Per celebrare i 150 anni di nascita del poeta Ivan Krasko, la Slovacchia rilascerà una moneta speciale da 10 euro con valore legale.
A luglio arriverà una nuova moneta da 10 euro. A emetterla sarà la Banca Nazionale Slovacca, che ha deciso di realizzare un pezzo da collezione per commemorare il 150° anniversario della nascita di Ivan Krasko, uno dei poeti più importanti della letteratura slovacca. Non si tratterà di una moneta destinata alla normale circolazione nell’Eurozona, ma di una moneta commemorativa con valore legale esclusivamente in Slovacchia.
Ivan Krasko è considerato uno dei fondatori della poesia moderna slovacca. Nato nel 1876 e scomparso nel 1958, attraversò alcune delle fasi più complesse della storia europea, comprese due guerre mondiali. Il suo vero nome era Ján Botto, ma adottò lo pseudonimo letterario Krasko per distinguersi dall’omonimo poeta romantico slovacco del XIX secolo. La sua produzione letteraria ha rappresentato il passaggio dalla tradizione romantica a una poesia più moderna, introspettiva e intimista.
Per celebrare il 150° anniversario della sua nascita, la Slovacchia ha deciso di dedicargli una moneta da collezione dal valore nominale di 10 euro. Si tratta di una moneta realizzata in una lega di argento e rame, dal peso di 18 grammi e con un diametro di 34 millimetri. Su un lato è raffigurato il ritratto del poeta accompagnato dagli anni di nascita e morte. Sull’altro compaiono invece un corvo, una nuvola, la pioggia e una croce, elementi che richiamano l’immaginario poetico di Krasko. La moneta riporta inoltre lo stemma della Slovacchia e il valore nominale di 10 euro.
Il progetto grafico è stato realizzato dal designer Peter Valach, mentre la coniazione è affidata alla Zecca di Kremnica, la più antica zecca ancora attiva dell’Europa centrale, fondata nel 1328.
Perché probabilmente è destinata a non circolare mai
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Di fatto si tratta di una moneta che ha corso legale soltanto in Slovacchia e che, almeno in teoria, potrebbe essere utilizzata per effettuare pagamenti nel Paese. Nella pratica, però, è destinata a non circolare. Occorre infatti ricordare che le monete ordinarie dell’Eurozona seguono tagli prestabiliti: 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi, oltre alle monete da 1 e 2 euro. Una moneta da 10 euro non esiste nella serie ordinaria.
I Paesi dell’Eurozona possono comunque emettere monete da collezione con caratteristiche e valori nominali differenti rispetto agli standard europei. In questi casi le monete hanno corso legale esclusivamente nel Paese emittente. Ciò significa che la moneta slovacca da 10 euro sarà teoricamente spendibile in Slovacchia, ma difficilmente qualcuno deciderà di utilizzarla come semplice mezzo di pagamento. Il motivo è che il suo valore di mercato sarà probabilmente superiore a quello nominale già al momento dell’emissione e potrà aumentare ulteriormente nel tempo in base a fattori come rarità, stato di conservazione e interesse dei collezionisti. Chi la acquisterà sarà quindi più propenso a conservarla o a rivenderla a un prezzo maggiore piuttosto che spenderla come una normale moneta da 10 euro.
La Slovacchia non è nuova a questo genere di iniziative. Dal 2009, anno dell’introduzione dell’euro nel Paese, Bratislava emette regolarmente monete commemorative e da collezione in argento. Anche nel 2026 il programma numismatico slovacco prevede diverse emissioni speciali, tra cui una moneta da 2 euro dedicata alla vittoria della Cecoslovacchia agli Europei di calcio del 1976. Per questo motivo, la nuova moneta dedicata a Ivan Krasko rappresenta soltanto l’ultima di una lunga serie di emissioni commemorative realizzate dal Paese dell’Europa orientale.