Pensione di giugno più bassa (ma non per tutti): la circolare Inps sul taglio

Pensioni d’oro, l’Inps ufficializza il taglio: scatterà da giugno 2019, circa 24.000 i pensionati interessati. Ecco di quanto, e come, si riduce l’assegno.

Pensione di giugno più bassa (ma non per tutti): la circolare Inps sul taglio

È ufficiale: a giugno scatta il taglio delle pensioni d’oro, come confermato dalla circolare Inps n°62 pubblicata il 7 maggio. Un’importante novità sulle pensioni che complessivamente interessa 24.000 persone, con un risparmio previsto di 415 milioni di euro (meno del 5% di quanto oggi lo Stato spende per Quota 100).

Dopo mesi dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019, quindi, il taglio delle pensioni d’oro - ossia di quei trattamenti previdenziali con importo superiore ai 100.000€ diventa operativo.

Anche se il taglio parte dal mese di giugno, questo riguarda tutto il 2019 (e varrà per i prossimi 4 anni); di conseguenza sulle pensioni si applica anche una trattenuta per le mensilità di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio. Il conguaglio comunque sarà spalmato su più mensilità, così da evitare che si ripercuota tutto sulla pensione di giugno.

Come avevamo anticipato qualche settimana fa, quindi, il taglio delle pensioni d’oro scatterà dal 1° giugno (anche se per molti pensionati l’assegno verrà pagato il 3 giugno), subito dopo le elezioni europee. Mossa politica o tempi tecnici dell’Inps per mettere a punto la misura? Non lo sappiamo, fatto sta che dal prossimo mese sulle pensioni d’oro - ma solo quando sussistono determinate condizioni - verrà applicato un contributo di solidarietà che ne va a ridurre sensibilmente l’importo.

Sempre a giugno - ma di questo la circolare Inps non ne parla - dovrebbe esserci la trattenuta sulla pensione per effetto del conguaglio della nuova perequazione, che anche in questo caso andrà a penalizzare coloro che percepiscono un assegno particolarmente elevato. Ma partiamo dall’analizzare la novità pensioni di oggi, ossia quel taglio delle pensioni d’oro con valenza dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2023.

Pensioni d’oro, circolare Inps: di quanto si riduce l’assegno

È il comma 261 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio a stabilire che le pensioni con importo annuo lordo superiore ai 100.000€ si riducono di un certo importo secondo le aliquote previste dal provvedimento. Il taglio delle pensioni riguarda tutti quei trattamenti pensionistici a carico:

  • del Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • della Gestione separata.

Nel dettaglio, qualora questi siano superiori a 100.000€ lordi, si riducono del:

  • 15% per la quota di importo da 100.000,01 a 130.000,00 euro;
  • 25% per la quota di importo da 130.000,01 a 200.000,00 euro;
  • 30% per la quota di importo da 200.000,01 a 350.000,00 euro;
  • 35% per la quota di importo da 350.000,01 a 500.000,00 euro;
  • 40% per la quota di importo eccedente i 500.000,01 euro.

È bene precisare che ai fini dell’individuazione dell’importo pensionistico complessivo si tiene conto di tutti i trattamenti pensionistici percepiti dall’interessato, ad eccezione di:

  • pensioni di invalidità a carico della gestione esclusiva, quali le pensioni di privilegio dipendenti da causa di servizio e le pensioni di inabilità ordinaria riconosciute a seguito di cessazione dal servizio per infermità non dipendente da causa di servizio e inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa;
  • trattamenti pensionistici per invalidità specifica riconosciuti a carico degli iscritti ai fondi sostitutivi;
  • assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità riconosciuti ai sensi della legge n. 222/1984;
  • pensioni indirette ai superstiti di assicurato e pensioni di reversibilità ai superstiti di pensionato;
  • pensioni riconosciute a favore delle vittime del dovere o di azioni terroristiche di cui alla legge 13 agosto 1980, n. 466, e alla legge 3 agosto 2004, n. 206.

Pensioni d’oro, circolare Inps: come si riduce l’assegno

Per capire meglio come funziona il taglio delle pensioni d’oro, l’Inps - nella circolare 62/2019 - riporta un pratico esempio. Nel dettaglio, l’Istituto considera un soggetto titolare di più trattamenti pensionistici, di cui:

  • uno a carico del FPLD di importo pari a 70.000€;
  • uno a carico della CTPS di importo pari a 50.000€;
  • uno a carico della Gestione Separata di importo pari a 20.000€.

Ai fini della determinazione del limite di importo sul quale calcolare - eventualmente - il taglio, bisogna tener conto di tutte le pensioni. Complessivamente, quindi, l’interessato ha una pensione annua lorda superiore ai 100.000€ (140.000€ per l’esattezza) e quindi rientra nella casistica sopra indicata.

Quindi, sulla quota di importo compresa tra 100.000,01€ e 130.000,00€ si applica l’aliquota percentuale del 15%, per un importo pari a 4.499,99€. Sulla restante parte compresa tra 130.000,01€ e 140.000€, invece, si applica un’ulteriore riduzione di 2.499,99€. L’importo complessivo della riduzione è di 6.999,98€ e questa va parametrato in base agli importi dei singoli trattamenti pensionistici e applicato ai soli trattamenti a carico del FPLD e della CTPS liquidati con una quota retributiva.

Di conseguenza, avremo che il trattamento pensionistico a carico del FPLD è ridotto di 3.499,99€ mentre quello a carico della CTPS di 2.499,99€. Non ci sarà invece alcuna riduzione (pari a 1.000€) per la pensione erogata con la Gestione Separata, visto che questa è liquidata interamente con il sistema di calcolo contributivo.

Ricordiamo, infatti, che il taglio vale solo per le pensioni calcolate con il sistema retributivo o con quello misto, mentre non si applica per quegli assegni calcolati interamente con il contributivo. Anche in caso di calcolo misto, come nel caso dell’esempio, non è previsto alcun taglio per quegli assegni calcolati interamente con il sistema contributivo.

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