Multa per chi va troppo piano: cosa rischia chi non spinge abbastanza sull’acceleratore

Antonella Ciaccia

1 Settembre 2022 - 11:29

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Spingere sull’acceleratore quando si guida è molto pericoloso, ma anche andare troppo piano comporta dei rischi. Anche la bassa velocità può essere sanzionata.

Multa per chi va troppo piano: cosa rischia chi non spinge abbastanza sull'acceleratore

Non sempre chi procede a una velocità ridotta agisce bene. Ogni tanto chi va piano, invece di andare lontano, va incontro a una bella multa, non proprio salatissima ma comunque non irrilevante.

Una guida troppo lenta può essere sanzionata, difatti esiste un limite minimo di velocità e, dove non è fissato, c’è comunque l’obbligo di guidare abbastanza veloce da non essere di pericolo o intralcio.

Ce lo dice il nostro Codice della strada, che impone di non tenere una condotta di guida troppo prudente. Anche la bassa velocità può essere un pericolo e, come tale, essere sanzionata. Approfondiamo in quali casi è possibile imbattersi in una multa per bassa velocità.

Viaggiare a bassa velocità: multa per chi crea intralcio

Il nostro legislatore, all’articolo 141 del Codice della strada, stabilisce le regole in materia di velocità che ogni conducente deve rispettare: al comma 6 del suddetto articolo precisa che la circolazione non deve avvenire a velocità così ridotta da rappresentare un intralcio o un pericolo per il normale flusso dei veicoli.

Ma cosa si intende per «guida che crea intralcio e pericolo»? Si deve valutare ovviamente caso per caso, analizzando le condizioni che possono incidere sulla guida e sulla sicurezza del fondo stradale. Pensiamo ad esempio all’ampiezza, alla pendenza e alla tipologia della strada percorsa, oppure alle condizioni meteo; sono molti i fattori che possono incidere su visibilità e aderenza del manto stradale.

Si tratta di una norma cosiddetta “di chiusura”, ovvero va a coprire, con la sua previsione, un eventuale spazio lasciato vuoto dalla legge.

La norma vale sempre, anche se il codice o l’ente proprietario della strada non hanno previsto un limite minimo di velocità: la condotta degli automobilisti dovrà comunque essere improntata al criterio di sicurezza espresso nell’art. 141.

Gli importi delle sanzioni previste nel Codice della strada

Come detto, l’articolo 141 e il 142 del Codice della strada ricordano che non sempre chi procede a velocità ridotta agisce bene.

Dopo aver stabilito la prescrizione, il medesimo articolo 141 non dimentica di prevedere anche un’apposita sanzione per chi proceda con estrema lentezza: il rischio è quello di pagare una somma compresa tra 42 e 173 euro.

Questa è tra le pene più basse tra quelle stabilite dalla suddetta norma con riferimento alla velocità.

Il limite minimo di velocità nel Codice della strada

Se in generale la valutazione dell’eccessiva lentezza di marcia va fatta tenendo conto degli intralci e dei pericoli che la stessa può generare, in alcuni casi essa è condizionata da un’espressa individuazione.

Ai sensi dell’articolo 142 del Codice della strada si prevede anche la facoltà, in capo agli enti proprietari delle strade, di fissare un limite minimo di velocità, senza dimenticare di provvedere alla relativa segnalazione.

L’apposito segnale, in particolare, si presenta con forma circolare, a sfondo blu e con l’indicazione, in bianco, del limite minimo di chilometri orari fissato.

Se esso è presente ma non è rispettato, la sanzione amministrativa prevede, anche in questo caso, il pagamento di una somma compresa tra 41 e 173 euro.

Una volta che il limite è fissato e chiaramente indicato, esso è obbligatorio e il suo rispetto prevale sulla valutazione di una guida che crea intralcio e pericolo.

Come viene rilevata la velocità troppo bassa

Il controllo sulla rete stradale del rispetto dei limiti minimi di velocità segue le stesse regole di quelli massimi:

  • le postazioni per il controllo devono essere preventivamente segnalate tramite cartelli o segnali luminosi e devono risultare ben visibili;
  • le apparecchiature omologate utilizzate per il calcolo delle velocità costituiscono fonti di prova legalmente riconosciute e possono essere utilizzate insieme ai documenti dei percorsi autostradali e alle registrazioni del cronotachigrafo.

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