Un giovane finlandese ha pagato una cifra enorme per ottenere la licenza di pilota aereo ma si è ritrovato senza diploma e senza soldi.
Se chiediamo a un bambino piccolo cosa vuole fare da grande molto probabilmente ci sentiremo dire l’astronauta, la stella dello sport, il supereroe o il pilota di aerei.
Se le prime 3 professioni sono quasi impossibili, la quarta lo è molto di meno. Non per niente la professione di pilota di linea è estremamente popolare e i corsi di formazione per ottenere la licenza sono sempre molto frequentati.
Non sempre, però, le cose vanno come dovrebbero. È il caso di un giovane finlandese che ha provato a coronare il suo sogno di pilotare aerei spendendo una fortuna in un corso di formazione privato per poi ritrovarsi senza licenza e con un debito di 130.000 euro.
Il corso di formazione iniziato e mai concluso
Il 23enne finlandese ha scelto nel 2023 l’azienda Patria per formarsi come pilota, convinto dalla sua solida reputazione e dal fatto che lo Stato Finlandese ne è proprietario al 50%.
Una volta completata l’iscrizione, gli studi sono partiti a Cordoba, in Spagna, per poi proseguire Pirkkala, nei pressi di Tampere, in Finlandia.
Nell’estate del 2024 è arrivato il primo imprevisto. Patria ha annunciato che i corsi erano in fase di rinegoziazione e che stava valutando la possibilità di interrompere la formazione dei piloti commerciali. Il tutto, però, garantendo che gli aspiranti piloti avrebbero ottenuto il diploma a novembre 2025.
A inizio 2025 un nuovo cambiamento. Airways Aviation Group ha acquistato la scuola di addestramento per piloti commerciali cambiando nome in Airways Aviation Nordic.
Un passaggio di proprietà a cui è seguito il fallimento dell’azienda originaria che ha lasciato il giovane finlandese (insieme ad altri 12 studenti) “a piedi”.
L’addestramento sarebbe dovuto durare circa 3 anni, ma gli allievi sono riusciti a completare soltanto gli studi teorici e meno della metà dei voli previsti dal corso.
Il fallimento della compagnia e la causa legale
Come se non bastassero la beffa del mancato completamento del corso e i debiti accumulati, Airways Aviation Nordic ha adottato una strategia comunicativa decisamente sospetta.
Il sito web del gruppo non menziona il fallimento della scuola di formazione e parla soltanto di un generico corso che inizierà in autunno e di cui non sono specificate date e modalità di iscrizione. In più il numero di telefono indicato per richiedere informazioni risulta non attivo.
L’unica notizia comunicata è che un incendio nell’aeroporto di Montpellier-Méditerranée, in Francia, ha danneggiato velivoli di addestramento e attrezzature della compagnia, rendendo difficile l’organizzazione dei corsi formativi.
Come era facile intuire la vicenda ha avuto strascichi legali. L’avvocato che si occupa della procedura fallimentare conferma che gli studenti vantano crediti significativi per la formazione non completata, per la quale hanno pagato una cifra notevole senza ottenere nessun rimborso.
Nel frattempo patria ha offerto agli studenti un risarcimento di 8.500 euro più IVA. Una cifra ridicola se pensiamo che se saranno costretti a completare la formazione altrove dovrebbero spendere cifre comprese tra i 60.000 e i 100.000 euro.
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