Nel settore del litio, questo Paese può brillare (non è la Cina)

Violetta Silvestri

6 Ottobre 2023 - 12:32

Il litio sarà il motore di sviluppo di un grande Paese del Sud America: questa la previsione, con gli esperti che osservano le dinamiche geopolitiche nel settore dell’oro bianco.

Nel settore del litio, questo Paese può brillare (non è la Cina)

Mentre cresce la corsa al litio, materia prima nota come “oro bianco”, c’è un Paese che più di altri può dominare il settore. Non è la Cina, ma si trova in America Latina, area del mondo cruciale per alcune delle materie prime più ricercate del momento.

Stiamo parlando dell’Argentina. Si ritiene che la nazione sia sulla buona strada per eguagliare – e potenzialmente addirittura superare – il vicino Cile come principale produttore di litio dell’America Latina entro il 2030, con investitori e operatori di tutto il mondo che fremono per ottenere nuovi profitti.

La materia prima, come più volte sottolineato, è considerata un componente critico della transizione energetica poiché utilizzata nei veicoli elettrici, nei cellulari e nelle batterie ricaricabili dei computer portatili.

Gli analisti della società di consulenza Eurasia Group affermano che la traiettoria della produzione di litio argentina dipende dalle imminenti elezioni presidenziali e da come il risultato influirà sulle prospettive macroeconomiche del Paese, nonché sulla probabilità di politiche interventiste. In ogni caso, l’Argentina si candida come un protagonista del settore, che promette di essere molto redditizio.

Perché l’Argentina si prepara al boom del litio

Secondo gli esperti, lo slancio dietro il boom dell’estrazione del litio in Argentina sta prendendo rapidamente piede.

L’Agenzia internazionale per l’energia ha evidenziato che l’America Latina fornisce attualmente circa il 35% del litio mondiale, con Cile (26%) e Argentina (6%) in testa. Si stima che la regione detenga più della metà delle riserve globali di litio, situate principalmente in Argentina (21%) e Cile (11%).

Attualmente l’Argentina ha due progetti di estrazione della materia prima, uno nella provincia settentrionale di Catamarca e un altro nella vicina Salta. Si prevede che entrambe le operazioni raddoppieranno la produzione nel 2024 e altri 10 progetti sono attualmente in costruzione.

Gli analisti di Eurasia Group prevedono inoltre che la produzione di litio dalla nazione crescerà di cinque volte l’anno prossimo e di circa dieci volte entro il 2027.

La posta in gioco è davvero alta per il Paese in una endemica crisi economica.

La domanda di litio è vista in aumento, potenziata dalla crescente diffusione di tecnologie energetiche pulite, con alcuni analisti ritengono che i prezzi potrebbero raggiungere livelli record mentre il mondo inizia ad affrontare una carenza.

“L’Argentina ha infinite risorse non sfruttate quando si tratta di estrazione mineraria. Stiamo parlando di un nuovo Cile, se non di più, dove l’ingrediente chiave è il tempo”, secondo Mariano Machado, principale analista per le Americhe presso Verisk Maplecroft.

L’analisi di Eurasia Group è chiara: saper sfruttare questa occasione è cruciale per le sorti del Paese. A rischio non è solo l’opportunità dell’Argentina di sviluppare una solida catena di approvvigionamento del litio - e possibilmente delle batterie, ma anche il progresso del settore della transizione energetica globale.

Con ripercussioni a livello mondiale: “Se il boom del litio in Argentina viene soffocato, ostacolerà le forniture necessarie per alimentare la rivoluzione dei veicoli elettrici (EV), soprattutto alla fine di questo decennio, quando si prevede che i fondamentali della domanda e dell’offerta di litio si restringeranno”, hanno avvisato gli esperti.

La svolta dell’Argentina sarà il litio? Non mancano gli ostacoli

Diversi analisti sostengono che l’Argentina sia già diventata e diventerà una sorta di hotspot in termini di litio, con la possibilità di dare dinamicità a un’economia stagnante e depressa.

Gli ostacoli da superare, però, non mancano e raccontano molto di quanto, in generale, il settore delle materie prime abbia problematiche non secondarie da affrontare per portare davvero sviluppo.

Le province settentrionali dell’Argentina, per esempio, hanno una storia di attività estrattive e di opposizione da parte della comunità locale. Gli analisti hanno avvertito che l’espansione interna dell’industria del litio potrebbe innescare proteste sull’accesso all’acqua, preoccupazioni ambientali e controversie indigene.

All’inizio di agosto, i manifestanti indigeni della provincia settentrionale di Jujuy sono arrivati ​​nella capitale argentina, Buenos Aires, in difesa dei loro territori e delle risorse naturali. Le proteste hanno avuto luogo poco dopo che un controverso cambiamento nella legislazione ha concesso alle compagnie minerarie del litio un maggiore accesso alle terre indigene.

Ci sono poi da considerare il legame con la Cina in qualità di finanziatore di progetti e l’esito delle prossime elezioni. Il voto presidenziale potrebbe minacciare il ruolo di Pechino come importante partner commerciale e principale creditore di progetti infrastrutturali.

Le elezioni generali in Argentina si terranno il 22 ottobre, dopo la vittoria shock dell’economista libertario di estrema destra Javier Milei alle primarie presidenziali di agosto. Milei, che ha ricevuto il 30,5% dei voti il ​​13 agosto, ha promesso che il Paese non lavorerà più con regimi “comunisti” se vincerà le elezioni.

Gli analisti affermano che la sua natura imprevedibile e la mancanza di esperienza politica rendono difficile capire come Milei supervisionerà l’industria del litio se salisse al potere.