Via libera Commissione UE a garanzia statale per salvataggio Condotte d’Acqua

Luca Fiore

12/12/2018

Sulla base delle norme sugli aiuti di Stato, la Commissione europea ha approvato il progetto del nostro Paese per la concessione di una garanzia statale da 190 milioni di euro a Condotte d’Acqua.

Via libera Commissione UE a garanzia statale per salvataggio Condotte d’Acqua

La Commissione europea ha approvato il progetto per la concessione di una garanzia statale di 190 milioni di euro a Condotte d’Acqua in amministrazione straordinaria. «La misura consentirà all’impresa di costruzioni di far fronte al suo urgente fabbisogno di liquidità limitando nel contempo le distorsioni della concorrenza», riporta la nota della Commissione.

Condotte d’Acqua è la terza maggiore impresa di costruzioni in Italia e conta oltre mille dipendenti. Il 30 novembre l’Italia ha notificato alla Commissione l’intenzione di concedere a Condotte una garanzia temporanea di 190 milioni su prestiti e obbligazioni.

“Questo consentirà all’impresa –rileva la Commissione- di far fronte al proprio fabbisogno di liquidità per il prossimo semestre a un tasso di interesse adeguato”.

Vestager: uscita dal mercato provocherebbe ingente perdita posti lavoro

"Un’uscita improvvisa di Condotte dal mercato metterebbe in difficoltà numerose imprese e condurrebbe alla perdita di molti posti di lavoro”, ha detto la Commissaria europea responsabile per la politica di concorrenza, Margrethe Vestager.

“L’aiuto italiano al salvataggio approvato oggi dalla Commissione –continua il funzionario- consentirà a Condotte di proseguire le proprie attività e di evitare nell’immediato ritardi nell’esecuzione di importanti opere infrastrutturali, e darà agli amministratori della società il tempo necessario per riportarla alla redditività".

Gli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione sono tra gli aiuti di Stato che presentano i maggiori effetti distorsivi e possono essere concessi soltanto dopo che le imprese abbiano esaurito tutte le altre opzioni offerte dal mercato.