Npl: da Cerberus interesse strategico su Italia (nonostante lo spread)

Npl: da Cerberus interesse strategico su Italia (nonostante lo spread)

Se lo spread aumenta, il mercato dei Non Performing Loans ne risente. Cerberus Capital Management ne è consapevole, ma nonostante tutto continua a mantenere un certo interesse per l’Italia.

A confermare l’attenzione sul nostro Paese è Roberto Nicastro, senior advisor del fondo americano, presente alla settima edizione dell’Npl Meeting, l’evento in corso a Venezia organizzato Banca Ifis.

D’altronde, Cerberus ha già dimostrato – in Spagna, durante la crisi catalana e in Gran Bretagna, dopo la Brexit - di non temere le tensioni politiche che di solito scuotono i mercati.

L’impatto dello spread sugli Npl

A margine dell’evento, Nicastro ha rilasciato alcune dichiarazioni all’agenzia Reuters, soffermandosi in particolare sugli effetti che lo spread ha sul mercato dei crediti deteriorati, sia sul lato dell’offerta che della domanda.

“L’incremento dello spread ha un impatto non positivo (sul mercato degli npl) perché le banche offrono meno in quanto diminuisce il capitale. E gli investitori risentono dell’aumento dei costi del funding e dell’equity”

ha detto.

Ma per il senior advisor di Cerberus, l’Italia resta comunque un mercato interessante, verso cui l’attenzione del fondo americano continua a essere alta.

Interesse strategico su Italia

Nicastro ha aggiunto che la società di investimenti statunitense non si lascia frenare da ciò che accade nei Paesi in cui intende portare a termine le operazioni programmate.

Cerberus si preoccupa fino a un certo punto : ha acquistato in Spagna durante la crisi catalana e in Gran Bretagna con la Brexit” ricorda, infatti, l’advisor.

Stessa cosa accade nei nostri confini nazionali:

“Non c’è un impatto sull’interesse strategico nei confronti dell’Italia, che è il paese della stabile volatilità o della volatile stabilità”

ha aggiunto.

Spread e finanza pubblica

L’andamento dello spread, ha affermato ancora Nicastro, incide anche sui pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. In particolare, l’aumento del differenziale tra Btp e Bund provoca una cera “rigidità complessiva della finanza pubblica”, che si manifesta nella dilatazione dei tempi per il pagamento della P.A.

Nella prima metà del 2018, ricorda ad esempio, gli enti pubblici hanno impiegato in media 105 giorni per pagare i loro debiti, più del triplo rispetto alla Germania che ci impiega 30 giorni e il doppio di Francia e Spagna che risolvono in 50-60 giorni.

Proprio di recente, tra l’altro, Cerberus ha raggiunto un accordo per l’acquisto di una quota del 57% in Officine CST, società con sede a Roma e attiva nella gestione del credito verso la pubblica amministrazione e di crediti unsecured.

I servizi della piattaforma - che gestisce crediti per oltre 16 miliardi di euro e impiega 150 risorse in Italia - sono rivolti a banche, investitori istituzionali, utilities e multinazionali, ma anche a piccole e media imprese.

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