L’Italia resterà nella top 10 del medagliere delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina? Il sondaggio di Money.it
L’Italia resterà nella top 10 del medagliere delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina?
E’ questo il sondaggio che Money.it vuole proporre ai suoi lettori questa settimana.
Le Olimpiadi invernali 2026 rappresentano una straordinaria occasione per il team azzurro, che per la prima volta in decenni gioca “in casa” e punta a superare il record di medaglie conquistate a Lillehammer 1994, quando furono 20.
Con 116 gare in programma, mai così tante in una singola edizione dei Giochi invernali, le possibilità di incrementare il bottino di medaglie sono numerose. La spedizione italiana è partita forte: nei primi due giorni di gare sono già arrivate nove medaglie, un segnale chiaro che la squadra italiana vuole ambire ai vertici del medagliere. Tra i podi conquistati spiccano prestazioni eccezionali nello sci alpino, nello snowboard e nel pattinaggio di velocità, discipline che da sempre hanno regalato soddisfazioni agli azzurri.
Il sogno principale dell’Italia è duplice: battere il record storico di 20 medaglie e chiudere nella top 10 del medagliere, un traguardo ambizioso considerata la concorrenza internazionale. La Norvegia, che a Pechino 2022 ha conquistato 16 medaglie d’oro, la Germania con 12 ori, la Cina con 9 e gli Stati Uniti con 8 rappresentano avversari di altissimo livello. A Pechino 2022, gli azzurri si fermarono al tredicesimo posto con due medaglie d’oro, sette d’argento e otto di bronzo. Nonostante ciò, l’entusiasmo è alle stelle, soprattutto perché giocare in casa può rappresentare un vantaggio psicologico e logistico non indifferente.
Il successo italiano passerà per alcune discipline chiave. Lo sci alpino resta una fonte sicura di medaglie, con atleti come Sofia Goggia pronti a confermare il loro valore. Nello snowboard e nelle discipline freestyle i giovani talenti e i veterani possono sorprendere, sfruttando l’energia del pubblico di casa. Anche il pattinaggio di velocità e lo short track saranno determinanti, discipline in cui tecnica ed esperienza possono fare la differenza. Infine, l’hockey su ghiaccio maschile potrebbe rivelarsi decisivo: la finale del 22 febbraio chiuderà ufficialmente i Giochi e definirà il medagliere finale.
Giocare a casa non significa solo familiarità con le piste e gli impianti, ma anche supporto costante da parte del pubblico, visibilità mediatica e motivazione extra per gli atleti. Storicamente, le edizioni casalinghe dei Giochi hanno spesso portato a risultati migliori rispetto alle esperienze lontane dal proprio Paese, ma il livello della concorrenza rimane altissimo, e la top 10 non è affatto garantita.
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