai superstiti liquidata nelle gestioni dei lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico: ne sono esclusi, quindi, i titolari di quelle prestazioni liquidate nei fondi speciali dei lavoratori autonomi.

Assegni al nucleo familiare sulla pensione di reversibilità: quanto spetta?

L’importo degli ANF che si aggiunge alla pensione di reversibilità varia a seconda del reddito del titolare della prestazione. Nel dettaglio:

  • reddito non superiore a 28.659,43€: ANF mensile di importo pari a 52,91€;
  • reddito compreso tra 28.659,44€ e 32.148,87€ annui: ANF mensile di importo pari a 15,59€.

Sopra questa soglia, invece, non spetta alcun assegno. A tal proposito va detto che ai fini del calcolo del reddito personale si prendono in considerazione tutti i redditi imponibili ai fini Irpef del titolare della prestazione, come pure i redditi di qualsiasi natura in cui sono compresi quelli esenti dalle imposte e quelli soggetti a ritenute alla fonte se superiori a 1.032,91€.

Sono esclusi solamente i redditi derivanti da indennità di accompagnamento, le pensioni di guerra, le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva vittime di infortunio e le rendite vitalizie INAIL, come pure da altre prestazioni assistenziali.

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