Non solo America, il boom dei buyback conquista anche l’Europa

Pietro Pisello

27/08/2024

Le aziende globali hanno intrapreso negli ultimi anni una vera e propria corsa all’oro dei buyback, riacquistando le proprie azioni su scala massiccia.

Non solo America, il boom dei buyback conquista anche l’Europa

Negli ultimi anni, un’operazione finanziaria un tempo considerata prerogativa delle grandi corporation americane sta vivendo una rinascita inaspettata in Europa: il buyback azionario. Questa pratica, che consiste nell’acquisto da parte di una società delle proprie azioni sul mercato aperto, ha suscitato un crescente interesse tra gli investitori e gli analisti finanziari.
Se in passato il buyback era visto come uno strumento per sostenere il corso del titolo in periodi di difficoltà o per ridistribuire gli utili agli azionisti in modo alternativo ai dividendi, oggi le motivazioni che spingono le aziende a riacquistare le proprie azioni sono più complesse e articolate. Un recente report di Schroders Investment Management Limited ha evidenziato come questa tendenza sia in forte espansione anche in Europa, coinvolgendo settori e dimensioni aziendali sempre più diversificati. Ma cosa c’è dietro questo fenomeno?

Cosa sono i Buyback e perché sono così vantaggiosi

I buyback sono un’operazione finanziaria con cui una società quotata in borsa acquista le proprie azioni sul mercato aperto. Abbiamo già spiegato nel dettaglio cos’è un buyback e come funziona in un nostro precedente articolo. Qui vogliamo brevemente descrivere alcuni dei suoi benefici.
Le aziende, acquistando le proprie azioni sul mercato, ne aumentano il valore percepito dagli investitori. Questo segnale di fiducia, unito alla riduzione delle azioni in circolazione, fa schizzare in alto i prezzi e migliora alcuni tra i più importanti indici di bilancio, come gli utili per azione (EPS), il rapporto prezzo-utili (P/E) e i dividendi per azione (DPS).
Dal punto di vista fiscale, i buyback risultano più semplici dei dividendi. Questi ultimi sono soggetti a una tassazione più complessa, che varia da paese a paese e può includere la doppia imposizione. I buyback, invece, non sono tassati.

La cultura dei Buyback si diffonde anche in Europa e non solo

Secondo un recente report di Schroders Investment Management, le aziende globali hanno intrapreso negli ultimi anni una vera e propria corsa all’oro dei buyback, riacquistando le proprie azioni su scala massiccia. Ma quali sono le ragioni che hanno spinto così tante società a intraprendere questa strada? Innanzitutto, i tassi d’interesse ai minimi storici hanno reso il denaro a buon mercato, incentivando le aziende a investire in se stesse piuttosto che in progetti esterni. Inoltre, la forte liquidità presente sui mercati ha fornito alle società le risorse necessarie per effettuare ingenti riacquisti. Infine, la fiducia degli amministratori delegati nelle prospettive future delle proprie aziende ha giocato un ruolo fondamentale, spingendoli a valorizzare il capitale degli azionisti attraverso i buyback.
In particolare, si legge nel report, le grandi aziende statunitensi hanno fatto incetta delle proprie azioni nel 2023, con il 38% che ha riacquistato almeno l’1% del capitale.
Sempre lo scorso anno, in Gran Bretagna il 13% delle grandi aziende ha riacquistato almeno il 5% delle proprie azioni. Questa tendenza è in atto da diversi anni anche tra le aziende giapponesi, francesi e tedesche. Tendenza che è continuata anche nel 2023. Il livello è inferiore rispetto agli Stati Uniti, ma il divario si sta riducendo.
Il fenomeno in questione, sebbene diffuso tra le grandi aziende, risulta meno frequente nelle realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute. Quest’ultime, infatti, spesso si trovano nella necessità di reperire capitali supplementari per accelerare la propria crescita e consolidare la propria posizione sul mercato. Tale dinamica è ulteriormente accentuata nei mercati emergenti, dove la pratica del riacquisto di azioni è ancora limitata, in quanto le imprese preferiscono reinvestire le proprie risorse nello sviluppo di nuovi progetti e nell’espansione geografica.

Evoluzione del fenomeno dei Buyback

Il report di Schroders getta una luce chiara sull’evoluzione del fenomeno dei buyback a livello globale. L’espansione di questa pratica al di là dei confini statunitensi, con una crescente diffusione in Europa e nei paesi sviluppati, segnala un profondo cambiamento nel panorama degli investimenti. Questa tendenza, se da un lato può sostenere le quotazioni azionarie e offrire vantaggi agli investitori, dall’altro solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine e sulle potenziali implicazioni per la struttura del mercato. Sarà fondamentale monitorare l’evoluzione di questa dinamica e valutarne gli impatti sulla governance societaria e sulla distribuzione della ricchezza.

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