Multa per chi è senza green pass: cosa si rischia

Isabella Policarpio

23/07/2021

23/07/2021 - 10:10

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Le sanzioni per chi non ha il green pass dal 6 agosto: multa fino a 1.000 euro e chiusura attività da 1 a 10 giorni per ristoranti e palestre. Tutti i rischi.

Multa per chi è senza green pass: cosa si rischia

Come anticipato nei giorni scorsi, la multa per chi non ha il green pass ove obbligatorio è realtà; le sanzioni per ristoratori, gestori dei servizi e clienti indicate nel decreto appena approvato sono:

“la sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.”

Rischiano la multa coloro che sono sprovvisti di green pass ai matrimoni, in palestra, piscina, nei servizi di ristorazione al chiuso, musei, sagre, fiere, competizioni sportive e in altri luoghi ed eventi indicati nel testo del decreto legge.

La multa servirà a spingere quante più persone possibili a vaccinarsi contro il Covid-19. Ecco le novità riguardo alle sanzioni per chi non ha il green pass (e chi non lo controlla).

Multa green pass: cosa rischia chi è senza nel nuovo decreto

Dal 6 agosto, per chi è sprovvisto di green pass potranno esserci pesanti sanzioni amministrative. Una nota del governo a conclusione della conferenza stampa di ieri chiarisce che le multe scatteranno sia per i cittadini senza green pass che per i gestori dei servizi, ristoratori e organizzatori di eventi che non controllano chi ne è in possesso. Cosa, questa, che ha già scatenato accese proteste.

Per chi non ha il certificato verde - perché senza vaccino o con tampone effettuato oltre le 48 ore - la multa parte da 400 euro nella misura minima fino a raggiungere i 1.000 euro.
Come ogni sanzione amministrativa, si può ottenere lo sconto del 30% sull’importo, ovvero 260 euro, pagando entro 5 giorni.

Sanzioni ben peggiori per ristoratori e gestori dei locali i quali, oltre alla multa da 400 a 1.000 euro, rischiano la chiusura dell’attività da 1 a 10 giorni in caso di mancato controllo per tre volte in tre giorni diversi.

Quando e dove è obbligatorio il green pass

Il green pass è richiesto per partecipare ad una serie di attività elencate nel comunicato del Consiglio dei ministri:

  • ristoranti e altri esercizi per consumare al tavolo al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre e centri benessere;
  • sagre, fiere, convegni e congressi;
  • centri termali;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali e ricreativi (tranne nei centri educativi per l’infanzia);
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

A questo lungo elenco si aggiungono i matrimoni e i mezzi di trasporto verso Paesi esteri, dove il green pass era già obbligatorio prima dell’ultimo decreto.

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