Mutui, da ora il tasso variabile è meglio del fisso. Cosa cambia per chi compra casa nel 2025

Claudia Cervi

5 Giugno 2025 - 15:38

Con il taglio dei tassi Bce, il variabile batte il fisso. Ma per quanto ancora? Dati, simulazioni e consigli pratici per chi compra casa nel 2025.

Mutui, da ora il tasso variabile è meglio del fisso. Cosa cambia per chi compra casa nel 2025

Il sorpasso è avvenuto. Con il nuovo taglio dei tassi da parte della Bce -l’ottavo da metà 2024- i mutui a tasso variabile tornano protagonisti dopo due anni in cui il fisso aveva dominato. Ma attenzione: la fase di ribasso dei tassi potrebbe essere agli sgoccioli.

Per chi sta per comprare casa o rinegoziare un mutuo nel 2025, è il momento di fare attenzione. Il calo dei tassi dovrebbe proseguire solo fino a fine anno e in modo più graduale rispetto agli ultimi mesi. Poi, secondo i Futures sull’Euribor a 3 mesi aggiornati a fine maggio, si prevede una lunga fase di stabilità fino a tutto il 2026. Questo significa che chi vuole sfruttare al massimo il vantaggio del tasso variabile deve agire ora.

Grafico Euribor 3M forward Grafico Euribor 3M forward Fonte Chatham Financial

Vediamo perché.

Mutui a tasso variabile sempre più convenienti

La Bce ha appena portato il tasso sui depositi al 2%. Non è ancora il tasso finale, che potrebbe arrivare all’1,5% entro dicembre, secondo gli analisti. C’è ancora un po’ di margine per un ulteriore ribasso dei tassi, ma poi la curva dovrebbe appiattirsi.

Nel frattempo, il mutuo a tasso variabile diventa più conveniente, con l’Euribor in calo. Secondo le ultime simulazioni, il TAN medio sui mutui a tasso variabile (20-30 anni) è sceso dal 2,87% al 2,61% e le migliori offerte sul mercato viaggiano intorno al 2,37% (dal 2,45% di pochi mesi fa).

Numeri alla mano, questo significa che per un mutuo da 126.000 euro a 25 anni e LTV del 70%, la rata media variabile potrebbe scendere da 618 euro attuali a 601 euro dopo il taglio Bce, con un risparmio mensile di 17 euro.

Ecco di quanto è scesa la rata del mutuo variabile dopo gli ultimi tagli dei tassi Bce.

Mese Tasso (TAN) medio Rata mensile Variazione rata da gennaio 2022
Gennaio 2022 0,67% 456 € -
Dicembre 2022 3,07% 602 € +146 €
Giugno 2023 4,67% 713 € +257 €
Dicembre 2023 5,21% 752 € +296 €
Febbraio 2024 5,20% 751 € +295 €
Luglio 2024 4,95% 733 € +277 €
Settembre 2024 4,50% 714 € +247 €
Ottobre 2024 4,25% 685 € +229 €
Dicembre 2024 4,02% 666 € +210 €
Febbraio 2025 3,80% 650 € +194 €
Marzo 2025 3,65% 640 € +184 €
Aprile 2025 3,40% 623 € +167 €
Maggio 2025 3,30% 618 € +162 €
Giugno 2025 3,06% 601 € +145 €

Se le condizioni restassero queste per tutta la durata del finanziamento, in 25 anni il risparmio totale ammonterebbe a oltre 5.100 euro.

Il tasso fisso ora costa di più

Oggi, scegliere un mutuo a tasso fisso significa mettere in conto qualche euro in più ogni mese. Il TAEG medio si aggira intorno al 2,90%, che su un finanziamento da 126.000 euro a 25 anni si traduce in una rata mensile di circa 590 euro.

Per capire quanto pesa la scelta: sono 20 euro al mese in più rispetto a un variabile medio attuale (570 euro), ma il divario può arrivare fino a 30 euro al mese se i tassi continueranno a scendere nei prossimi mesi, come indicano i Futures sull’Euribor.

Anche tra le migliori offerte ci sono attualmente delle differenze: per il mutuo fisso, il TAEG al 2,70% comporta una rata di 566 euro, mentre per quello variabile, con TAEG al 2,61%, la rata è di 558 euro. Dunque il mutuo variabile comporta un risparmio di 8 euro al mese, ovvero oltre 4.300 euro in 25 anni.

Cosa fare se devi comprare casa nel 2025

Dopo anni in cui il tasso fisso era praticamente l’unica scelta sensata per chi cercava stabilità, oggi lo scenario si è ribaltato: il variabile è tornato a essere più vantaggioso. Ma attenzione: questa finestra di convenienza potrebbe non durare a lungo.

La Bce ha appena tagliato i tassi, ma secondo molti analisti siamo quasi alla fine della fase discendente. I tassi potrebbero scendere ancora un po’ entro fine 2025, ma poi stabilizzarsi. Tradotto: chi deve comprare casa ha qualche mese per cogliere l’opportunità, prima che il trend cambi di nuovo.

Ecco chi dovrebbe valutare con attenzione:

  • chi ha in programma l’acquisto della prima casa entro fine anno;
  • chi ha già un mutuo e vuole migliorare le condizioni con una surroga;
  • chi ha una buona capacità di spesa e può gestire una rata variabile senza stress, anche nel caso in cui tra qualche anno i tassi risalissero leggermente.

Ecco 3 consigli pratici:

  • Analizzare bene le proprie esigenze attuali e future. Il variabile conviene oggi, ma richiede una certa tolleranza al rischio. Se la rata dovesse salire di 50 euro è ancora gestibile?
  • Controllare lo spread. Alcune banche stanno tagliando gli spread per attirare nuovi clienti. Un’occasione da non perdere per chi deve accendere un nuovo mutuo o trasferirlo (surroga).
  • Pensare al lungo termine: per chi ha in mente di estinguere il mutuo in anticipo, magari tra 10 o 15 anni, il variabile può essere una scelta ancora più intelligente.