Nuova obbligazione in euro a tasso fisso callable del 4,40% e durata massima 10 anni

Stefano Vozza

9 Agosto 2025 - 08:01

Dual tranche di matrice bancaria sul reddito fisso e con caratteristiche tutte proprie per investire prima dell’estate: pro e contro dell’offerta

Nuova obbligazione in euro a tasso fisso callable del 4,40% e durata massima 10 anni

Nel pieno dell’estate, quando molti risparmiatori tirano i remi in barca per godersi le meritate ferie 2025, arriva una dual tranche targata Goldman Sachs (GS).

Lunedì 4 la nota banca d’affari USA ha lanciato due bond retail molto simili nella struttura tranne in due punti chiave. Vale a dire l’entità della cedola nominale annua e la valuta di denominazione delle obbligazioni, di cui una in $ USA e l’altra in euro.

Soffermiamoci su quest’ultima, in particolare sui pro e contro del prodotto. Anticipiamo solo che la nuova obbligazione in euro a tasso fisso callable del 4,40% ha una durata massima di 10 anni.

L’obbligazione cumulative e callable in euro di Goldman Sachs

Durata massima perché in entrambi i casi si tratta di titoli dalla natura (cumulative e) callable, ossia richiamabili prima della naturale scadenza del 04/08/’35. L’esercizio del richiamo può avvenire ogni anno a discrezione dell’emittente già a partire dall’agosto 2026, tra un anno, previo un avviso a mercato da parte della banca.
L’eventuale estinzione anticipata da un lato priverebbe l’investitore dall’incasso delle cedole residue per gli anni fino al 2035. Dall’altro lo esporrebbe al rischio di reinvestimento, cioè uno scenario di rendimenti di mercato più bassi degli attuali. Ancora, sia alla data di call che a naturale scadenza la banca pagherà sempre il 100% del nominale sottoscritto, salvo suo default.
L’obbligazione in euro ha codice ISIN XS2982293156 ed è negoziata sul MOT di Borsa Italiana, segmento EuroMOT. La si può acquistare sia allo sportello che in remoto se abilitati, e in tutti i casi presso la banca con cui si detiene il conto titoli. Si verserà subito il controvalore maggiorato delle spese di commissioni bancarie
Il taglio minimo di sottoscrizione è di 100 € e multipli, mentre sui titoli di Stato la soglia d’accesso sale a 1.000 € e relativi multipli. Ora, la circostanza che bastino solo 100 € per sottoscrivere lo strumento è un pro o un contro? In teoria un pro, nei fatti potrebbe essere un falso pro se il ritorno del controvalore in portafoglio non fosse in grado di coprire almeno le spese fisse del bond.

Cedola e rendimento del corporate bond cumulative e callable

Sul bond l’emittente paga una cedola annua del 4,40% lordo, il 3,256% al netto della ritenuta fiscale del 26% (è del 12,50% sui bond sovrani). Tuttavia, una seconda caratteristica del titolo è la natura cumulative della cedola, cioè è pagata tutta in un’unica soluzione.
In soldoni, chi l’acquista non si vedrà la cedola accreditata ogni 4 di agosto ma si vedrà corrisposto un maxi-cedolone a scadenza o alla data di call. Per calcolarne l’importo basterà moltiplicare il numero degli anni maturati per il nominale annuo. Ad esempio, in caso di acquisto a 100 in emissione ed esercizio della call dopo 5 anni, allora sarà 4,40% x 5 anni per 22,00% lordo complessivo. Sarebbe il doppio (44%), invece, in caso di rimborso al 2035, e così via per tutti gli altri anni.
Tuttavia, un conto è il payout nominale e un altro l’effettivo dato che si tratta di interessi cumulative. Una cedola pagata dopo X anni dal suo periodo di riferimento vale meno di una conseguita al termine di maturazione, anzi più è distante nel tempo e meno vale nei fatti.
Infine, il ritorno effettivo dell’investimento dipenderà anche dal prezzo di carico del titolo e, per chi lo rivenderà anzitempo, anche da quello di scarico. Ottimizzando i due tempi, quello di ingresso e di uscita, potrebbe derivare un extra gain da capitale a beneficio del ritorno reale.

Nuova obbligazione in euro a tasso fisso callable del 4,40% e durata massima 10 anni

Rispetto al bond pari durata (10 anni) a tasso fisso e cedola staccata al termine del periodo di maturazione qui si perde l’opportunità di reinvestirle. In alternativa, di avere un flusso costante nel tempo da spendere a proprio piacimento. Ancora, considerata la durata massima, la natura corporate del bond e quella cumulative della cedola, il nominale forse poteva essere più generoso.
Pertanto per massimizzare il rendimento non resta che sperare in un richiamo del prestito entro pochi anni dal suo debutto.
In chiusura diamo un cenno agli altri rischi connessi a simili strumenti finanziari oltre a quello da reinvestimento già accennato. Uno è quello emittente, dove al momento Goldman Sachs gode di un solido rating pari ad A per Fitch, A2 per Moody’s e BBB+ per S&P. Più significativi, invece, gli altri due, ossia il rischio di liquidità e quello di mercato. Nel primo caso basta ricordare che il flottante emesso è di soli 80 mln di €, per cui occhio allo spread bid/ask che si andrà formando sul book. Nel secondo, attenzione ai movimenti dei prezzi sul MOT da qui al ‘35, specie per chi non è sicuro di portare a termine l’investimento. Al riguardo, la duration modificata del titolo è del 9,64 (dati: Borsa Italiana).