Nokia tenta la sua terza reinvenzione, passando dall’hardware al software, puntando su cloud e AI in un mercato più competitivo e aperto a nuovi concorrenti.
L’investimento da 1 miliardo di dollari di Nvidia in Nokia inaugura una nuova era decisiva per l’azienda che, in una vita precedente, aveva fatto appassionare milioni di utenti di telefoni cellulari al gioco Snake. Tre settimane dopo, però, il rialzo del titolo ispirato da Nvidia si è quasi completamente invertito. Ciò riflette quanto difficile si prospetti la nuova reinvenzione di Nokia.
Nokia sta spostando il proprio focus dalla fornitura di infrastrutture di rete e servizi — pensiamo a stazioni radio base e apparati per l’accesso radio — verso un’offerta più orientata al software. Il passaggio dall’hardware al software fa parte dello zeitgeist industriale. Nel caso di Nokia, l’idea è diventare una sorta di versione telecom di Accenture per le aziende che vogliono adottare cloud e intelligenza artificiale.
Non è difficile capire perché Nokia abbia questa visione. L’azienda si aspetta che la parte di mercato a cui potrebbe rivolgersi cresca del 16% l’anno da qui al 2028, raggiungendo 24 miliardi di euro di ricavi annuali — più di quanto Nokia dovrebbe incassare in totale in quell’anno. Ma questo mercato, a differenza di quello della vendita di apparecchiature telecom, è molto più aperto alla concorrenza, e l’aiuto di Nvidia non garantisce alcuna posizione dominante. [...]
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