Pagare una multa a rate, quando è possibile: requisiti e importi

Quando sussistono determinate condizioni si può chiedere di pagare una multa a rate: ecco in quali casi è possibile e a chi bisogna rivolgersi.

Pagare una multa a rate, quando è possibile: requisiti e importi

Pagare una multa a rate è possibile, ma solo quando sussistono determinate condizioni legate sia all’importo del verbale che al reddito del soggetto sanzionato.

D’altronde, se prendere una multa stradale non è una buona notizia per chiunque, va ancora peggio a coloro che nel contempo si trovano in una condizione economica di difficoltà. Non pagando la multa entro i termini previsti, infatti, scattano delle sanzioni a carico dell’intestatario con l’importo del verbale che cresce progressivamente per l’applicazione di penali.

Ecco perché conviene pagare la multa il prima possibile e quando ciò non è possibile per scarsa disponibilità economica chiedere la rateizzazione dell’importo della stessa così da poter saldare il verbale dilazionando il pagamento nel tempo. In questo modo anche per chi versa in una condizione - seppur momentanea - di difficoltà economica diventa possibile pagare l’importo della multa entro i termini previsti, così da non rischiare che l’importo salga ulteriormente nel giro di pochi mesi.

Ma quando è possibile pagare una multa a rate ed eventualmente cosa bisogna fare per ricorrere a questa possibilità? Trovate le risposte a questa domanda nel prosieguo dell’articolo, una guida con tutte le informazioni utili per capire quando si può beneficiare di questo strumento per pagare una multa in comode rate.

Pagare una multa a rate: quando è possibile

Come anticipato ci sono diverse condizioni da soddisfare affinché si possa rateizzare l’importo indicato nel verbale. La prima riguarda l’importo dello stesso che non deve essere inferiore ai 200,00€.

Possono concorrere al superamento di questo importo anche più violazioni del Codice della Strada, ma solo ad una condizione: l’accertamento delle stesse deve essere effettuato in via contestuale, ossia devono essere indicate nello stesso verbale.

C’è poi un’altra condizione descritta dall’articolo 202 bis, I comma, del D.lgs. 285/1992: colui che chiede di pagare la multa a rate deve versare in “condizioni economiche disagiate”. Maggiori dettagli su quando un soggetto si intende in una tale condizione di difficoltà ce li dà il comma successivo, dove si legge che questa possibilità è riservata a coloro che sono titolari di un reddito imponibile non superiore a 10.628,16€.

Qualora non si tratti di una persona sola, per il calcolo della soglia di reddito entro la quale poter pagare la multa a rate si procede aumentando il limite di 1.032,91€ per ogni familiare convivente.

Pagare la multa a rate: durata massima della rateizzazione

Spetta all’autorità competente (della quale vi parleremo di seguito) valutare - una volta accertato il possesso delle suddette condizioni - in che modo procedere con la ripartizione del pagamento. Nel decidere, questa dovrà comunque attenersi a determinati requisiti, quali:

  • ciascuna rata non può essere inferiore ai 100,00€;
  • se l’importo della sanzione non supera i 2.000€, il pagamento può essere dilazionato per un massimo di 12 rate (di circa 166,00€ l’una);
  • se l’importo della sanzione non supera i 5.000€ il pagamento può essere dilazionato per un massimo di 24 rate (di circa 204€ l’una);
  • se l’importo della sanzione supera i 5.000€, il pagamento può essere dilazionato per un massimo di 60 rate.

Prima di vedere come fare a chiedere la rateizzazione di una multa è bene sottolineare un concetto molto importante: se da una parte questo strumento aiuta coloro che sono in difficoltà a saldare l’importo di una multa, dall’altra non ammette il minimo ritardo da parte degli interessati. Infatti, qualora questi dimentichino di pagare una e due rate, andranno incontro alla decadenza della rateizzazione e al raddoppio dell’importo della multa.

Richiesta di rateizzazione della multa

L’ente al quale rivolgersi per la rateizzazione della multa varia a seconda dell’organo accertatore della violazione del Codice della Strada. Nel dettaglio, qualora questa sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato (come ad esempio da una pattuglia della Polizia di Stato o dell’Arma dei Carabinieri) la richiesta di pagare la multa a rate va presentata al prefetto.

Se invece sono stati funzionari, ufficiali e agenti delle Regioni, la richiesta va fatta alla giunta regionale, oppure a quella provinciale quando la violazione viene accertata da agenti delle Province. Infine, bisogna presentare la richiesta al Sindaco quando dell’accertamento si sono occupati funzionari, ufficiali e agenti dei Comuni (Polizia Locale).

In ogni caso la richiesta va presentata entro il 30° giorno dalla notifica del verbale; da parte sua l’autorità competente avrà 90 giorni di tempo per esprimersi.

In questo caso non vale la regola del “silenzio-assenso”, bensì del “silenzio-rigetto”: quindi, se una volta scaduto il termine dei 90 giorni non arrivi alcuna risposta, la richiesta deve essere intesa come respinta. Di conseguenza, il richiedente ha 30 giorni di tempo - a partire dal termine entro il quale dovrebbe aver avuto una risposta - per pagare la multa (per l’intero importo).

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Multe

Argomenti:

Multe

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.