Multa per ubriachezza anche a piedi, ecco cosa si rischia e quando

Ilena D’Errico

2 Giugno 2026 - 18:46

La guida in stato d’ebrezza è un’infrazione molto grave, ma pochi sanno che si rischia una multa per l’ubriachezza anche a piedi oppure in bicicletta. Ecco in quali casi e a quanto ammonta.

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Tutti sanno che non è possibile mettersi al volante ubriachi. La guida in stato d’ebbrezza è un reato piuttosto grave, ma anche il semplice superamento del tasso alcolemico concesso dalla legge è causa di forte pericolo, tant’è che il Codice stradale sanziona severamente e in modo proporzionato le varie infrazioni. Ciò però non significa che chi non guida un’auto o altri mezzi a motore possa consumare alcolici a dismisura senza curarsi delle conseguenze. Può essere multato per ubriachezza anche chi è a piedi o magari in bicicletta, anche se pochi conoscono questa regola. Anche quando mancano gli elementi di pregiudizio per la guida, infatti, lo stato di alterazione causato dall’alcol può comunque essere motivo di disordini e rischi. Ecco chi rischia la multa e di quanto.

Multa per ubriachezza a piedi

Chi è ubriaco ma non si trova alla guida di un veicolo non può essere sanzionato secondo la disciplina del Codice stradale, ma viola l’articolo 688 del Codice penale. Quest’ultimo punisce proprio chi sta in luogo pubblico o aperto al pubblico in “stato di evidente ubriachezza” con la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro.

Non basta, quindi, la rilevazione di un certo tasso alcolemico per sanzionare chi è a piedi ubriaco - come invece avviene se si è alla guida - ma è necessario che ci siano delle vere e proprie manifestazioni concludenti. Un comportamento molesto, rumoroso, euforico in modo inopportuno e amorale, insomma l’ubriachezza deve essere constatabile a occhio nudo. Non c’è punibilità soltanto se l’ubriachezza è incolpevole, non voluta dal soggetto ed estranea alla sua volontà.

Nonostante la provenienza della norma, l’ubriachezza non è più un reato, grazie alla depenalizzazione si tratta oggi di una mera contravvenzione. Ciò vuol dire che prima la punizione era ancora più severa, includendo nello specifico anche l’arresto, proprio per via dei beni tutelati. Sanzionare l’ubriachezza mira a tutelare l’ordine pubblico e il buon costume, per evitare comportamenti potenzialmente pericolosi o comunque incompatibili con la serenità cittadina.

Per la punibilità dell’ubriachezza, infatti, è richiesto soltanto che sia manifesta, accertabile anche semplicemente mediante le osservazioni esteriori riguardanti schiamazzi e mancanza di autocontrollo. La condizione di abitualità ed eventuali recidive non sono determinanti, per quanto possano influire nella misura della sanzione, poiché il comportamento vietato è proprio la «manifesta ubriachezza». Oltre alla condotta potenzialmente molesta, l’ubriachezza attiene comunque a una sfera di comportamento sconsigliabile, non supportata dalle evidenze scientifiche e sociali.

A ben vedere, questa norma oggi è discutibile, perché manca di considerare le eventuali condizioni patologiche e i disagi del caso, ma anche per la sua difficile e controversa applicazione. Per un divieto efficace ed equo servirebbero in aiuto maggiori e più ampie strategie di prevenzione e sostegno, non soltanto della dipendenza vera e propria da alcol, ma anche per il suo abuso, specialmente tra i giovanissimi. In ogni caso, la legge esiste e chi è in evidente stato di ubriachezza rischia una multa fino a 309 euro.

Multa per ubriachezza anche in bicicletta

Se, invece, il soggetto ubriaco è alla guida di una bicicletta rischia allora l’applicazione delle sanzioni pecuniarie individuate dall’articolo 186 del Codice penale, partendo dalla multa compresa tra 543 e 2.170 euro per il tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro. Non è invece possibile comminare ai conducenti delle biciclette sanzioni come la sospensione e il ritiro della patente di guida, dato che il veicolo non necessita della licenza. Come ribadito dalla Corte di Cassazione, non è ammissibile in questi casi nemmeno la decurtazione di punti dalla patente, tantomeno ci sono conseguenze sulla patente se il soggetto ubriaco è a piedi, salvo particolari circostanze.

Quando ti possono togliere la patente se sei ubriaco a piedi

Per passeggiare non serve certo la patente di guida, perciò chi è sorpreso a piedi con un tasso alcolemico superiore alla norma o in stato di ubriachezza non può ricevere alcuna sanzione relativa alla circolazione stradale. C’è però un’eccezione, ossia il caso in cui il soggetto ubriaco abbia appena guidato o lo faccia in seguito.

Nello specifico, gli organi accertatori possono sanzionare ai sensi del Codice della strada il soggetto ubriaco che hanno appena visto parcheggiare l’auto o è comunque evidente il suo recente utilizzo oppure possono vigilare il soggetto ubriaco per controllare se si mette alla guida e sanzionarlo (a patto che abbia almeno acceso l’auto, non essendo punibile il solo tentativo).

Chi passeggia ubriaco commette un reato?

Oltre alla contravvenzione, chi passeggia ubriaco può andare in contro ad altre conseguenze legali anche se non ha guidato. In particolare, se il soggetto commette un reato (di qualsiasi genere) mentre si trovava in stato di ubriachezza, rischia di ricevere una pena maggiore a seguito dell’applicazione di aggravanti.

Nel dettaglio, è punito più severamente chi ha premeditato l’assunzione di alcol per commettere il reato o simulare un’incapacità di intendere e di volere, così come chi consuma abitualmente alcolici ed è spesso in stato di ubriachezza, sebbene ognuna delle aggravanti abbia una finalità specifica.

L’ubriachezza non è quindi una scusante per aver commesso un reato, a meno che fosse incolpevole e avesse determinato una comprovata ed effettiva incapacità di intendere e di volere. Sono necessari entrambi questi presupposti per escludere la punibilità, altrimenti l’autore del reato avrebbe potuto adottare precauzioni più consone in un certo momento della vicenda (evitando di bere in modo spropositato oppure trattenendosi dal commettere un reato a seconda del caso).

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