Natale, Cts al Governo: “Inasprire le misure”

Mario D’Angelo

15 Dicembre 2020 - 20:10

15 Dicembre 2020 - 20:29

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Il parere del Comitato Tecnico Scientifico al Governo non lascia adito a dubbi: a Natale bisogna inasprire le misure

Natale, Cts al Governo: “Inasprire le misure”

Inasprire le misure e aumentare i controlli: in sostanza sono queste le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico al Governo per gestire l’attuale situazione epidemiologica in Italia. Un parere che arriva come una doccia fredda per i cittadini che speravano ancora di non vivere un rafforzamento delle misure in vista del Natale.

Il parere del Cts al Governo: inasprire misure

Inasprire le misure e aumentare i controlli secondo le indicazioni contenute nel Dpcm del 3 dicembre [quello delle zone, ndr], modulandole come si ritiene opportuno”, ha scritto oggi il Cts al termine della seconda riunione fiume di oggi.

Al momento a Palazzo Chigi si discute di estendere la zona rossa o arancione a tutta l’Italia nei giorni più a rischio, dal 24 dicembre al 7 gennaio, seguendo il modello Merkel.

Nel verbale, preso in visione dall’agenzia di stampa Ansa, non si fa quindi riferimento esplicito a nuove zone rosse o arancioni o altre chiusure, ma al rischio assembramenti e ai luoghi al chiuso.

Secondo quanto affermano fonti di stampa, la riunione sarebbe stata piuttosto accesa, e il per questo il verbale è rimasto piuttosto vago. Ma è chiarissima la richiesta del Cts al Governo di rafforzare la stretta.

Rezza: “Economia rallenta per virus, non per le misure”

Da giorni ormai si parla di una nuova stretta su assembramenti, spostamenti, shopping e riunioni di Natale. Quest’ultime, secondo quanto emerso dalle parole di Giovanni Rezza nella conferenza stampa di oggi, rappresentano la preoccupazione maggiore del Cts.

Nel corso della conferenza stampa di oggi, il direttore generale della Prevenzione ha detto che “nessuno è affetto da sadismo”, a proposito del Natale, perché “senza restrizioni saremo costretti ad applicare lockdown generale”.

L’economia non è rallentata dalle misure, ma dalla circolazione del virus. L’economia italiana è rifiorita nel momento in cui la circolazione del virus si è abbassata. Abbiamo 900 morti oggi, non possiamo prenderla a cuor leggero”, ha poi aggiunto Rezza.

Una decisione del Governo è attesa nei prossimi giorni.

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