Diversificare un portafoglio titoli con un corporate bond di medio termine in valuta estera e, magari, sfruttare la futura debolezza dell’euro
A fine giugno la banca americana Goldman Sachs (GS) ha lanciato a mercato una tripla emissione in altrettante valute estere. Si tratta di corporate bond di medio termine, 5 anni al massimo essendo callable, e con una struttura di tassi di tipo fissi.
Per l’investitore nazionale rappresentano al contempo una ghiotta opportunità di investimento e un coacervo di rischi condensati in un unico prodotto. Due estremi, due eccessi, dove il prevalere dell’uno sull’altro dipende da due fattori, le dinamiche dei mercati da un lato e le proprie strategie operative dall’altro.
Abbiamo già esposto nei dettagli il bond in dollari neozelandesi (articolo nel riquadro giù), una delle valute dei tre bond. Soffermiamoci adesso sul prestito GS denominato in lire sterline inglesi. Anticipiamo solo che servono solo 100 sterline per investire nel callable bond con cedola fissa del 4,70% e durata 5 anni. [...]
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