La nuova e pericolosa fase della pandemia

La pandemia è in una nuova e pericolosa fase. Ad affermarlo è stata l’OMS, osservando l’andamento epidemiologico del mondo. Ci sono ancora troppi Paesi con ritmi di contagio allarmanti. L’emergenza non è finita

La nuova e pericolosa fase della pandemia

La pandemia è ancora emergenza. A dichiararlo è l’OMS, preoccupata dell’andamento dei contagi a livello mondiale.

Se, infatti, in Italia si sta assistendo a un graduale declino della forza e della diffusione epidemiologica, in altre zone del pianeta non è affatto così. E il quadro dipinto dall’organizzazione resta preoccupante.

La fase che si sta vivendo, infatti, è nuova e pericolosa. Il focus è sulle Americhe, il Medio Oriente, parte dell’Asia, oltre che ai focolai anche importanti, che si stanno riaccendendo, da Pechino alla Nuova Zelanda fino alla Germania.

Il coronavirus, quindi, deve ancora invitare tutti, i governanti in primis, alla prudenza.

OMS: i contagi nel mondo sono ancora da record

La pandemia di coronavirus è entrata in una nuova e pericolosa fase visto che i casi quotidiani di COVID-19 hanno raggiunto livelli record: questo l’ultimo avvertimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il numero di positivi segnalati giovedì 18 giugno “è stato il massimo in un solo giorno finora, raggiungendo quota a 150.000”, ha dichiarato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus durante una conferenza stampa dal quartier generale dell’agenzia di Ginevra.

Quasi la metà dei casi totali sono stati segnalati dalle Americhe, con un gran numero proveniente dall’Asia meridionale e dal Medio Oriente.

Il Brasile ha superato la drammatica soglia del milione di contagiati; gli USA continuano a registrare incrementi di positivi in alcuni Stati che ormai hanno allentato le misure; il Medio Oriente è in osservazione speciale e l’Africa mantiene livelli di allerta.

In questa attuale situazione, l’OMS ha voluto diffondere un messaggio.

“Molte persone sono comprensibilmente stufe di restare a casa. I Paesi sono comprensibilmente desiderosi di aprire le loro società ed economie. Ma il virus si sta ancora diffondendo rapidamente. È ancora mortale e la maggior parte delle persone è ancora suscettibile.”

Il coronavirus ha colpito oltre 8,5 milioni di persone in tutto il mondo e ucciso almeno 454.359, secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University.

Gli Stati Uniti sono ancora in testa per numero di positivi. Il virus ha infettato 2,1 milioni di americani e oltre 118.00 sono morti. A partire da giovedì, la media a sette giorni dei nuovi casi della COVID-19 è aumentata di oltre il 15% rispetto a una settimana fa.

Tedros ha affermato che i leader mondiali devono essere ancora molto vigili. A tale avvertimento, Trump risponde con l’organizzazione di un raduno elettorale di persona, per il giorno 20 giugno.

Inascoltate le indicazioni dell’OMS, con la quale è ormai in corso una vera e propria battaglia. L’organizzazione ha avvertito i leader mondiali che non si può “tornare agli affari come al solito” dopo l’epidemia.

La maggiore preoccupazione è rivolta verso gli Stati con basso e medio reddito. Per questo, di nuovo, si è invocata la collaborazione.

Vaccino coronavirus: bisogna ancora attendere

Gli scienziati di tutto il mondo stanno accelerando il lavoro per sviluppare un vaccino per il virus. Ci sono almeno 141 vaccini in sviluppo, secondo l’OMS. Almeno 13 sono già in studi clinici.

Tedros ha affermato che trovare un vaccino sicuro ed efficace sarà un “percorso molto difficile”. A pesare sulla scienza la non conoscenza fino ad ora del coronavirus, che sta rendendo più complessa la ricerca dei trattamenti e delle cure.

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