Amazon, SoftBank e NVIDIA investono 110 miliardi nel gruppo guidato da Sam Altman. ChatGPT sfiora 900 milioni di utenti settimanali, ma i costi restano superiori ai ricavi.
OpenAI firma il più grande round di finanziamento mai realizzato da una società tecnologica non quotata e porta la propria valutazione a 730 miliardi di dollari. L’operazione, da $110 miliardi complessivi, segna un nuovo punto di svolta per l’industria dell’intelligenza artificiale e consolida il ruolo centrale del gruppo di San Francisco nella corsa globale all’AI generativa.
A sostenere l’aumento di capitale sono tre big del settore: Amazon, SoftBank e NVIDIA. Il colosso dell’e-commerce e del cloud contribuirà con 50 miliardi di dollari, mentre il gruppo giapponese e il leader mondiale dei chip per l’intelligenza artificiale investiranno 30 miliardi ciascuno. Amazon verserà inizialmente una prima tranche da 15 miliardi, con il resto subordinato al raggiungimento di specifiche condizioni. OpenAI ha inoltre lasciato intendere che potrebbero arrivare ulteriori capitali per completare l’operazione.
Un’alleanza strategica per scalare l’AI
Il round non ha solo una dimensione finanziaria, ma anche industriale. OpenAI ha rafforzato la collaborazione con Amazon, mentre con NVIDIA si è assicurata l’accesso alla prossima generazione di potenza di calcolo per l’inferenza, elemento cruciale per sostenere carichi di lavoro sempre più elevati.
La società ha spiegato che, per rispondere a una domanda in forte espansione da parte di consumatori, sviluppatori e imprese, sono indispensabili tre fattori: “capacità di calcolo, distribuzione e capitale”. Secondo OpenAI, la leadership nel settore sarà determinata dalla capacità di espandere l’infrastruttura con sufficiente rapidità per stare al passo con la crescita degli utenti.
L’obiettivo dichiarato resta quello di accelerare lo sviluppo dell’AGI, l’intelligenza artificiale generale, assicurando che possa “portare benefici a tutta l’umanità”. Una missione che, nelle parole del gruppo, richiede risorse senza precedenti.
Crescita record degli utenti, ma pesano i costi
I numeri operativi mostrano un’espansione impressionante. ChatGPT ha raggiunto tra gli 800 e i 900 milioni di utenti attivi settimanali, diventando l’applicazione con la crescita più rapida mai registrata. Gli abbonati consumer superano i 50 milioni, mentre i primi mesi del 2026 si preannunciano come i migliori di sempre per nuove sottoscrizioni.
Anche il segmento business è in forte accelerazione, con oltre 9 milioni di utenti aziendali paganti. Strumenti come la piattaforma Frontier stanno introducendo nelle organizzazioni veri e propri “colleghi AI”, mentre Codex, dedicato allo sviluppo software, ha triplicato gli utenti settimanali dall’inizio dell’anno, arrivando a quota 1,6 milioni e consentendo a singoli sviluppatori di realizzare progetti che in passato avrebbero richiesto interi team.
Sul piano finanziario, tuttavia, la crescita dei ricavi non compensa ancora l’intensità degli investimenti. Il fatturato ha toccato i 13 miliardi di dollari nel 2025, ma rimane significativamente inferiore alle spese necessarie per sostenere ricerca, infrastrutture e potenza di calcolo.
La nuova valutazione ha effetti anche sulla OpenAI Foundation: la quota detenuta dalla struttura no-profit supera ora i 180 miliardi di dollari. Questo rafforza la capacità di finanziare iniziative filantropiche legate alla ricerca sanitaria e alla sicurezza dell’intelligenza artificiale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA