Importanti novità in arrivo per i commercianti e chiunque abbia obbligo di accettare pagamenti con POS: sarà obbligatorio accettare pagamenti anche con smartphone, smartwatch e app.
Pagamento con POS anche per smartphone e app obbligatorio, chi non mette a disposizione il servizio rischia sanzioni. Negli emendamenti al Decreto Carburanti approvati al Senato arrivano importanti novità per chi usa il POS: Il cliente deve avere la possibilità di pagare anche tramite l’applicazione dello smartphone e smartwatch, se tale possibilità viene negata scattano le sanzioni previste per chi non accetta i pagamenti con POS.
Ecco cosa cambia per commercianti ed esercenti che non accettano i pagamenti con POS tramite smartphone e app.
Pagamenti con smartphone, se rifiutati scatta la sanzione
L’evoluzione tecnologica consente oggi pagamenti facilitati, non serve più avere la carta bancomat o di credito sempre con sé, basta un semplice smartphone per autorizzare i pagamenti. Dall’altro lato, i commercianti (e chiunque abbia l’obbligo di accettare pagamenti con POS) hanno l’obbligo di consentire i pagamenti anche attraverso smartphone, e naturalmente devono avere dispositivi idonei ad accettare tali pagamenti e devono essere in grado di utilizzare tali nuove procedure/tecnologie.
La sanzione prevista per la mancata accettazione del pagamento con il POS è pari a 30 euro a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione (se la transazione ha un importo rilevante, la sanzione può essere davvero alta). La stessa sanzione sarà applicata anche nel caso in cui sia rifiutato il pagamento attraverso l’app dello smartphone. Ad apportare questa importante modifica è il decreto Carburanti, in sede di conversione. La norma ha già avuto il via libera del Senato, manca ora quello della Camera, che difficilmente sarà negato.
Obbligo pagamento POS, nuova estensione per evitare sanzioni
La norma, se approvata definitivamente, modifica l’articolo 15, comma 4-bis del decreto legge n. 179/2012, convertito nella legge n. 221/2012, con cui si estende l’applicazione delle sanzioni alla generalità degli strumenti di pagamento, e non solo alla mancata accettazione di carte fisiche, i classici bancomat o le carte di credito. I commercianti sono quindi tenuti a mettere a disposizione degli acquirenti un’ampia gamma di sistemi di pagamento con smartphone e smartwatch (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay) o alle APP di pagamento mobile e moneta elettronica (come Satispay, Bancomat Pay o simili).
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