Neopatentati 2023, le norme del Codice della strada: sanzioni, limiti di velocità, cilindrata e potenza (kW)

Gaetano Cesarano

24/01/2023

24/01/2023 - 12:14

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Per i neopatentati il Codice della Strada prevede regole specifiche per la circolazione e limiti nelle auto che possono guidare: scopriamo nel dettaglio parametri e requisiti definiti dal legislatore.

Neopatentati 2023, le norme del Codice della strada: sanzioni, limiti di velocità, cilindrata e potenza (kW)

I neopatentati in base a quanto definito dal Codice della strada sono coloro che hanno conseguito una patente di guida di categoria A, A2, B o B1 da meno di 3 anni.

Poiché la scarsa esperienza potrebbe rivelarsi pericolosa, il legislatore per tutelare la sicurezza stradale ha ritenuto opportuno fissare delle regole specifiche per il neopatentato sia per quanto riguarda la guida su strada, sia per il tipo di veicolo che è possibile utilizzare.

L’articolo 117 del Codice della strada definisce sostanzialmente un periodo di osservazione dei nuovi automobilisti che:

  • possono guidare solo veicoli che rispondano a specifici requisiti
  • devono rispettare limiti di velocità differenti rispetto ai conducenti in possesso della patente da un numero maggiore di anni
  • sono soggetti a sanzioni maggiorate in caso d’infrazione

Nel triennio seguente alla data del conseguimento della patente si applica un trattamento più severo rispetto a quello adottato per gli altri automobilisti, proprio per consentire al neopatentato di fare esperienza alla guida del mezzo. E chi sbaglia paga, più degli altri: per i neopatentati, infatti, la sanzione della decurtazione dei punti patente è ben più severa rispetto a quella applicata normalmente.

Vediamo nel dettaglio quali sono le regole previste per i neopatentati e quali sono i limiti legati alle auto che è possibile guidare.

Limitazioni su cilindrata e potenza (kW) dei veicoli

Le regole del Codice della Strada per i neopatentati hanno subito diverse modifiche nel corso degli anni, ma prima di addentrarci nel dettaglio sulle limitazioni di cilindrata e potenza delle auto per neopatentati è necessario precisare che la normativa non fa riferimento all’età del conducente. Indipendentemente dal fatto che si decida di prendere la patente di guida a 18 o 40 anni bisognerà infatti rispettare dei limiti stringenti per i primi tre anni dal conseguimento della licenza.

Il codice stradale stabilisce che i neopatentati per il primo anno dal conseguimento della patente non possono guidare le auto con le seguenti caratteristiche:

  • potenza specifica (tara) superiore a 55 kW per tonnellata (kW/t)
  • potenza massima pari a 70 kW, 95 cavalli

Terminato il primo anno, dunque, anche il neopatentato potrà scegliere liberamente quale auto guidare. Nessun problema per chi ha preso la patente nel 2021 o prima, mentre chi ha superato l’esame di guida nel 2022 dovrà attendere 12 mesi dal conseguimento della patente per guidare un’auto che non rientra nei suddetti parametri.

Spesso si fa riferimento a limitazioni di cilindrata per neopatentati ma non è corretto. La norma stabilisce infatti il limite per il rapporto tra massa e potenza del veicolo e per il valore massimo di quest’ultima, ma non esiste una restrizione della cilindrata per le auto che possono essere guidate dai neopatentati.

Le limitazioni interessano i veicoli di categoria M1, ovvero quelli destinati al trasporto di persone con un numero di posti non superiore a 9 (compreso il conducente). Per capire se un veicolo rispetta queste caratteristiche è possibile inserire la targa del veicolo nell’apposita sezione del “Portale dell’automobilista” oppure analizzare la carta di circolazione del veicolo.

Per le auto immatricolate dopo il 2007 i dati relativi al rapporto peso/potenza sono specificati nella carta di circolazione, per quelle precedenti può invece essere necessario eseguire il calcolo, dividendo la potenza espressa in kW per la tara del veicolo espressa in tonnellate.

Nel 2022 è stata comunque introdotta la possibilità per un neopatentato di guidare anche auto con potenza superiore se accompagnato da un guidatore esperto, ovvero un automobilista di età inferiore ai 65 anni e in possesso della patente da almeno 10.
Allo stesso tempo per i neopatentati è rimasta invariata la deroga per accompagnare una persona diversamente abile: in questi casi i limiti non valgono a condizione che la vettura sia munita dell’apposito contrassegno di circolazione.

Se state per acquistare un’auto nuova, accertatevi comunque che possiate guidarla. Nel nostro articolo di approfondimento potrete informarvi su quali sono le migliori auto per neopatentati.

Limiti di velocità su autostrade e strade extraurbane

Come anticipato, per il neopatentato non ci sono limiti solamente sull’auto da guidare, ma sono previste norme differenti in tema di circolazione stradale. Ad esempio, ci sono dei limiti particolarmente severi per la velocità massima raggiungibile.

Il Codice della Strada, all’articolo 117, stabilisce i limiti di velocità da rispettare sulle strade per i neopatentati nei primi tre anni dal conseguimento della patente. Per le patenti delle categorie A2, A, B1 e B i limiti sono:

  • 100 Km/h per le autostrade
  • 90 Km/h per le strade extraurbane principali
  • 90 Km/h per le strade extraurbane secondarie e locali
  • 50 km/h in città

Inoltre, per i neopatentati c’è tolleranza zero per l’uso di bevande alcoliche. Quindi, in caso di eventuale controllo, i valori di alcol nel sangue devono essere obbligatoriamente pari a 0. Le multe previste per la violazione di questa norma vanno da 527 a 6.000 euro, con possibilità di sospensione della patente da 1 a 2 anni e addirittura arresto da 6 mesi a 1 anno.

Multe e sanzioni per chi non rispetta i limiti

Le multe per il mancato rispetto dei limiti di velocità variano in base all’entità dell’infrazione e prevedono possibili sanzioni accessorie. Il neopatentato sorpreso a non rispettare i limiti può incorrere in una sanzione amministrativa che consiste nel pagamento di una multa da 152 euro ai 608 euro.

Oltre alla sanzione amministrativa, le violazioni dei limiti di velocità e la guida di auto prive dei requisiti comportano la sospensione della patente per un periodo che va da 2 a 8 mesi.

Le sanzioni previste dall’articolo 117 possono poi aggiungersi a quelle previste dall’articolo 142 del Codice della Strada in materia di limiti di velocità. Quindi, alle sanzioni appena elencate si possono aggiungere:

  • multa tra i 39 euro e i 159 euro per chi supera di 10 km/h il limite;
  • multa tra i 159 euro e i 639 euro (e decurtazione di 3 punti sulla patente) per chi supera il limite fino a un massimo di 40 Km/h;
  • multa tra i 500 euro e 2.000 euro (e decurtazione di 6 punti sulla patente) per chi supera il limite fino a un massimo di 60 Km/h;
  • multa tra i 779 euro e 3.119 euro (e decurtazione di 10 punti sulla patente) per chi supera il limite per più di 60 Km/h.

Decurtazione dei punti sulla patente

In merito alle violazioni del Codice della Strada, è necessaria un’altra importante precisazione: se il neopatentato - nei primi 3 anni dal conseguimento del documento di guida - commette un’infrazione che prevede la decurtazione di punti dalla patente, a quest’ultimo saranno sottratti il doppio dei punti rispetto a quanto previsto per gli altri guidatori.

Nel caso dei limiti di velocità si traduce in:

  • 6 punti per il superamento dei limiti da 10 a 40 km/h
  • 12 punti per il superamento dei limiti da 40 a 60 km/h
  • 20 punti per il superamento della velocità massima prevista di oltre 60 km/h

Salvo eventuali violazioni che comportino la sospensione o la revoca della patente, la legge prevede anche un sistema bonus per guadagnare punti sulla patente: dal 13 agosto 2010, infatti, anche i neopatentati possono ottenere un punto bonus ogni anno nel caso in cui non abbiano mai commesso alcuna infrazione.

Quando il contrassegno “principiante” è obbligatorio

Il Codice della strada prevede la necessità di segnalare la presenza di un guidatore principiante mediante l’applicazione della lettera alfabetica «P» stampata in grande sul retro della vettura. L’articolo 122 comma 4 del CdS stabilisce che solo gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida debbano essere muniti di appositi contrassegni, motivo per cui l’obbligo della P vige solo quando si sta guidando con il foglio rosa, mentre per i neopatentati non è necessario.

Quali sono i limiti per i motociclisti?

La normativa non prevede alcuna limitazione riguardante la potenza dei motocicli per i titolari della patente di categoria A. Dal 19 gennaio 2013 è infatti in vigore il criterio di accesso graduale con esperienza biennale, per cui solamente al raggiungimento dei 24 anni di età c’è il conseguimento diretto della patente A senza restrizioni.

Con la patente A2, invece, si possono guidare moto con una potenza fino a 35 kW e rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg, Nel caso di una moto depotenziata, la potenza di origine non deve essere superiore ai 70 kW.

Per i possessori di patente A e A2 valgono le stesse restrizioni dei neopatentati in tema di limiti di velocità: per i primi 3 anni dal conseguimento della patente non è quindi possibile superare i 100 km/h sulle autostrade e i 90 km/h sulle extraurbane principali.

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