Nuovo contratto infermieri: permessi per tutti, il part-time diventa un diritto

Il rinnovo del contratto porterà con sé diverse novità: per gli infermieri equiparazione dei diritti, nuovi vantaggi per le lavoratrici mamme.

Nuovo contratto infermieri: permessi per tutti, il part-time diventa un diritto

Rinnovo del contratto: per gli infermieri possibile equiparazione dei diritti tra i lavoratori a tempo determinato e indeterminato. Lo hanno chiesto i sindacati all’Aran nel corso dell’incontro andato in scena nella giornata di venerdì 10 novembre, durante il quale sono stati affrontati diversi temi.

Ad esempio, si è cercata una soluzione per riportare nel nuovo CCNL Sanità alcuni istituti molto comuni, quali ad esempio i permessi della legge 104 e le unioni civili.

Sono stati toccati poi alcuni argomenti proposti dai sindacati, come appunto quello che riconosce ai lavoratori a tempo indeterminato gli stessi diritti di quelli a tempo indeterminato, specialmente in tema di permessi.

L’incontro è stato perlopiù interlocutorio, poiché solamente al prossimo appuntamento del 20 novembre verranno approfonditi i dettagli del nuovo contratto, ma sono comunque emerse delle novità molto importanti.

Non solo in tema di permessi, ma anche di orario di lavoro e mobilità; di seguito approfondiremo il tutto facendo il punto della situazione sul nuovo contratto Sanità, specialmente per quel che riguarda gli infermieri.

Permessi per tutti

Torniamo a parlare del tema con il quale abbiamo aperto questo articolo: i permessi. Come gli addetti ai lavori sanno, può capitare infatti che un infermiere assunto a tempo determinato si veda respingere una richiesta di permesso studio per perfezionare la propria formazione. Questo invece non succede ai lavoratori a tempo indeterminato.

Una disparità di trattamento che non può persistere secondo i sindacati, i quali hanno chiesto l’equiparazione dei diritti tra chi ha un contratto a tempo indeterminato e chi a tempo determinato.

Una richiesta accolta dall’Aran, quindi è molto probabile che queste due tipologie di contratto, una volta formalizzato il rinnovo, diventeranno paritarie, almeno dal punto di vista dei permessi.

Ferie

Novità anche per le ferie; i sindacati si fatti portatori di un’esigenza delle lavoratrici mamme, chiedendo all’Aran di spostare il periodo per la fruizione delle ferie.

Non più dal 1° giugno al 1° settembre, ma dal 15 giugno al 15 settembre. La motivazione è semplice: in questo modo le mamme non si troverebbero più in difficoltà quando chiudono le scuole e non sanno lasciare i loro figli, cosa che invece succede oggi.

Il lavoro part-time è un diritto

Un altro tema affrontato nell’incontro è quello del lavoro part-time; ad oggi è discrezionalità dell’azienda decidere se e a quando concederlo, tant’è che ci sono casi in cui il dipendente è stato costretto a licenziarsi per incompatibilità sopravvenuta con gli orari di lavoro.

I sindacati hanno chiesto che il passaggio all’orario di lavoro part-time sia un diritto del lavoratore in determinati casi; vedremo quale sarà la posizione dell’Aran a proposito.

Mobilità

Anche la mobilità potrebbe essere rivista con il rinnovo del contratto. In discussione c’è il nulla osta preventivo che le aziende dovrebbero concedere al dipendente che vuole andare via; per i sindacati questo aspetto va rivisto, ma ne sapremo di più nei prossimi incontri.

Nuovo inquadramento contrattuale

L’Aran ha poi annunciato ai sindacati la propria intenzione di equiparare le categorie della Sanità a quelle ministeriali.

Le quattro lettere A-B-C-D verrebbero così sostituite da tre categorie; i sindacati non sono però molto convinti di questa proposta, poiché c’è il rischio che alcuni lavoratori possano retrocedere di categoria e quindi danneggiati dal rinnovo contrattuale.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Infermieri

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.