Opportunità di lavoro con lo smart working: la soluzione secondo la ministra del Lavoro

Flavia Provenzani

28 Ottobre 2019 - 11:18

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo promette che entro il 2030 vi sarà un’impennata dell’occupazione, soprattutto nei piccoli comuni, grazie allo smart working.

Opportunità di lavoro con lo smart working: la soluzione secondo la ministra del Lavoro

Entro il 2030 lo smart working garantirà numerosi posti di lavoro.

Questa la previsione e la promessa del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo. E non solo: un aumento dell’occupazione per lavoro svolto da remoto riuscirebbe a combattere il pericoloso fenomeno dello spopolamento dei molti comuni italiani.

È in corso da tempo, infatti, la fuga dai piccoli comuni che sta lasciando borghi e piccoli paesi senza alcun abitante.

La ministra Catalfo, durante l’intervento in occasione del convegno Sindaci d’Italia di Poste Italiane oggi, presso il centro convegni La Nuvola a Roma, sembra certa: si può combattere lo spopolamento dei piccoli comuni tramite politiche volte al sostegno dello smart working e degli enti locali.

Smart working per aumentare l’occupazione nei piccoli comuni

Le aziende, se sostenute dalle Stato, potrebbero garantire un’impennata dell’occupazione nei piccoli comuni tramite lo smart working. L’obiettivo è quello di creare lavoro nell’immediato sul territorio, e Poste Italiane, secondo la Catalfo, si sta muovendo proprio in questa direzione.

E per questo motivo aggiunge una promessa: il Governo riprenderà in mano la norma Fraccaro, volta al sostegno dei progetti di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Già le recenti 7.000 nuove assunzioni di Poste Italiane sono destinate, almeno in parte, a ripopolare il personale all’interno degli uffici postali dei piccoli comuni.

A conclusione del suo intervento, la ministra ringrazia Poste Italiane per il sostegno e il lavoro sinergico legato all’erogazione del Reddito di Cittadinanza, confermando così un rapporto sempre più stretto tra la pubblica amministrazione e la società guidata dall’ad Matteo Del Fante.

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