Multe per coloro che depositano o prelevano contanti in questo modo

Ilena D’Errico

10 Aprile 2026 - 20:02

Alcuni prelievi (e versamenti) di denaro contante sono rischiosi. Ecco quando sono previste le multe.

Multe per coloro che depositano o prelevano contanti in questo modo

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di multe da 1.500 euro per i prelievi al bancomat, un’eventualità che fa molta paura ai contribuenti, spaventati oltre che dalla sanzione anche dalla privazione della propria libertà. In realtà, nei limiti delle finalità lecite, ognuno è libero di utilizzare i propri soldi come preferisce e soprattutto di prelevarne quanti desidera. Per quanto sia previsto un limite ai pagamenti in contanti, di norma aggiornato annualmente, non è invece previsto un limite ai prelievi di contanti. I correntisti possono prelevare le cifre che vogliono, tenendo conto della disponibilità, delle regole contrattuali e dell’eventuale capacità dello sportello. Ciononostante, esistono davvero delle casistiche in cui è possibile essere sanzionati per i prelievi al bancomat, per quanto non siano molto frequenti. Rispettando le regole è possibile mantenersi al riparo da ogni conseguenza del caso, evitando sanzioni e vari inconvenienti.

Multe per chi preleva e versa denaro in questo modo

Ci sono molti illeciti nel nostro ordinamento riguardanti l’uso e l’appropriazione del denaro, ma i casi più comuni sono decisamente ristretti. In primo luogo, c’è l’indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Un reato previsto dall’articolo 493 ter del Codice penale che punisce con la reclusione da 1 a 5 anni e la multa da 310 a 1.550 euro “chiunque al fine di trarne profitto per sé o per altri, indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all’acquisto di beni o alla prestazione di servizi, o comunque ogni altro strumento di pagamento diverso dai contanti”.

Un reato in cui la responsabilità dipende essenzialmente dall’uso di un bancomat o di altro strumento analogo appartenente a un’altra persona, non a caso è spesso associato ad altre azioni illecite. Non può in ogni caso commettere questo reato chi utilizza il proprio bancomat, la propria carta di credito o qualsiasi altro strumento per il prelievo di denaro contante di cui abbia la titolarità. Questo significa che chi riceve debita autorizzazione dal titolare tramite la banca può prelevare il denaro nei limiti del consenso ottenuto, mentre chi trova una carta per strada e la usa per prelevare il denaro altrui (considerando che molti tengono ancora il codice Pin insieme alla carta o nel portafoglio) commette questo reato. Ciò detto, esistono anche delle situazioni in cui è punibile anche chi preleva del denaro dal proprio conto (o lo versa), ma in tutt’altro modo.

Le multe quando prelevi (o versi) i soldi

Generalmente, chi preleva dei soldi o li versa non commette alcun reato, ma potrebbe commettere delle violazioni nell’ambito fiscale. A tal proposito, è opportuno ricordare che le operazioni sul conto corrente e sulle carte di pagamento sono monitorate ed eventualmente segnalate all’Agenzia delle entrate e all’Unità di informazione finanziaria quando previsto dalla legge. Il controllo non comporta alcuna sanzione automatica, tant’è che il cittadino potrebbe non essere neanche a conoscenza della segnalazione. Ciò accade proprio perché eventuali sospetti o situazioni fumose che necessitino un chiarimento saranno comunicate all’interessato, così che abbia la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e soprattutto le prove che la attestino.

Ed è in questo caso che i cittadini corrono grossi rischi, spesso restandone del tutto all’insaputa. La mancata comunicazione al Fisco o la giustificazione insufficiente, quando richieste ovviamente, comportano l’applicazione di multe molto salate (a cui si sommano le eventuali conseguenze penali in caso di reato). Le sanzioni previste vanno dal 5% al 50% addirittura del valore dell’operazione contestata, potendo quindi toccare anche cifre di varie migliaia di euro. Per un’operazione da 30.000 euro ingiustificata, quindi, le multe vanno da 1.500 a 15.000 euro. Questo è l’esempio più usato in assoluto, per varie ragioni, ma sappiamo che la maggior parte dei prelievi e dei versamenti riguarda importi ben più modesti. Le sanzioni sono comunque calcolabili in proporzione.

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