Il decreto Milleproroghe congela la rivalutazione degli importi delle multe stradali, quanto si risparmia?
Grazie al decreto Milleproroghe si evita, nel 2026, la stangata delle multe stradali evitata in extremis con la conversione in legge. Già era successo negli anni passati, anche quest’anno il Milleproroghe è interventuto per evitare l’aumento dell’importo delle multe per violazione del codice della strada a causa della rivalutazione all’inflazione.
Con la perequazione all’inflazione, infatti, le sanzioni potevano lievitare dell’1,8% in più solo per il 2026.
Il Governo ha considerato che la stangata sarebbe stata troppo pesante ed è intervenuto il decreto Milleproroghe che, nella versione 2026, ha congelato nuovamente la rivalutazione all’inflazione. L’aumento, però, non è sventato del tutto visto che è solo rimandato al 2027 e potrebbe considerare anche la mancata rivalutazione degli anni 2022 (8,1%), 2023 (5,7%), 2024 (0,8%%), 2025 (1,7%) e 2026 (1,8%).
Cosa cambia tra importo minimo e massimo delle multe?
Una cosa che per le multe stradali deve essere chiarita è che se anche il codice della strada parla di una sanzione amministrativa che va da un X importo a un Y importo, prevedendo per la stessa violazione un importo minimo e uno massimo, quello riportato sul verbale è sempre l’importo minimo.
Questo aumenta solo se il dovuto non è versato entro 60 giorni: in questo caso il dovuto sale dal minimo alla metà del massimo. Tornando all’esempio dell’eccesso di velocità, quindi, sul verbale è riportato l’importo minimo di 42 euro che, se non versati entro 60 giorni diventano 86,5 euro (la metà dell’importo massimo).
La rivalutazione delle multe
La Legge di riferimento per coloro che circolano su strada è il Decreto Legislativo 285 del 30 aprile 1992 (il cosiddetto codice della strada). Erroneamente si può pensare che regolamenti soltanto chi è alla guida di un veicolo a motore, come moto o auto, ma il codice della strada prevede il comportamento che va adottato da tutti, compresi pedoni e ciclisti, coloro che utilizzano la strada.
Nei suoi 240 articoli sono previste tutte le regole per la circolazione stradale e le eventuali sanzioni che possono essere applicate a chi non le osserva. Le sanzioni, quindi, sono previste dalla legge stessa che, però, prevede anche che siano aggiornate ogni due anni per essere adeguate agli indici Istat dei prezzi al consumo. Si parla, infatti, di una legge che ha più di 30 anni ed è impensabile che le sanzioni possano essere ancora quelle originariamente previste.
Non è neanche possibile, al trascorrere degli anni, riscrivere la legge stessa per adeguare il prezzo delle sanzioni al costo della vita. Proprio per questo motivo lo stesso codice della strada prevede che gli importi vengano adeguati ogni biennio all’inflazione.
Di quanto aumenteranno le multe nel 2027?
Grazie all’intervento del decreto Milleproroghe gli aumenti per la rivalutazione slittano al 2027.
Attualmente le sanzioni del codice della strada sono ferme al 2021 e con un aumento nel 2026 si sarebbe potuto assistere anche a un incremento del 18,1%. Solo le multe inasprite dal nuovo codice della strada sono aggiornate al 2024.
Aumento delle multe per il nuovo codice della strada
Sabato 14 dicembre 2024 è entrato in vigore il nuovo codice della strada che ha inasprito le sanzioni per alcune violazioni. Per chi guida utilizzando il cellulare, ad esempio, la sanzione è passata da 165 euro a un minimo di 250 euro (massimo 1.000 euro) e in caso di recidiva si arriverà a 1.400 euro con sospensione della patente fino a 3 mesi.
Aumenti previsti anche se ci si mette alla guida in stato di ebrezza; la sanzione varia in base al tasso alcolemico e va dai 573 ai 6.000 euro, ma in questo caso la sospensione della patente arriva fino a 2 anni.
Aumentate anche le sanzioni per chi supera il limite di velocità di oltre 10 km/h: da 173 a 694 euro, ma se la violazione è commessa all’interno del centro abitato si arriva a importi minimi di 220 euro e massimi di 880 euro e sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
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