Che ci fosse un sentiment positivo attorno alla nuova emissione del BTP Valore lo si era ravvisato già da alcune settimane, pur in attesa dei rendimenti reali.
La realtà ha però superato e non di poco le aspettative. Il che dipende da un quadro generale in miglioramento per i nostri titoli di Stato, per due motivi:
- il superamento del test decisivo della legge di Bilancio 2026;
- un possibile ulteriore taglio dei tassi di interesse da parte della Bce nel medio termine, pur nella contraddittorietà delle più recenti dichiarazioni dei vari membri del suo Consiglio direttivo.
Ora però c’è un ulteriore fatto positivo: la probabile uscita dell’Italia dalla procedura Ue per deficit eccessivo, in quanto vicina a ridurre il deficit di bilancio al 3% del Pil.
Tutto questo sta favorendo il quadro generale dei BTP, come conferma lo scenario degli indicatori tecnici utili a comprendere la situazione attuale.
| Indicatore | Valore | Note |
|---|---|---|
| Yield del 10 anni | 3,37% | Apertura seduta 24/10 – evidenziata volatilità successiva |
| Trend yield nell’ultimo mese | Ribassista | Rialzista per le quotazioni |
| Forchetta yield su un anno | Min 3,16% – Max 3,99% | |
| Attuale posizionamento | Distanza dal massimo 15,5% | |
| Resistenze dello yield | 3,58% – 3,69% | In presenza di ribasso delle quotazioni |
| Supporti dello yield | 3,35% – 3,25% | In presenza di rialzo delle quotazioni |
| Future BTP long term | 121,57 | Apertura seduta 24/10 |
| Resistenza del future | 123,66 | |
| Supporto del future | 121,39 | |
| Media mobile a 200 sedute | 119,88 | Riferita al future |
Diamo un’interpretazione a questi numeri.
La discesa del rendimento del decennale verso il 3,40% ha confermato le previsioni, dato che questo livello ha rappresentato effettivamente una barriera al rialzo e al ribasso dei suoi movimenti dal 2029 in poi, con uno storico quindi di tutto rilievo e molto affidabile.
Le mosse del future – strumento più seguito e trattato dagli istituzionali – attestano la positività delle ultime settimane, essendo rialzista dal 26 settembre. Il derivato trova ora tre riferimenti per valutarne il proseguimento:
- la tenuta del supporto di 121,39;
- la conferma della permanenza in un triangolo grafico delineato dalla sovrastante resistenza dinamica rialzista iniziata a fine 2024 e dal supporto qui sopra citato;
- un movimento che prosegua verso i 123,66.
Esagerato tecnicismo per chi non conosce magari l’analisi tecnica? In tal caso ce ne scusiamo e passiamo all’interpretazione degli specialisti del settore obbligazionario.
In sintesi l’opinione dei big
Il giudizio di alcuni dei maggiori operatori professionali (che ci hanno imposto riservatezza) si sintetizza così:
“Attenzione a cantare vittoria! Il rialzo delle quotazioni dei BTP nel 2025 è stato finora indiscutibile. Non c’è però ancora un vero segnale di inversione, in altre parole una spinta che possa portare il decennale sotto il 3%. Fine anno si è sempre rivelato nel 2023 e nel 2024 come momento di accelerazione. È possibile che ciò avvenga anche nel 2025 ma una discesa dello yield sotto il 3,3-3,2% al momento sembra improbabile. Cosa potrebbe spingere in tal senso? Un rallentamento della produzione industriale in Europa e un aumento della disoccupazione ma sotto livelli preoccupanti. Per ora non si vedono reali segnali in tal senso”.
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