I Paesi più ricchi al mondo per riserve di gas naturale. Dov’è l’Italia?

Money.it Guide

8 Aprile 2026 - 17:48

Quali sono i Paesi con maggiori riserve di gas naturale al mondo? La classifica aggiornata al 2026 ci dice tanto anche sulle tensioni geopolitiche dovute all’energia

I Paesi più ricchi al mondo per riserve di gas naturale. Dov’è l’Italia?

Con la scoperta da parte di Eni di un mega giacimento naturale di gas al largo dell’Egitto, si è riacceso di nuovo il dibattito su quanto sia rilevante, anche per l’equilibrio geopolitico, il ruolo dell’energia dai combustibili di varia natura - petrolio in primis - per la sopravvivenza di intere civiltà. E se il Medio Oriente è una miniera di lusso in termini di oro nero, con la guerra in Iran che non ha fatto altro che farci capire quanto siamo fragili, noi europei, di fronte alle fluttuazioni di mercato, la situazione è simile anche per ciò che riguarda il gas naturale. D’altronde, chi possiede petrolio e gas tiene sotto scacco il mondo. Hormuz ci ha fatto aprire gli occhi nelle ultime settimane, anche se quella “non è la nostra guerra”.

In pochi sapranno che al primo posto tra le nazioni con maggiori riserve di gas naturale al mondo non c’è l’Iran né tantomeno gli USA. Mentre in tanti conosceranno la situazione dell’Italia, che per geofisica del territorio non è sicuramente tra le top 10 - ma nemmeno tra le top 50 - come produzione e riserva di metano.

Ma stilare una classifica completa e puntuale non è facile. Il riferimento, almeno per i dati più recenti, è Global Firepower, il celebre portale che stila annualmente le classifiche delle maggiori potenze militari mondiali globali e tantissimi altri ranking del settore difesa. Tra questi, c’è anche un’analisi dettagliata della situazione aggiornata relativa al metano, con la stima di quelle che sono le riserve accertate conosciute.

Ecco, dunque, la classifica dei 10 Paesi più ricchi di riserve di gas naturale al mondo, aggiornata al 2026.

La classifica dei 10 Paesi con più gas al mondo nel 2026

Come detto, grazie ai dati recenti pubblicati da Oil & Gas Journal tramite la US Energy Information Administration e agli aggiornamenti di Global Firepower è possibile incrociare numeri e stilare la classifica dei primi 10 Paesi a livello globale per quantità di riserve di gas. Al primo posto c’è il Paese eurasiatico per eccellenza: la Russia.

PosizionePaeseGas naturale in miliardi di metri cubi
1 Russia 47.805
2 Iran 33.987
3 Qatar 23.861
4 Stati Uniti 13.402
5 Turkmenistan 11.327
6 Arabia Saudita 9.423
7 Cina 6.654
8 Nigeria 5.761
9 Venezuela 5.674
10 Algeria 4.504

La classifica tiene conto delle riserve accertate di gas naturale, quello commercialmente disponibile e, quindi, teoricamente recuperabile.

Gas naturale e geopolitica: qualche dato per capire

Il gas naturale ha una varietà di scopi e è diventato il protagonista della scena politica internazionale dopo la guerra in Ucraina, soprattutto gli europei. Non a caso, l’embargo nei confronti della Russia e la difficoltà dell’Europa di sopperire alla richiesta della popolazione hanno scatenato un effetto domino molto delicato. E la guerra in Iran non ha fatto altro che acuire le tensioni relative al metano, soprattutto perché in ballo ci sono due tra i Paesi che sono sia tra i primissimi per produzione che per peso specifico delle riserve stesse: l’Iran, 2a in classifica, e gli Stati Uniti, quarti ma con una presenza dominante a livello commerciale.

Per capire meglio, il metano ha un percorso di vendita tutto suo. Viene trasportato principalmente in forma gassosa tramite condotte, ma può essere spedito tramite navi cisterna una volta liquefatto. Le riserve provate sono una misura utilizzata per stabilire i volumi di risorse utilizzabili. Questi sono collegati a serbatoi noti e stimati tramite trivellazioni esplorative. Dal 1960, le riserve globali di gas naturale provate sono aumentate di oltre dieci volte, raggiungendo il picco a 206 trilioni di metri cubi nel 2023. Di queste, la maggior parte si trova in Medio Oriente.

Di fatto, gli Stati Uniti sono il più grande produttore mondiale di gas naturale, nonostante le riserve accertate siano meno di un terzo di quelle della Russia.

Nel 2023, gli USA sono stati responsabili dell’estrazione di quasi un trilione di metri cubi di gas naturale. Questo rispetto a un volume di produzione di circa 580 miliardi di metri cubi da parte della Russia.

In termini di riserve, quelle russe equivalgono da sole a quasi il 20% a livello mondiale.

E l’Italia? Molto indietro in classifica

Dalla classifica si possono estrapolare altri dati molto utili per capire la situazione comunitaria. Tolta la Russia, che ha un ruolo geografico e politico tutto suo, l’Europa non è sicuramente rappresentata nei piani alti. Parlando di suolo continentale, la prima presenza spetta alla Norvegia (20° posto), che non fa parte però dell’Unione Europea. Al 25° posto, invece, troviamo l’Ucraina, anch’essa in una posizione tutta sua per ovvie ragioni.

Insomma, togliendo anche il Regno Unito (38°), bisogna scendere fino al 43° posto, con i Paesi Bassi, per trovare una delle nazioni trainanti dell’UE. Il fatto che siamo così dipendenti da tutte le fonti di energia fossili, compreso il metano, basta per non farci dormire sonni tranquilli e, in un modo o nell’altro, dipendere sempre da qualcuno che non è noi.

L’Italia, nel contesto europeo, non è nemmeno così indietro: con 45,75 miliardi di metri cubi di riserve di gas naturale, il nostro Paese si posiziona al 58° posto globale.

Fa pensare, però, che le nostre riserve sono 1.000 volte inferiori a quelle della Russia e ben 33 volte a quelle della Norvegia - prima europea, come detto. Una posizione che rispecchia quella del Vecchio Continente e che ci relega a periferia del mondo come peso specifico.

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