Mutuo meno caro nel 2025, con un risparmio fino al 20%

Claudia Cervi

30/01/2025

Le rate mutuo scenderanno per tutto il 2025, con un risparmio del 10% quest’anno e fino al 20% per l’intera durata del finanziamento. Calcolo della rata dopo il taglio della Bce e simulazioni future.

Mutuo meno caro nel 2025, con un risparmio fino al 20%

Mutuo meno caro nel 2025, con un risparmio fino al 20% La Banca Centrale europea ha deciso oggi un nuovo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,75%. Si tratta della prima sforbiciata dell’anno, la quinta consecutiva da giugno 2024, ma non sarà certo l’ultima, con molti esperti che ipotizzano interventi più aggressivi da parte della Bce per stimolare la crescita economica: nel 2025 le previsioni indicano ulteriori tagli da 25 punti base ciascuno tra aprile e marzo, a maggio e tra settembre e dicembre.

L’impatto di queste decisioni sui mutui è significativo, soprattutto per chi ha scelto un finanziamento a tasso variabile, con una rata progressivamente in calo e un costo complessivo del finanziamento che può ridursi fino al 20%. Tassi più bassi permetteranno di risparmiare anche a chi decide di aprire un nuovo mutuo a tasso fisso.

In questo articolo calcoliamo gli effetti dell’ultima riduzione dei tassi Bce sulla rata e simuliamo il risparmio futuro sulle rate e sull’intero mutuo.

Di quanto scende la rata

Per calcolare di quanto scende la rata, uno degli indicatori principali da monitorare è l’Euribor, che rappresenta il tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile in Europa. Attualmente, l’Euribor a 3 mesi è pari al 2,612%, in calo dal 2,736% di inizio anno e dal 2,93% di dicembre, con la previsione che il tasso possa scendere intorno al 2,10% entro fine 2025.

Curve forward Euribor a 1, 3 e 6 mesi Curve forward Euribor a 1, 3 e 6 mesi Fonte: Chathamfinancial

Se questa previsione si avverasse, le rate dei mutui a tasso variabile potrebbero diminuire significativamente. Ad esempio, una famiglia che a gennaio 2025 paga una rata di 666 euro, per un mutuo di 125.000 euro a 25 anni, potrebbe vedere la rata scendere a 649 euro nei prossimi mesi, poi abbassarsi fino a 600 euro circa, con un risparmio mensile di circa 70 euro entro metà 2025. Considerando l’intero piano di finanziamento su un mutuo a 25 anni, la riduzione della rata mensile da 666 euro a circa 600 euro può portare a un risparmio complessivo di quasi 20.000 euro sugli interessi, pari a circa il 20%.

Previsione tassi BCE Previsione tassi BCE Fonte Bloomberg

Dopo i cinque tagli dei tassi Bce, l’Euribor segue in tempo reale le politiche della Bce e riflette le aspettative future sui tassi.

Mese Tasso (TAN) Rata mensile Variazione rata da gennaio 2022
Gennaio 2022 0,67% 456 € -
Dicembre 2022 3,07% 602 € +146 €
Giugno 2023 4,67% 713 € +257 €
Dicembre 2023 5,21% 752 € +296 €
Febbraio 2024 5,20% 751 € +295 €
Luglio 2024 4,95% 733 € +277 €
Settembre 2024 4,50% 714 € +247 €
Ottobre 2024 4,25% 685 € +229 €
Dicembre 2024 4,02% 666 € +210€
Settembre 2025 (ipotesi) 3% 600 € +144 €

Tasso fisso o variabile dopo i tagli Bce?

Sebbene la scelta tra tasso fisso o variabile dipenda sempre dalle esigenze personali, dopo i tagli Bce il divario tra il TAN di un mutuo a tasso variabile e a tasso fisso si sta progressivamente riducendo. Secondo le stime di Facile.it, entro metà 2025 i due tassi potrebbero eguagliarsi.

Attualmente, i mutui a tasso fisso per un mutuo standard da 125.000 euro a 25 anni partono da un TAN del 2,48%, con una rata mensile pari a 550 euro.
Per i mutui a tasso variabile, le migliori offerte attuali prevedono un TAN del 3,53%, con una rata iniziale di 610 euro.

Euribor a 3 mesi Euribor a 3 mesi Fonte ECB

In tal caso, un mutuo a tasso variabile costerebbe circa 60 euro in più al mese rispetto a un mutuo fisso, ovvero 720 euro all’anno. Solo un mese fa il divario era di 71 euro al mese.

Per valutare la convenienza tra fisso o variabile, occorre tuttavia considerare l’intero piano di ammortamento: nel medio lungo termine, il tasso variabile potrebbe risultare più vantaggioso nel caso in cui i tassi continuassero a scendere in modo significativo. Tuttavia, la previsione di un Euribor al 2,10% entro metà 2025 comporterebbe una rata di circa 550 euro per il variabile, in linea con quella pagata con un tasso fisso.

Per chi stipula oggi un nuovo mutuo o valuta una surroga, il tasso fisso rappresenta ancora una scelta più sicura e conveniente, almeno fino a quando il differenziale tra fisso e variabile non si ridurrà ulteriormente.

Quando scende la rata

Per capire quando scende la rata, occorre comprendere il meccanismo di trasmissione della politica monetaria della Bce sulle rate dei mutui. Fissando il tasso di riferimento per il denaro, noto come tasso ufficiale di rifinanziamento, la Bce stabilisce il costo del denaro per le banche. Quando la banca centrale abbassa i tassi, le banche pagano meno la liquidità, di conseguenza possono ridurre i tassi di interesse su prestiti e mutui. Questo fenomeno, tuttavia, non è immediato: il tempo necessario affinché un taglio dei tassi si rifletta pienamente sui mutui dipende da vari fattori e può impiegare qualche mese per essere recepito dalle banche, con differenze tra le offerte.

Vediamo di seguito le date delle prossime riunioni Bce nel 2025:

  • 06/03/2025
  • 17/04/2025
  • 05/06/2025
  • 24/07/2025
  • 11/09/2025
  • 30/10/2025
  • 18/12/2025
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