Nessuna cedola ma una ricca plusvalenza finale per questo titolo di Stato AAA

Stefano Vozza

20 Novembre 2025 - 18:45

Questa obbligazione sovrana è denominata in euro, gode di elevatissimo rating ma cedola nulla a beneficio della plusvalenza a scadenza

Nessuna cedola ma una ricca plusvalenza finale per questo titolo di Stato AAA

Vi sono obbligazioni generose nei loro payout nominali annui ed altre per i loro rendimenti effettivi a scadenza. Qui il ritorno dipende, tanto o poco a seconda dei casi, dal recupero della parità dei corsi di mercato. Ad esempio non prevede nessuna cedola ma una ricca plusvalenza finale per questo titolo di Stato AAA.

A volte l’obiettivo di investimento è la costituzione di un dato capitale a scadenza. A tal fine il PAC, il Piano di Accumulo del Capitale, può dirsi sicuramente lo strumento più adatto allo scopo visto che nasce per tale finalità. Nel perimetro del reddito fisso, invece, un simile obiettivo può essere perseguito dalle obbligazioni a forte sconto rispetto al valore di rimborso finale a 100.

In genere si tratta di bond dal coupon scarno per cui si sacrifica il flusso cedolare periodico in vista del recupero delle quotazioni future. Anzi, quanto più distante è la scadenza e più bassa la cedola, tanto più profondo è il potenziale sconto.
Ad agire sono le forze di mercato che adeguano i prezzi dei titoli (specie se a cedola fissa) alle dinamiche degli yield. È quanto è successo ai BTP di lunga durata emessi a inizio decennio, i cui prezzi sono sprofondati non appena i tassi di riferimento sono tornati a salire.

L’obbligazione sovrana tedesca con cedola allo 0,00%

Per avere un termine di riferimento pensiamo al bond sovrano con matricola ISIN DE0001102580. L’emittente è la Repubblica Federale di Germania che lo ha lanciato ai primi di gennaio del 2022, quando il costo del denaro era prossimo allo zero. Difatti il coupon è pari allo 0,00% lordo e netto, nel senso che chi lo ha sottoscritto in principio sapeva bene che non avrebbe mai incassato una cedola. Non solo, ma nel tempo ha assistito al precipizio delle sue quotazioni dato che i corsi nel frattempo si sono in area 80 con minimi storici a 78-79 centesimi.

Insomma, al danno la beffa per almeno tre ordini di motivi. Laddove il titolare del bond necessitasse di rientrare il capitale per sopraggiunte esigenze finanziarie, la liquidazione avverrebbe in perdita. Non solo, ma il controvalore comunque incassato a scadenza o prima del termine sarebbe svalutato in termini reali per via dell’inflazione di periodo. Infine si sarebbe perse le nuove occasioni di guadagno nel frattempo giunte sul mercato, sempre sulla stessa tipologia di asset.

Quanto rende oggi un titolo sovrano in scadenza nel 2032?

Il Bund Tf 0% Fb32 Eur ha data scadenza e rimborso finale a 100 fissata per il 15 febbraio ’32, tra 7 anni e 3 mesi (circa 7,25 anni residui). Ha un flottante di soli 4 mld di € e sul mercato secondario vanta una scarsa liquidità. Gli scambi giornalieri sono nell’ordine delle unità ma tutti di grossi tagli, segno che a scambiarselo sono soprattutto gli istituzionali. In esso ricercano più un parcheggio della liquidità di breve o medio termine ad elevata garanzia sovrana più che il rendimento.
Il rating su debito e debitore è tripla A secondo le agenzie mondiali incaricate di emetterlo, a indicare la massima affidabilità emittente. Sul mercato, inoltre, il Bund viene preso a termine di riferimento per calcolare gli spread sui prestiti sovrani di altri Stati esteri.

Sul MOT l’obbligazione prezza al momento 86,35 centesimi per un rendimento effettivo a scadenza del 2,38% lordo (dati: Borsa Italiana). Un ritorno che lo darà tutto il tempo man mano che il prestito si avvicinerà sempre più a scadenza, mentre dal debitore originario non arriverà un solo euro di cedola da qui al ’32. Anzi, a scadenza verrà pure tassata la plusvalenza finale data dal recupero della parità (rispetto ai corsi attuali). Morale, se chi punta alla cedola farebbe bene a guardare altrove, altrettanto vale anche per chi ricerca i movimenti dei prezzi da sommare o meno alla cedola. Qui l’assenza del coupon vale come un macigno in termini di attrattività da parte delle forze di mercato.

Nessuna cedola ma una ricca plusvalenza finale per questo titolo di Stato AAA

Il Bund Tf 0% Fb32 sembra quindi una sorta di BOT zero coupon ma dalla vita utile più lunga, con un’elevata garanzia sovrana ed uno sconto più profondo. Ad esempio oggi si potrebbero investire 8.642 € oppure 86.420 etc per ricavarne a scadenza, rispettivamente, 10mila o 100€ lordi e così via. La ritenuta fiscale resta sempre al 12,50% al pari della tassazione sulle cedole dei BTP del Tesoro.

Tuttavia, rispetto al PAC l’obbligazione tedesca soffre di almeno 2 considerazioni contro. Primo, richiede che si abbia una disponibilità attuale ed integrale del capitale visto che il controvalore del taglio nominale sottoscritto va versato subito, al tempo dell’acquisto. Invece il PAC lo si realizza medianti storni periodici dei flussi di entrate, ossia quote costanti di risparmi mensili o altra cadenza temporale. Poi c’è che non sfrutta la potenzialità del capitale nel senso che quello investito nel PAC può essere messo a reddito per farlo lavorare e produrre altri interessi, altro capitale. Invece il ritorno del Bund è quasi legato all’inerzia del tempo, cioè al diminuire della sua vita utile e l’avvicinarsi della data di rimborso finale.