Oro verso i $5.000, ma attenzione. Non è più un bene rifugio. Dopo una breve pausa, il prezzo dell’oro è tornato a crescere in un contesto geopolitico sempre più fragile e teso, alimentato dalle tensioni tra Russia e Ucraina.
Nelle ultime settimane, la correlazione inversa tra il metallo prezioso e il dollaro si è rafforzata, con il biglietto verde che ha frenato la corsa dell’oro, ma, nel lungo termine, considerare l’oro una copertura perfetta contro i crolli dei mercati potrebbe essere un errore.
Le previsioni degli analisti per i prossimi anni restano comunque positive per il mercato dell’oro, che resta sempre una valida copertura contro politiche monetarie accomodanti e inflazione. L’impennata dell’oro ha infatti origine nel 2019, quando il mercato ha capito che la Fed non sarebbe più stata in grado di mantenere i tassi al 2,5%.
Prezzo dell’oro e tassi di interesse
Fonte Fred
Analizziamo quindi le ragioni per cui l’oro potrebbe salire a $5.000 nei prossimi 10 anni e come inserirlo correttamente nel proprio portafoglio.
Quando l’oro raggiungerà $5.000?
Il target price dell’oro a $5.000 è ambizioso ma realistico, nonostante i dubbi di alcuni investitori. L’attuale contesto economico e le dinamiche di mercato degli ultimi mesi hanno spinto l’oro su nuovi record a $2.800, con una performance di circa il 30% da inizio anno.
Tuttavia, i tassi d’interesse della Fed, attualmente al 4,50-4,75%, sono destinati a scendere nei prossimi anni, nonostante il rischio di ritorno dell’inflazione a causa delle politiche proposte da Donald Trump. Con un orizzonte temporale di medio termine, il taglio dei tassi sarà inevitabile: tassi elevati come quelli attuali non sono sostenibili per i governi, che affrontano il peso crescente del debito pubblico. Secondo gli esperti di BofA il tasso terminale dei Fed Funds convergerà in un range compreso tra 3,00%-3,25% e 3,75%-4,00%. Con tassi più bassi, il prezzo degli asset finanziari, incluso l’oro, dovrebbe aumentare.
Previsioni Fed Funds
Fonte Fomc
C’è un altro fattore ancora più critico che può far volare il prezzo dell’oro a $5.000: la contraddizione tra le politiche fiscali ultra espansive - con oltre 2 trilioni di dollari di liquidità in più nel sistema rispetto alla situazione pre-Covid - e la decisione della Fed di abbassare i tassi. L’eccesso di liquidità nel sistema, insieme al debito pubblico elevato, crea una situazione instabile che potrebbe esplodere da un momento all’altro. In questo contesto, la riduzione dei tassi di interesse potrebbe rivelarsi inefficace nel risolvere i problemi strutturali legati al debito, secondo gli esperti.
Bilancio federale Usa
Fonte Fed
Questa situazione potrebbe portare a un rialzo dell’inflazione e a una fuga dal dollaro da parte degli investitori. In un contesto di forte indebitamento e politiche monetarie non convenzionali, il valore del dollaro potrebbe indebolirsi, portando a una crisi di fiducia nei confronti della valuta. Questo scenario potrebbe rafforzare ulteriormente la domanda di oro.
Pertanto, se gli investitori dovessero iniziare a dubitare della solidità dell’economia e della sostenibilità del debito Usa, la domanda di oro aumenterebbe significativamente, spingendo al rialzo il suo prezzo.
Perché l’oro non è più un bene rifugio
In un sistema finanziario carico di liquidità e con bilanci federali che nascondono perdite significative, l’efficacia della politica monetaria si scontra con le misure di espansione fiscale. Aumenta dunque il rischio concreto di trappola di liquidità e di una recessione, con le banche che potrebbero smettere di finanziare l’economia, mandando in crisi i settori più indebitati, con un conseguente crollo del mercato azionario.
In questo scenario, l’oro risente delle dinamiche monetarie e fiscali contrastanti e non rappresenta più una protezione sicura contro i crolli del mercato azionario, ma un asset influenzato da fattori speculativi e dalla percezione di rischio.
Coperture alternative contro l’inflazione
Nonostante i fondamentali dell’oro siano forti, è fondamentale chiedersi se esistano investimenti con un miglior rapporto rischio/rendimento. Ad esempio, le imprese possono offrire rendimenti annuali del 5% con prospettive di crescita a lungo termine, mentre l’oro potrebbe impiegare anni per raggiungere livelli di prezzo elevati come $5.000. Nel lungo termine, come si nota dal grafico, il mercato azionario ha sempre offerto rendimenti annualizzati più elevati.
Rendimenti annualizzati asset class
Fonte Seekingalpha
In conclusione, l’oro è un buon investimento per proteggersi dall’inflazione e diversificare il portafoglio, ma non rappresenta un investimento adatto a tutti, ad alto potenziale e basso rischio.
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