I pensionati devono inviare dichiarazione dei redditi?

Simone Micocci

30 Maggio 2022 - 12:35

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Chi è titolare di pensione solamente in alcuni casi ha l’obbligo di presentare dichiarazione dei redditi. In altri, invece, l’invio del modello 730/2022 è comunque consigliato.

I pensionati devono inviare dichiarazione dei redditi?

È tempo di dichiarazione dei redditi, anche per i pensionati.

Anche chi è titolare di pensione, infatti, rientra tra i contribuenti che possono inviare dichiarazione dei redditi per godere delle detrazioni previste e recuperare una parte delle imposte pagate nel 2022, senza dimenticare poi che questi in alcuni casi sono persino obbligati a farlo.

Ricordiamo qualche data prima di andare avanti: per l’invio della dichiarazione dei redditi con 730/2022 è disponibile il modello precompilato consultabile nell’area personale del sito dell’Agenzia delle Entrate, per il quale si può provvedere alle modifiche e all’invio a partire dalla giornata di martedì 31 maggio. Per chi volesse farsi assistere da un intermediario, come può essere un patronato, l’invio della dichiarazione dei redditi è già possibile visto che questi possono disporre del modello ordinario.

Per chi sceglie il modello 730/2022 per l’invio della dichiarazione dei redditi - questo è sicuramente il più utilizzato dai pensionati - il termine è fissato al 30 settembre 2022. Diversamente, con il modello Redditi Pf c’è più tempo a disposizione, in quanto la scadenza è prevista per il 30 novembre 2022.

Scadenze che deve tenere in mente anche chi è titolare di pensione. A tal proposito, vediamo quando per questi è obbligatorio presentare dichiarazione dei redditi e quando invece è solamente consigliato.

I pensionati devono fare dichiarazione dei redditi?

Pensione: quando non è obbligatoria la dichiarazione dei redditi

La presentazione della dichiarazione dei redditi è obbligatoria solamente in certi casi. Possiamo dividere la platea di coloro che non sono obbligati all’invio del 730/2022 in tre diverse categorie:

  • qualora non ci fossero imposte da versare, ossia per chi - nonostante la pensione percepita - si trova al di sotto della no tax area (8.174,00 euro nel 2021);
  • qualora le imposte dovute fossero già state interamente, e correttamente, trattenute dal sostituto d’imposta che, nel caso dei pensionati, è l’Inps. Non devono, dunque, presentare il 730/2022 coloro che non hanno altri redditi oltre alla pensione;
  • qualora le imposte non fossero dovute in origine, ossia nel caso dei redditi esenti da Irpef, come le pensioni d’invalidità civile o l’assegno sociale.

Questi, quindi, non hanno l’obbligo d’inviare la dichiarazione dei redditi e non sono soggetti ad alcuna sanzione nel caso di omesso invio.

Pensione: quando è consigliata la dichiarazione dei redditi

Per coloro che si trovano nella seconda situazione, ossia nel corso del periodo d’imposta 2021 hanno percepito solamente il reddito di pensione e quindi non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi visto che l’Irpef dovuta è stata tutta trattenuta dall’Inps in qualità di sostituto d’imposta, ci sono comunque dei casi in cui è consigliato farlo.

Si tratta di tutte quelle situazioni in cui è comunque possibile dichiarare eventuali spese sostenute così da fruire delle detrazioni Irpef e beneficiare di un rimborso. Sono diverse, infatti, le detrazioni di cui è possibile fruire nel 2022: dalle spese di affitto al mutuo di casa, dalle spese assicurative a quelle sanitarie.

Beneficiando delle detrazioni è possibile che ne risulti un credito Irpef dalla dichiarazione dei redditi, con la quota risultante dal conguaglio che sarà restituita al pensionato nei mesi successivi all’invio della dichiarazione dei redditi. Per coloro che invieranno il 730/2022 - ad esempio avvalendosi del supporto di un patronato - entro il 31 maggio, un eventuale rimborso è previsto già nel cedolino di luglio; per chi ritarda, invece, i tempi di accredito possono essere più lunghi.

Pensione: quando non conviene presentare dichiarazione dei redditi

Non conviene presentare il modello 730/2022, invece, a coloro che percepiscono solamente una pensione per un importo inferiore alla soglia prevista dalla no tax area.

Non paga l’Irpef, infatti, chi percepisce redditi fino a 8.174,00 euro. In questo caso, dal momento che l’Irpef non è dovuta a prescindere, è inutile ricorrere alla dichiarazione dei redditi con la speranza di avere un conguaglio a favore. Lo stesso vale per chi percepisce un trattamento esente dal pagamento dell’Irpef, indipendentemente dall’importo: è il caso della pensione d’invalidità civile, come pure della pensione (o assegno) sociale.

In questi casi, quindi, inviare la dichiarazione dei redditi sarebbe solamente uno spreco di tempo (e denaro).

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