Non solo Taiwan: cosa si nasconde dietro la nomina del nuovo ministro della Difesa cinese

Federico Giuliani

2 Gennaio 2024 - 06:54

La Cina ha ufficialmente nominato Dong Jun, ex comandante in capo della marina, come nuovo ministro della Difesa. Così Pechino allerta Taiwan.

Non solo Taiwan: cosa si nasconde dietro la nomina del nuovo ministro della Difesa cinese

La decisione è stata presa. La Cina ha ufficialmente nominato Dong Jun, ex comandante in capo della marina, come nuovo ministro della Difesa, due mesi dopo la misteriosa rimozione dallo stesso incarico di Li Shangfu.

Il generale Dong, 62 anni, già comandante della Marina dell’Esercito popolare di liberazione (Pla) cinese, assumerà il nuovo ruolo in seguito ad una decisione presa dal Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio in tutte le principali divisioni navali del Pla prima di diventare il massimo comandante della Marina nel 2021.

Ha prestato servizio nella Flotta del Mare del Nord, divisione che ha più volte effettuato esercitazioni congiunte con la marina russa, nella Flotta del Mare Orientale, incaricata di occuparsi dei potenziali conflitti con il Giappone, e presso il Southern Command Theatre, che supervisiona invece il Mar Cinese Meridionale, dove spicca il dossier taiwanese.

Dong ha guidato le manovre militari navali congiunte della Cina con la Russia nel 2016, quando era vice capo di stato maggiore della marina, e ha fatto il bis durante le esercitazioni con il Pakistan nel 2020, quando era vice comandante del Southern Theatre Command.

Il nuovo ministro cinese

Il fatto che Xi Jinping abbia puntato su un comandante della Marina sottinde l’importanza attribuita dal presidente cinese a questo specifico settore militare. Lo stesso che negli ultimi anni ha svolto un ruolo importante per consentire al Pla sia di ampliare la propria portata diplomatica che di proiettare maggiormente la propria potenza oltre i confini regionali. Del resto, le tensioni tra Pechino e Washington sono aumentate considerevolmente nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan dove c’è sempre il rischio che incomprensioni o incidenti possano scatenare un conflitto tra le due superpotenze.

In ogni caso, la nomina di Dong è arrivata pochi giorni dopo che il governo cinese aveva svelto Hu Zhongming, un esperto di sottomarini, come nuovo comandante della Marina. In qualità di ministro della Difesa, Dong Jun svolgerà un ruolo cruciale come volto pubblico del Pla, dovendo dialogare con i media e le altre forze armate.

Last but not least, l’esperienza navale del neo ministro può essere letta alla luce delle rivendicazioni marittime cinesi e in seguito al rafforzamento della Marina. Ricordiamo che la Marina cinese ha migliorato le proprie capacità incorporando nella sua flotta tre portaerei, numerosi cacciatorpediniere, sottomarini a propulsione nucleare e altre navi all’avanguardia.

Occhi su Taiwan

La Cina monitora con attenzione Taiwan. Le forze armate di Pechino sono “ben consapevoli” di tutte le mosse dell’esercito taiwanese e faranno quanto necessario per salvaguardare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale della nazione, ha dichiarato ieri il portavoce del ministero della Difesa cinese, Wu Qian.

A Taipei, intanto, nelle scorse settimane si è registrato un incidente costato la vita a tre ufficiali della Marina. Lo scorso 21 dicembre, durante un’esercitazione, tre militari sono stati inghiottiti dalle onde mentre si trovavano su un sottomarino operante nei pressi della città di Kaohsiung.L’incidente è avvenuto a bordo del sottomarino Hai Hu, noto anche come Sea Tiger, uno degli unici due sottomarini della Marina taiwanese. Il mezzo era impegnato in una missione di addestramento che avrebbe dovuto concludersi nelle acque vicino al sud-est di Taiwan il 29 dicembre.

Secondo quanto ricostruito, L’equipaggio dell’Hai Hu aveva rilevato “suoni anomali” provenienti dalla parte posteriore del veicolo, quando questo era immerso nell’oceano. I rumori provenivano da una boa di salvataggio. Per ragioni su cui la Marina sta ancora indagando, la copertura di legno del compartimento del sottomarino sarebbe scivolata via, lasciando la boa galleggiare all’esterno del velivolo. Il capitano ha quindi scelto di portare il sottomarino in superficie per consentire a quattro membri dell’equipaggio di recarsi sul ponte e recuperare la boa. Per evitare che potessero finire in mare, i primi quattro membri sono stati fatti scendere indossando i giubbotti di salvataggio e fissati al ponte con un’imbracatura di sicurezza.

Tuttavia, una violenta onda anomala avrebbe trascinato tre di loro in mare. Il quarto militare sarebbe sopravvissuto perché la sua imbracatura avrebbe resistito all’impatto. In vista di un possibile scontro con la Cina alcuni analisti iniziano ad interrogarsi sullo stato degli equipaggiamenti usati dai militari taiwanesi, nonché sul loro addestramento.

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