Condominio, chi decide gli orari di accensione dei termosifoni?

Isabella Policarpio - Claudia Mustillo

27 Novembre 2022 - 17:24

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Come vengono decisi gli orari di accensione dei riscaldamenti nei condomini? Ecco una guida completa.

Condominio, chi decide gli orari di accensione dei termosifoni?

Chi decide l’orario di accensione e spegnimento dei termosifoni? Questo è senza dubbio uno dei crucci principali di chi vive in un condominio con il riscaldamento centralizzato.

Precisiamo subito che la scelta compete all’assemblea condominiale o all’amministratore, e deve rispettare precise indicazioni stabilite dalla legge nazionale. Il territorio italiano viene diviso in zone e in base alla posizione geografica si determina il giorno di accensione e il numero di ore giornaliere di riscaldamento consentite.

Entro queste determinate soglie ogni singolo condominio può scegliere gli orari di accensione e di spegnimento dei termosifoni.

In questo articolo vedremo come avviene la delibera per la decisione delle fasce orarie, le regole generali sul riscaldamento centralizzato e come modificare gli orari precedentemente stabiliti.

Orari di accensione riscaldamento, chi li decide e come?

Sugli orari di accensione e di spegnimento del riscaldamento spesso è difficile trovare un compromesso che vada bene a tutti i condomini. La fascia oraria a cui fare riferimento è riportata nel regolamento di condominio.

Per stabilire gli orari si può procedere in due modi:

  • con delibera dell’assemblea di condominio, a cui possono partecipare e votare agli gli inquilini;
  • per decisione dell’amministratore di condominio quando manca la delibera dell’assemblea.

Accensione termosifoni, le regole da rispettare

Pur avendo l’assemblea potere decisionale sugli orari, l’accensione e lo spegnimento dei termosifoni deve rispettare alcune regole. Nei condomini dove c’è il riscaldamento centralizzato i termosifoni possono essere accesi solamente dopo le 5:00 del mattino e non possono restare accesi oltre le 23:00.

Dove c’è il riscaldamento autonomo, quindi ciascun appartamento è dotata di una propria caldaia, non ci sono vincoli di orario.

In ogni caso, la normativa nazionale prevede che la temperatura massima consentita sia di 19 gradi, con un margine di tollerabilità fino a due gradi in più o meno, nelle abitazioni private, uffici pubblici, scuole o università.

Si possono modificare gli orari di accensione dei termosifoni?

Come abbiamo visto, gli orari vengono decisi con delibera assembleare e, ove manchi, dall’amministratore di condominio, sempre nel rispetto della normativa nazionale. Questo però non significa che quanto deciso non possa essere cambiato.

Per modificare gli orari esistenti serve come prima cosa convocare una nuova assemblea e far inserire all’ordine del giorno la discussione sugli orari di accensione e spegnimento del riscaldamento. Di norma le assemblee sono convocate dall’amministratore di condominio, in caso contrario da:

  • ciascun condomino, se l’amministratore è impedito per malattia grave o è defunto;
  • da almeno due condomini che rappresentino 1/6 del valore dell’edificio;
  • dal curatore speciale.

Una volta indetta l’assemblea si aprirà la discussione e quindi si passerà ai voti. Per approfondire i quorum necessari per la valida convocazione dell’assemblea e l’approvazione della decisione si consiglia la nostra guida dedicata

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