Chi supera questi limiti di velocità deve consegnare la patente. Chi va troppo veloce rischia il ritiro.
Il superamento dei limiti di velocità è allo stesso tempo una delle infrazioni più comuni ma anche una di quelle più pericolose. I limiti imposti vengono fissati dalla legge in base alle prerogative della strada, tenendo conto dei tempi di reazione dei conducenti, della visibilità, del rischio di imprevisti e di molti altri fattori importanti. L’eccesso di velocità aumenta il rischio di incidenti stradali, ma anche i danni degli stessi, perché incrementa la forza dell’impatto.
Di conseguenza, questa violazione del Codice della strada è punita con particolare severità e può comportare anche il ritiro della patente. Nel dettaglio, la normativa stradale prevede la sospensione della patente di guida per chi supera certi limiti di velocità. Nel caso di contestazione immediata effettuata dagli agenti accertatori, la patente viene quindi ritirata direttamente dal personale delle forze dell’ordine. Altrimenti, in caso di contestazione differita (ad esempio con verbale a seguito dell’autovelox) il ritiro materiale del documento avviene in un secondo momento.
In entrambi i casi, comunque, il provvedimento della sospensione deve essere autorizzato dal Prefetto e può quindi essere contestato. Comunque, superare i limiti di velocità può compromettere la possibilità di guidare. Ecco quando.
Ritiro della patente per chi supera i limiti di velocità
La punizione dell’eccesso di velocità dipende dalla misura dell’infrazione, cioè da quanto effettivamente il conducente si è distaccato dal limite previsto. Di solito le sanzioni dipendono esclusivamente dall’esecuzione di un comportamento contrario alla legge, ma in questo caso è stata predisposta una modalità in cui le multe sono proporzionate alla gravità specifica. Ecco perché il superamento dei limiti di velocità non comporta sempre il ritiro della patente. Nel dettaglio, la legge prevede la sospensione della patente di guida soltanto quando il guidatore ha superato i limiti di oltre 40 km/h, oltre a un altro caso specifico.
In particolare, il superamento compreso tra 40 km/h e 60 km/h oltre al limite di velocità è punito con una multa tra 543 e 2.170 euro (con maggiorazione di un terzo in caso di orario notturno), la decurtazione di 6 punti dalla patente di guida e come sanzione accessoria la sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi. Tutto diventa più grave se la velocità rilevata è superiore di 60 km/h o più rispetto al limite. In questo caso le sanzioni pecuniarie vanno da 845 a 3.382 euro (con maggiorazione di un terzo se l’infrazione è stata commessa in fascia notturna), sono decurtati ben 10 punti dalla patente di guida e come sanzione accessoria è prevista la sospensione da 6 a 12 mesi. La recidiva nel biennio del superamento oltre 60 km/h comporta una multa da 821 a 3.287 euro e soprattutto la revoca della patente, da riconsegnare e riottenibile soltanto sottoponendosi a corsi ed eventuali altri obblighi previsti.
Come anticipato, esiste poi un’altra situazione molto specifica in cui viene ritirata la patente di guida per l’eccesso di velocità. Si tratta nel dettaglio del superamento tra 10 km/h e 40 km/h oltre al limite, in caso di recidiva nell’anno in un centro abitato. Se un conducente supera per due volte nello stesso anno i limiti di velocità all’interno di un centro abitato, tra 10 km/h e 30 km/h oltre al limite, rischia la sospensione da 15 a 30 giorni, oltre alla multa da 220 a 880 euro.
Al di fuori della recidiva, invece, la multa è compresa tra 173 e 694 euro, con maggiorazione di un terzo in caso di guida notturna ma, a differenza delle altre ipotesi, con possibilità di usufruire della riduzione del 30% in caso di pagamento entro 5 giorni, ma senza sospensione. È inoltre prevista anche la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida. In ogni caso, le sanzioni possono essere contestate facendo ricorso entro 30 o 60 giorni dalla notifica, se ci si rivolge rispettivamente al Giudice di pace o al Prefetto.
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