I Paesi con le bollette energetiche più care al mondo. Dov’è l’Italia?

Emanuele Di Baldo

12 Agosto 2026 - 15:52

Le bollette sono un salasso per gli italiani, una delle spese più impattanti nel bilancio familiare. Ma quanto costano davvero negli altri Paesi? In Italia si paga di più?

I Paesi con le bollette energetiche più care al mondo. Dov’è l’Italia?

Le bollette restano una delle voci più pesanti nel bilancio delle famiglie italiane: tra energia elettrica, gas e riscaldamento, ogni anno una fetta consistente del reddito domestico se ne va per tenere accese le luci e calda la casa. Ma quanto si spende davvero altrove? E soprattutto: gli italiani pagano più o meno degli altri? A rispondere è la International Energy Agency (IEA), che nel suo Household Energy Expenditure Database ha confrontato la spesa energetica domestica di 66 Paesi nel 2025.

Dall’analisi emerge una classifica che ridimensiona un luogo comune: pur essendo care, le bollette italiane non sono le più salate al mondo, né in Europa. Il dato preso in esame è la spesa energetica annuale pro capite - cioè per singola persona - e comprende elettricità, gas, riscaldamento e altri combustibili usati in casa, escludendo i costi legati ai trasporti.

Ne esce un quadro dominato dal Vecchio Continente: 24 dei primi 30 Paesi sono europei.

Le bollette più care al mondo: la classifica dei Paesi

In cima alla graduatoria si collocano i Paesi del Nord Europa, dove il clima rigido e il peso di tasse e oneri sulle forniture fanno lievitare la spesa.

  1. Svezia: la spesa energetica domestica più alta al mondo, pari a 1.666 euro a persona all’anno.
  2. Finlandia: al secondo posto con 1.544 euro pro capite.
  3. Austria: chiude il podio con 1.478 euro a testa.

Alle loro spalle si allineano Danimarca (1.369 euro), Germania (1.254 euro) e Svizzera (1.200 euro), a conferma di un blocco centro-settentrionale nettamente sopra la media. Fuori dall’Europa, pochissime economie si avvicinano ai vertici: Stati Uniti, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Cile e Uruguay sono le uniche a comparire nella parte alta della classifica.

Di seguito la classifica completa dei primi 50 Paesi, elaborata sui dati IEA.

Le bollette energetiche più care al mondo Le bollette energetiche più care al mondo Fonte: IEA
Posizione Paese Spesa energetica annuale pro capite (2025)
1 Svezia €1.666
2 Finlandia €1.544
3 Austria €1.478
4 Danimarca €1.369
5 Germania €1.254
6 Svizzera €1.200
7 Repubblica Ceca €1.050
8 Francia €1.033
9 Italia €985
10 Paesi Bassi €983
11 Groenlandia €979
12 Norvegia €974
13 Lussemburgo €961
14 Belgio €957
15 Irlanda €940
16 Stati Uniti €901
17 Regno Unito €834
18 Cipro €822
19 Slovenia €702
20 Polonia €679
21 Grecia €660
22 Canada €647
23 Spagna €614
24 Moldavia €601
25 Lituania €598
26 Giappone €590
27 Nuova Zelanda €583
28 Croazia €551
29 Portogallo €547
30 Slovacchia €513
31 Cile €507
32 Serbia €507
33 Uruguay €496
34 Romania €401
35 Macedonia del Nord €390
36 Botswana €389
37 Bulgaria €384
38 Corea del Sud €370
39 Montenegro €366
40 Ungheria €326
41 Singapore €295
42 Malta €275
43 Kosovo €254
44 Taiwan €236
45 Brasile €221
46 Albania €213
47 Costa Rica €184
48 Armenia €173
49 Cina €149
50 Filippine €138

Dov’è l’Italia? Il nono posto nella classifica mondiale

L’Italia si colloca al nono posto con una spesa energetica annuale di 985 euro pro capite. Un valore tutt’altro che trascurabile, che inserisce il nostro Paese tra i più cari al mondo, ma comunque sotto le grandi economie dell’Europa centro-settentrionale come Germania (1.254 euro) e Francia (1.033 euro). L’Italia apre di fatto un gruppo compatto di Paesi con spese molto ravvicinate: subito dietro figurano Paesi Bassi (983 euro), Groenlandia (979 euro) e Norvegia (974 euro). In altre parole, la bolletta italiana è pesante, ma non è un caso isolato: è il riflesso di una condizione comune a buona parte del continente.

Però, va detto, come costi siamo molto più vicini all’Europa centro-settentrionale che a quella della nostra fascia. In Spagna e Grecia, ad esempio, si risparmia oltre 300 euro rispetto a noi, con una differenza evidente in fattura. Addirittura Stati Uniti e Canada fanno meglio in tal senso.

Perché in alcuni Paesi le bollette sono più care

La spesa energetica di una famiglia non dipende soltanto dal prezzo dell’energia, ma da una combinazione di fattori, con importanza differente in base alla geografia.

  • Il clima: nei Paesi più freddi il riscaldamento assorbe gran parte dei consumi domestici, spingendo la spesa verso l’alto.
  • Il reddito: redditi più elevati si traducono spesso in abitazioni più grandi e in consumi maggiori, aria condizionata compresa.
  • I prezzi al dettaglio: molte economie europee scontano tariffe di luce e gas relativamente alte rispetto al resto del mondo.
  • La fiscalità: in Stati come Svezia, Danimarca e Belgio le tasse e gli oneri pesano in misura significativa sulla bolletta finale.
    Anche all’interno dell’Europa la spesa varia sensibilmente, in base al mix energetico, all’efficienza degli edifici e al sostegno pubblico messo in campo dai singoli governi.

Dove si pagano le bollette più basse

All’estremo opposto della classifica la spesa crolla. Tra i primi 50 Paesi, le bollette meno care si registrano nelle Filippine (138 euro), Cina (149 euro), Armenia (173 euro), Costa Rica (184 euro) e Albania (213 euro). Considerando l’intera analisi IEA, che copre 66 Paesi, la spesa più bassa in assoluto si colloca al di fuori della top 50, in economie come Bolivia, Algeria ed Egitto.

Una spesa contenuta, però, non va confusa con una maggiore efficienza o un minore impatto sul costo della vita: spesso riflette redditi più bassi, un accesso limitato ai servizi energetici moderni, abitazioni più piccole, climi più caldi o prezzi di luce e combustibili semplicemente inferiori (alla fonte).