Nuova stretta all’uso di Bitcoin: la Bce impone limiti e regole. Scattano le vendite

Claudia Cervi

19/08/2022

19/08/2022 - 14:48

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Dal 2023 le banche che offrono Bitcoin dovranno avere una licenza e una governance interna per la gestione del rischio. La Bce punta all’armonizzazione delle regole. Intanto BTC crolla.

I dati intraday e in tempo reale del Grafico BTC/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Bitcoin ha perso quasi 9 punti percentuali da inizio ottava, passando da un massimo a 25.200 dollari agli attuali 21.800 circa. Ma l’interesse verso la prima criptovaluta al mondo per diffusione e capitalizzazione non diminuisce, anzi.
Ieri la Banca Centrale Europea ha emesso una nota annunciando nuove regole armonizzate a partire da inizio 2023 per le banche degli Stati membri che offrono asset virtuali. Già, perché sono sempre più gli istituti di credito che vogliono entrare nel settore delle divise virtuali.

Bitcoin: nuove regole Bce dal 2023

La Bce punta a un quadro normativo armonizzato e prevede di uniformare i requisiti che le banche devono avere per ottenere la licenza a offrire asset e servizi di criptovalute.

Per concedere la licenza, la Bce andrà oltre le norme nazionali, frammentate e disomogenee tra loro, valutando:

  • modelli di business: se l’attività proposta in asset virtuali sia in linea con il profilo di rischio dell’istituto;
  • governance interna : se le politiche e le procedure della banca siano adeguate a identificare e valutare i rischi delle criptovalute;
  • idoneità e adeguatezza: se i manager e i membri del Cda abbiano adeguate competenze informatiche e una solida esperienza nel campo delle criptovalute.

Bce contro riciclaggio e finanziamento del terrorismo associati a Bitcoin

Francoforte non ha mai nascosto le perplessità su alcuni tipi di rischi, operativi e informatici, legati alle crypto. Includono, ad esempio, il furto di chiavi crittografiche o la compromissione delle credenziali di accesso, nonché i rischi legati all’uso di tecnologie speciali e accordi di esternalizzazione a fornitori di terze parti.
Nella nota si legge che la Bce continuerà ad avvalersi del contributo delle autorità nazionali di antiriciclaggio e delle unità di informazione finanziaria, ma che si adopererà per una maggiore coerenza nelle valutazioni prudenziali tra i regimi nazionali.
Nell’ambito del meccanismo di vigilanza unico (SSM) sono in corso lavori sulla trasformazione digitale delle banche, compreso il ruolo delle tecnologie crittografiche, che si tradurranno in un’analisi orizzontale entro la fine del 2022. E questa attività in rapido sviluppo rimarrà comunque un’area di interesse per la vigilanza bancaria europea negli anni a venire.

Scattano le vendite su Bitcoin

Bitcoin spaventato dalla Bce? In realtà le nuove regole permetteranno al mercato istituzionale di entrare in massa nel mondo crypto, con la conseguenza di aumentare i volumi di scambio di Bitcoin.

Le ragioni del crollo vanno dunque cercate altrove.

Da un punto di vista grafico, lo scontro con la resistenza critica a 25.000 dollari ha contribuito a prese di beneficio. Ricordiamo che Bitcoin si sta muovendo da metà giugno all’interno di un flag rialzista, un movimento correttivo della precedente discesa. L’incapacità di superare il lato superiore del flag ha costretto i prezzi a ripiegare verso il lato opposto, che attualmente si colloca a circa 21.000 dollari.

Grafico settimanale Bitcoin Grafico settimanale Bitcoin Fonte: TradingView

La formazione, sul grafico settimanale, di un tweezer top ribassista, alimenta il timore che le quotazioni possano sfondare la base del banner e accelerare al ribasso, riattivando in tal modo il downtrend in atto dallo scorso novembre.
I target in quel caso si posizionerebbero a 17.500 e più sotto a 13.000 circa.
Per scongiurare questo scenario, sarà fondamentale la tenuta dei 21.000 dollari a cui dovrebbe seguire una reazione oltre i 25.000 dollari per obiettivi a 26.500 (linea che scende dai record a 69.000 dollari).

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