Non solo Europa: il gas in Asia è ai massimi

Violetta Silvestri

17 Agosto 2022 - 08:33

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Tutti vogliono il Gnl. E il prezzo asiatico vola. La crisi energetica non interessa solo il vecchio continente. La domanda di gas naturale liquefatto avanza, come i prezzi, ai massimi anche in Asia.

Non solo Europa: il gas in Asia è ai massimi

La corsa globale per garantire le spedizioni di gas naturale liquefatto per l’inverno ha catapultato i prezzi asiatici al livello più alto degli ultimi cinque mesi.

I mercati energetici, dall’Europa all’Oriente, sono quindi scossi dall’evoluzione della guerra in Ucraina e dalle strategie delle grandi potenze per non restare senza combustibile nella prossima stagione.

Martedì 16 agosto, il prezzo spot del Gnl di riferimento asiatico è balzato vicino a $60 per milione di unità termiche britanniche, un record dall’inizio di marzo. Intanto, l’Europa rimane intrappolata nei prezzi altissimi del gas, scambiato nel benchmark di riferimento di Amsterdam bel oltre i 220 euro per megawattora. Proprio nella giornata di ieri, inoltre, Gazprom ha annunciato un inverno assai cupo per il vecchio continente.

La crisi del gas si sta dunque estendendo in tutto il mondo, cambiando gli equilibri geopolitici e mostrando quanto una carenza in Europa abbia ripercussioni di mercato altrove, con conseguenze su quantità disponibile e prezzi. Cosa succede in Asia?

Gnl alle stelle in Asia

La mossa della Russia per limitare le spedizioni di gas in Europa sta facendo salire dell’elettricità e del combustibile per riscaldamento in tutto il mondo. Le utility in Asia e in Europa stanno accelerando gli sforzi per garantire carichi spot di Gnl per la consegna in inverno, quando il consumo raggiungerà il picco, il che sta esacerbando la carenza e alimentando il rally dei prezzi.

Diverse società di servizi pubblici giapponesi sono attualmente sul mercato per procurarsi più spedizioni di Gnl per la consegna da dicembre in poi, secondo i commercianti a conoscenza della questione. Anche Korea Gas Corp., uno dei maggiori acquirenti mondiali di carburante, sta cercando di raccogliere più forniture invernali.

Nel frattempo, le interruzioni della fornitura dall’Australia agli Stati Uniti stanno riducendo la quantità di gas naturale liquefatto disponibile. Diverse società, tra cui Uniper e Marubeni Corp., hanno fatto offerte per le spedizioni di Gnl in Asia.

Martedì, l’indicatore Giappone-Corea è balzato a $57,728 per milione di unità termiche britanniche, più del triplo del livello questa volta l’anno scorso, secondo S&P Global.

La richiesta di Gnl sempre più diffusa sta quindi creando nuovi squilibri di mercato: dall’Asia all’Europa il gas naturale liquefatto appare come un’ancora di salvezza. La Germania, per esempio, si è assicurata martedì l’impegno dei principali importatori di gas di mantenere completamente riforniti due terminali galleggianti di gas naturale liquefatto da questo inverno, nel tentativo di ridurre la dipendenza dal carburante russo. Ma il rischio è che il Gnl non ci sia per tutti, e il prezzo vola.

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