Non è ora di comprare. Queste 4 azioni stanno affondando

Redazione Money Premium

5 Marzo 2026 - 07:47

Le azioni di quantum computing hanno perso oltre il 30% in un mese, ma continuano a essere valutate fino a 2.000 volte le vendite

Non è ora di comprare. Queste 4 azioni stanno affondando

Il settore dell’informatica quantistica si sta muovendo verso applicazioni commerciali reali, dall’ottimizzazione di processi industriali alle simulazioni molecolari, fino alla crittografia avanzata.

Secondo alcune stime, il mercato potrebbe arrivare a circa 198 miliardi di dollari entro il 2040 partendo da poco più di un miliardo oggi, con una crescita guidata da investimenti pubblici e privati e da applicazioni in settori ad alto valore aggiunto.

Tuttavia, queste previsioni sono controbilanciate da valutazioni azionarie estremamente elevate e dalla mancanza quasi totale di profitti consolidati per le principali aziende nel segmento.

IonQ, Inc.

IonQ è spesso considerata la maggiore realtà nel settore dell’informatica quantistica. La sua tecnologia si basa su qubit a ioni intrappolati, una tecnica che offre potenziale elevata in termini di affidabilità dei calcoli.
Negli ultimi risultati finanziari riferiti al quarto trimestre del 2025, IonQ ha riportato ricavi trimestrali per circa 61,9 milioni di dollari, molto al di sopra delle attese di mercato, con un aumento di oltre il 428 per cento anno su anno rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo dato ha spinto il titolo al rialzo nel breve termine e migliorato la percezione sulla sua capacità di crescita.
Nonostante questo balzo nei ricavi, l’azienda ha registrato perdite operative consistenti, con un EBITDA rettificato negativo e una perdita netta molto ampia (circa 753 milioni di dollari nel trimestre), riflettendo l’enorme spesa in ricerca e sviluppo, in acquisizioni strategiche come Oxford Ionics e in ampliamento dell’infrastruttura.
Per il 2026 IonQ ha fornito una guidance che punta a ricavi significativamente più alti rispetto all’anno precedente, con previsioni di crescita e obiettivi tecnici ambiziosi, tra cui il lancio di un sistema con oltre 200 qubit. Ciò indica un potenziale significativo ma anche un percorso lungo e costoso prima di arrivare a profitti stabili.
Sul fronte finanziario, un’analisi di mercato rileva che IonQ ha una posizione di liquidità ampliata grazie a raccolte di capitale che l’hanno portata a disporre di diverse centinaia di milioni in cassa, ma resta una società con perdite operative ampie e senza profitti storici consolidati.

Quantum Computing Inc.

La realtà di Quantum Computing Inc. è spesso fraintesa, perché il nome suggerisce un’azienda di informatica quantistica, mentre la sua attività principale non è direttamente legata alla produzione di computer quantistici come nel caso di IonQ o D-Wave. Alcune fonti di mercato sottolineano che nonostante il nome l’azienda non è riconosciuta dagli addetti ai lavori come un vero player quantistico puro, e i ricavi reali sono molto bassi rispetto alla capitalizzazione di borsa.
Questo significa che molte delle valutazioni elevate associate a questo titolo possono essere attribuite a speculazioni piuttosto che a solide performance operative nel campo quantistico. Nel contesto, gli investitori sono avvertiti della necessità di distinguere tra società con reali tecnologie in sviluppo e altre che sfruttano il nome per attrarre capitali.

Rigetti Computing, Inc.

Rigetti è un altro importante player nel campo della tecnologia di calcolo quantistico, con un approccio basato su qubit superconduttori. Le recenti analisi finanziarie mostrano che i ricavi di Rigetti sono ancora molto contenuti: in alcuni trimestri del 2024 si attestavano nell’ordine di pochi milioni di dollari, con perdite nette significative ogni trimestre a causa dei costi relativi alla ricerca, al personale altamente specializzato e allo sviluppo hardware.
Le prospettive di crescita suggeriscono un aumento dei ricavi nei prossimi anni, con proiezioni che vedono le vendite salire da meno di 8 milioni di dollari nel 2025 a oltre 150 milioni di dollari entro il 2029, secondo alcune stime settoriali. Tuttavia, la crescita resta lenta rispetto a competitor con investimenti maggiori e la redditività rimane lontana nel tempo.
Rigetti ha raccolto fondi significativi negli ultimi anni, con oltre 570 milioni di dollari in liquidità da investire in ricerca e sviluppo, ma senza ancora raggiungere profitti operativi positivi. Il piano tecnologico prevede aumenti progressivi dei qubit e miglioramenti nella fedeltà delle operazioni, aspetti chiave per competere su scala globale con giganti come IBM o Google.

D-Wave Quantum Inc.

D-Wave ha una storia più lunga nel campo della tecnologia quantistica e si è distinta per il suo approccio con quantum annealing, utile in problemi di ottimizzazione complessi. I risultati più recenti mostrano una crescita dei ricavi, anche se i valori rimangono modesti (ad esempio circa 3,7 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2025, in aumento rispetto all’anno precedente). Tuttavia anche qui le perdite nette sono consistenti, e i costi operativi superano di gran lunga i ricavi attuali.
Sul fronte delle risorse finanziarie, D-Wave aveva accumulato in passato una posizione di cassa molto robusta, con centinaia di milioni di dollari disponibili grazie a raccolte di capitale. Ciò ha consentito all’azienda di finanziare la ricerca e ampliare la base di clienti, incluse collaborazioni nel settore difensivo e accademico.
Le stime di crescita suggeriscono un possibile aumento dei ricavi entro la fine del decennio fino a oltre 200 milioni di dollari entro il 2029, ma anche in questo caso la redditività resta un obiettivo di lungo periodo e non imminente.

Rischi comuni e osservazioni di mercato

Uno degli aspetti più discussi nel settore è l’elevato consumo di cassa delle aziende pure-play: nonostante raccolte di capitale e partnership governative, molte di esse operano con perdite elevate e dipendono da ulteriori emissioni di azioni o finanziamenti per sostenere l’espansione tecnologica. Alcune analisi rilevano che gli insider (amministratori e dirigenti) hanno venduto ingenti quantità di azioni negli ultimi anni, suggerendo una certa cautela interna sulle prospettive a breve termine.
Un altro elemento critico è la competizione internazionale, con giganti tecnologici come IBM, Google, Microsoft e gruppi europei come Infleqtion e Quantinuum che possiedono risorse finanziarie e base clienti molto più ampie rispetto alle società pure-play quotate in borsa. Queste realtà stanno sviluppando soluzioni quantistiche parallele e possono assorbire costi di R&D molto più elevati.

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