Pace fiscale, nuova proposta di legge all’esame della Camera: ecco le novità

Nuova pace fiscale: all’esame della Commissione Finanze della Camera la proposta di legge per la rottamazione dei debiti. Stralcio dei debiti fino al 40%, ma solo per chi paga entro il 31 ottobre 2020. Tutti i dettagli in discussione.

Pace fiscale, nuova proposta di legge all'esame della Camera: ecco le novità

Pace fiscale, una nuova proposta di legge all’esame della Commissione Finanze della Camera: l’obiettivo è svuotare il magazzino dei debiti dell’AdER, consentendo al contribuente di beneficiare dei vantaggi della rottamazione dei carichi.

La proposta di legge riporta come primo firmatario il Deputato Martino di Forza Italia, e dal 25 giugno 2020 ha preso il via l’esame in Commissione. L’obiettivo è quello di consentire ai contribuenti di mettersi in regola e sanare i debiti fiscali pregressi, beneficiando di sconti ed agevolazioni.

La proposta di legge deriva dal periodo di emergenza causato dal Covid-19 e si inserisce nel discorso sull’elevato magazzino di debiti accumulati dall’Agenzia delle Entrate e dall’ex Equitalia.

In attesa di dettagli, vediamo cosa prevede la nuova proposta di legge sulla pace fiscale, vantaggi e regole per potervi accedere.

Pace fiscale, nuova proposta di legge all’esame della Camera: ecco le novità

È prevista per il 31 ottobre 2020 la scadenza per la nuova (ed ancora ipotetica) pace fiscale.

Il progetto di legge presentato da Forza Italia ed il cui iter di discussione è partito negli scorsi giorni si rivolge ai titolari di partita IVA, società ed imprese agricole, per le quali si propone una rottamazione di imposte e contributi relativi alle dichiarazioni presentate entro il 31 dicembre 2018.

I vantaggi e lo stralcio del debito previsto dalla proposta di legge variano in base alla tempistica di versamento:

  • uno sconto del 40% sul debito, nel caso di versamento in un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2020;
  • uno sconto del 20% in caso di rateizzazione in 5 anni, e con interessi al 3%;
  • rateizzazione lunga, in 20 anni, con tasso di interesse al 2% ma senza stralcio del debito maturato.

Nuova pace fiscale, dalle imposte ai contributi: rottamazione ampia

Secondo la formulazione della proposta di legge all’attenzione della Camera, la nuova pace fiscale potrebbe applicarsi ai debiti maturati relativi ad imposte sui redditi, addizionali, IVA, Irap e contributi previdenziali.

Inoltre, si stabilisce la possibilità di applicare la pace fiscale anche per:

  • l’integrazione delle dichiarazioni relative ai periodi d’imposta per i quali i termini per la loro presentazione sono scaduti entro il 31 dicembre 2018;
  • la definizione agevolata delle imposte indirette, di registro, ipotecaria,+ catastale, di successione e donazione, sull’incremento di valore degli immobili, per gli atti pubblici formati, le scritture private autenticate e le scritture private registrate entro la data del 31 dicembre 2018, nonché per le denunce e le dichiarazioni presentate entro la medesima data;
  • la definizione di carichi di ruolo pregressi affidati agli agenti della riscossione;
  • la definizione di tributi locali con riferimento ai tributi propri di regioni, province, comuni e città metropolitane;
  • la regolarizzazione delle scritture contabili;
  • la definizione degli accertamenti, degli avvisi di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione;
  • la definizione delle liti fiscali pendenti dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado di giudizio, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio.

La proposta di legge presentata da Forza Italia trova il favore dell’Esecutivo. Almeno così è guardando alle reazioni del M5S.

Il Deputato Raffaele Trano, evidenzia come il provvedimento in esame “meriti di essere approfondito e valutato con accuratezza, poiché dalle misure in esso contenute può dipendere la vita di tante imprese”.

Il Governo si impegnerà per affrontare con estrema attenzione il provvedimento in esame, afferma il Sottosegretario Villarosa.

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1 commento

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daniele • 5 mesi fa

Curioso: si vuole avvantaggiare chi ha a disposizione il denaro (40% se si paga entro ottobre, cioè fra 4 mesi) verso chi non ha il denaro a disposizione. Ma se uno ha il denaro e lo stesso non paga, perchè premiarlo?

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