Le bollette sono un salasso per gli italiani, una delle spese più impattanti nel bilancio familiare. Ma quanto costano davvero negli altri Paesi? In Italia si paga di più?
Le bollette restano una delle voci più pesanti nel bilancio delle famiglie italiane: tra energia elettrica, gas e riscaldamento, ogni anno una fetta consistente del reddito domestico se ne va per tenere accese le luci e calda la casa. Ma quanto si spende davvero altrove? E soprattutto: gli italiani pagano più o meno degli altri? A rispondere è la International Energy Agency (IEA), che nel suo Household Energy Expenditure Database ha confrontato la spesa energetica domestica di 66 Paesi nel 2025.
Dall’analisi emerge una classifica che ridimensiona un luogo comune: pur essendo care, le bollette italiane non sono le più salate al mondo, né in Europa. Il dato preso in esame è la spesa energetica annuale pro capite - cioè per singola persona - e comprende elettricità, gas, riscaldamento e altri combustibili usati in casa, escludendo i costi legati ai trasporti.
Ne esce un quadro dominato dal Vecchio Continente: 24 dei primi 30 Paesi sono europei.
Le bollette più care al mondo: la classifica dei Paesi
In cima alla graduatoria si collocano i Paesi del Nord Europa, dove il clima rigido e il peso di tasse e oneri sulle forniture fanno lievitare la spesa.
- Svezia: la spesa energetica domestica più alta al mondo, pari a 1.666 euro a persona all’anno.
- Finlandia: al secondo posto con 1.544 euro pro capite.
- Austria: chiude il podio con 1.478 euro a testa.
Alle loro spalle si allineano Danimarca (1.369 euro), Germania (1.254 euro) e Svizzera (1.200 euro), a conferma di un blocco centro-settentrionale nettamente sopra la media. Fuori dall’Europa, pochissime economie si avvicinano ai vertici: Stati Uniti, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Cile e Uruguay sono le uniche a comparire nella parte alta della classifica.
Di seguito la classifica completa dei primi 50 Paesi, elaborata sui dati IEA.
Le bollette energetiche più care al mondo
Fonte: IEA
| Posizione | Paese | Spesa energetica annuale pro capite (2025) |
|---|---|---|
| 1 | Svezia | €1.666 |
| 2 | Finlandia | €1.544 |
| 3 | Austria | €1.478 |
| 4 | Danimarca | €1.369 |
| 5 | Germania | €1.254 |
| 6 | Svizzera | €1.200 |
| 7 | Repubblica Ceca | €1.050 |
| 8 | Francia | €1.033 |
| 9 | Italia | €985 |
| 10 | Paesi Bassi | €983 |
| 11 | Groenlandia | €979 |
| 12 | Norvegia | €974 |
| 13 | Lussemburgo | €961 |
| 14 | Belgio | €957 |
| 15 | Irlanda | €940 |
| 16 | Stati Uniti | €901 |
| 17 | Regno Unito | €834 |
| 18 | Cipro | €822 |
| 19 | Slovenia | €702 |
| 20 | Polonia | €679 |
| 21 | Grecia | €660 |
| 22 | Canada | €647 |
| 23 | Spagna | €614 |
| 24 | Moldavia | €601 |
| 25 | Lituania | €598 |
| 26 | Giappone | €590 |
| 27 | Nuova Zelanda | €583 |
| 28 | Croazia | €551 |
| 29 | Portogallo | €547 |
| 30 | Slovacchia | €513 |
| 31 | Cile | €507 |
| 32 | Serbia | €507 |
| 33 | Uruguay | €496 |
| 34 | Romania | €401 |
| 35 | Macedonia del Nord | €390 |
| 36 | Botswana | €389 |
| 37 | Bulgaria | €384 |
| 38 | Corea del Sud | €370 |
| 39 | Montenegro | €366 |
| 40 | Ungheria | €326 |
| 41 | Singapore | €295 |
| 42 | Malta | €275 |
| 43 | Kosovo | €254 |
| 44 | Taiwan | €236 |
| 45 | Brasile | €221 |
| 46 | Albania | €213 |
| 47 | Costa Rica | €184 |
| 48 | Armenia | €173 |
| 49 | Cina | €149 |
| 50 | Filippine | €138 |
Dov’è l’Italia? Il nono posto nella classifica mondiale
L’Italia si colloca al nono posto con una spesa energetica annuale di 985 euro pro capite. Un valore tutt’altro che trascurabile, che inserisce il nostro Paese tra i più cari al mondo, ma comunque sotto le grandi economie dell’Europa centro-settentrionale come Germania (1.254 euro) e Francia (1.033 euro). L’Italia apre di fatto un gruppo compatto di Paesi con spese molto ravvicinate: subito dietro figurano Paesi Bassi (983 euro), Groenlandia (979 euro) e Norvegia (974 euro). In altre parole, la bolletta italiana è pesante, ma non è un caso isolato: è il riflesso di una condizione comune a buona parte del continente.
Però, va detto, come costi siamo molto più vicini all’Europa centro-settentrionale che a quella della nostra fascia. In Spagna e Grecia, ad esempio, si risparmia oltre 300 euro rispetto a noi, con una differenza evidente in fattura. Addirittura Stati Uniti e Canada fanno meglio in tal senso.
Perché in alcuni Paesi le bollette sono più care
La spesa energetica di una famiglia non dipende soltanto dal prezzo dell’energia, ma da una combinazione di fattori, con importanza differente in base alla geografia.
- Il clima: nei Paesi più freddi il riscaldamento assorbe gran parte dei consumi domestici, spingendo la spesa verso l’alto.
- Il reddito: redditi più elevati si traducono spesso in abitazioni più grandi e in consumi maggiori, aria condizionata compresa.
- I prezzi al dettaglio: molte economie europee scontano tariffe di luce e gas relativamente alte rispetto al resto del mondo.
- La fiscalità: in Stati come Svezia, Danimarca e Belgio le tasse e gli oneri pesano in misura significativa sulla bolletta finale.
Anche all’interno dell’Europa la spesa varia sensibilmente, in base al mix energetico, all’efficienza degli edifici e al sostegno pubblico messo in campo dai singoli governi.
Dove si pagano le bollette più basse
All’estremo opposto della classifica la spesa crolla. Tra i primi 50 Paesi, le bollette meno care si registrano nelle Filippine (138 euro), Cina (149 euro), Armenia (173 euro), Costa Rica (184 euro) e Albania (213 euro). Considerando l’intera analisi IEA, che copre 66 Paesi, la spesa più bassa in assoluto si colloca al di fuori della top 50, in economie come Bolivia, Algeria ed Egitto.
Una spesa contenuta, però, non va confusa con una maggiore efficienza o un minore impatto sul costo della vita: spesso riflette redditi più bassi, un accesso limitato ai servizi energetici moderni, abitazioni più piccole, climi più caldi o prezzi di luce e combustibili semplicemente inferiori (alla fonte).