Nuovo fondo perduto fino a 400mila euro: chi può fare domanda dal 10 novembre

Rosaria Imparato

04/11/2022

04/11/2022 - 15:16

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Domanda dal 10 novembre 2022 per i contributi a fondo perduto dedicati alle pmi danneggiate dalla guerra in Ucraina: istruzioni e scadenze da rispettare.

Nuovo fondo perduto fino a 400mila euro: chi può fare domanda dal 10 novembre

Nuovi contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese. A dare tutte le informazioni circa la presentazione della domanda e le scadenze da rispettare è il ministero dello Sviluppo Economico, con il dm del 9 settembre 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre.

Le domande vanno presentate a partire dal 10 novembre, esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia. Questi nuovi finanziamenti a fondo perduto sono destinati alle imprese italiane che hanno risentito degli effetti negativi derivanti dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Vediamo quali sono i requisiti delle pmi e come fare domanda per i contributi a fondo perduto messi a disposizione dal Mise.

Nuovi contributi a fondo perduto per le piccole imprese: i requisiti

A stabilire i dettagli sui requisiti che rendono idonee le pmi è il decreto ministeriale del 9 settembre 2022, in cui il Mise stabilisce che il contributo a fondo perduto è destinato alle piccole e medie imprese non agricole che congiuntamente:

  • negli ultimi due anni hanno effettuato operazioni di vendita di beni o servizi, compreso il rifornimento di materie prime e semilavorati, con Ucraina, Russia e Bielorussia, per almeno il 20% del fatturato aziendale totale;
  • nel corso dell’ultimo trimestre prima del 18 maggio 2022 hanno sostenuto un costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati, incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo del 2019;
  • per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo del 2021
    nel corso del trimestre antecedente al 18 maggio 2022, hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019;
  • avere sede legale oppure operative in Italia e risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive.
DM Mise del 9 settembre 2022
Clicca qui per scaricare il file.

Contributi a fondo perduto per le pmi, come fare domanda dal 10 novembre

La domanda per il contributo a fondo perduto va presentata solo online a partire dalle ore 12:00 del 10 novembre. La scadenza è fissata per le ore 12:00 del 30 novembre 2022.

L’istanza si presenta tramite la piattaforma online di Invitalia. Il link a cui sarà disponibile la piattaforma verrà comunicato in prossimità dell’apertura dello sportello.

Per accedere alla piattaforma è necessario essere in possesso di una identità digitale (Spid, Cns, Cie). Sul sito del ministero sono disponibili il modello da utilizzare e la delega di invio della domanda.

RICHIESTA DI CONCESSIONE ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO IN FAVORE DELLE IMPRESE DANNEGGIATE DALLA CRISI UCRAINA
Clicca qui per scaricare il modello di domanda.
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETÀ
Clicca qui per scaricare la delega.

Pmi, fondo perduto fino a 400mila euro

L’importo del contributo a fondo perduto massimo erogabile a ogni beneficiario è di 400mila euro. Le risorse stanziate arrivano a 120 milioni di euro. L’importo riconosciuto ai beneficiari viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre anteriore al 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto Aiuti, e l’ammontare degli stessi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019. La percentuale è:

  • del 60%, per le imprese con ricavi 2019 non superiori a 5 milioni di euro
  • del 40% per i soggetti con ricavi relativi al 2019 superiori a euro 5 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro.

Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, il periodo di imposta preso in considerazione è quello del 2021.

Non c’è alcun click day: l’assegnazione del contributo non è legata all’ordine cronologico delle domande. Se i 120 milioni di euro stanziati non basteranno a coprire tutte le domande pervenute, il Mise ridurrà in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare e delle istanze pervenute.

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