Nel 2022 gli italiani hanno risparmiato solo l’1,8% del proprio reddito

Alberto De Pasquale

19/01/2024

In Italia le famiglie riescono a mettere nel salvadanaio molta meno ricchezza di quella accantonata mediamente nell’Eurozona (6,9%).

Nel 2022 gli italiani hanno risparmiato solo l’1,8% del proprio reddito

La Svizzera è la capitale del risparmio, mentre in Italia le famiglie faticano a mettere denaro da parte.

Sappiamo che gli stipendi degli italiani sono “fermi” da oltre trent’anni: dall’inizio degli anni ’90 a oggi sono cresciuti di appena l’1%, a fronte di un aumento medio del 32,2% nei paesi dell’area Ocse. E come se non bastasse, complici inflazione e diminuzione del potere d’acquisto, i redditi delle famiglie italiane finiscono per essere impiegati quasi totalmente nei consumi. Per dirla in altri termini, spendiamo quasi tutto per le necessità del momento, senza possibilità di risparmiare granché.

Sempre secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, infatti, le famiglie italiane nel 2022 sono riuscite a risparmiare in media appena l’1,8% del proprio reddito. Si tratta di uno dei valori più bassi a livello europeo: la media nell’Unione Europea è del 5,8%, mentre quella nell’Eurozona sale al 6,9%. In altre economie europee avanzate, come Francia e Germania, le famiglie riescono a risparmiare percentuali molto più alte del proprio reddito: rispettivamente, in media, l’11,2% e l’11,1% nel corso del 2022. Mentre per incontrare livelli simili a quelli italiani bisogna spostarsi nel Regno Unito, dove nel 2022 i cittadini hanno risparmiato solo il 2% dei propri guadagni.

Come anticipato, a livello Ocse, sono i cittadini svizzeri quelli che riescono a risparmiare la maggior parte dei propri guadagni, con una media del 19,3%, quindi quasi un quinto di reddito risparmiato nel corso del 2022. La quantità di risparmio sopra la media dei cittadini elvetici è spiegabile in parte dal fatto che la Svizzera è notoriamente uno dei paesi in grado di offrire gli stipendi più alti al mondo: circa 6.500 franchi di retribuzione media lorda mensile (pari a quasi 7 mila euro). Tuttavia, bisogna considerare anche il costo della vita, mediamente più alto di quello italiano, che in un certo senso fa da contrappeso.

A livello di Unione Europea nel 2022 è stata la Svezia il paese in cui le famiglie sono riuscite a risparmiare la maggior parte del proprio reddito (13,3%), seguita da Olanda (12,7%) e Lussemburgo (11,6%). Mentre fuori dai confini europei, i campioni del risparmio sono senza dubbio le famiglie cinesi. Secondo l’Ocse in Cina i cittadini sono riusciti a risparmiare il 34,8% del proprio reddito nel 2019 (ultimo dato disponibile).

Quello del tasso di risparmio delle famiglie è un importante indicatore, che consente di capire quanto le famiglie riescono anno dopo anno a contribuire alla crescita della propria ricchezza finanziaria. In passato, gli italiani hanno potuto mettere da parte quantità decisamente superiori di reddito. Oltre vent’anni fa, nel 2002, le famiglie in Italia risparmiavano il 9,2% dei propri guadagni; mentre nel 2020 si è toccato il picco recente del 10,2% (in ogni caso, anche quell’anno sotto la media Ue, del 12,5%).

Da una recente ricerca dell’Osservatorio Findomestic è emerso che in Italia il 55% dei cittadini non riesce a risparmiare. Chi invece ha la possibilità di accantonare delle somme spesso non pianifica investimenti, limitandosi nella maggior parte dei casi a mettere da parte quanto avanza dalle spese mensili. Senza contare che il denaro risparmiato viene impiegato molto spesso per far fronte alle spese straordinarie legate agli imprevisti.

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