Nuova stretta alle multe per rilevazione della velocità con autovelox: una recente decisione - che senza dubbio farà discutere - ha stabilito che è valida e legittima la sanzione comminata a seguito di rilevazione di velocità anche se l’autovelox in questione non è omologato, come prevede il Codice della strada.

Basta che l’apparecchiatura sia autorizzata dal Ministero dei Trasporti e che al momento della rilevazione fosse presente una pattuglia di controllo.

La sentenza del tribunale di Alessandria ribalta un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale le rilevazioni effettuate da autovelox non omologati dal MISE non sono attendibili e giustificano il ricorso. Ma da oggi in poi le cose potrebbero cambiare per molti automobilisti.

Multa autovelox basta l’autorizzazione

Quello che il giudice di Alessandria ha deciso nella sentenza del 9 ottobre 2020 (in allegato) va a cambiare le regole di contestazione delle contravvenzioni causate dagli autovelox; vediamo perché.

Il Codice della strada, e il relativo regolamento di attuazione, stabilisce che gli autovelox per essere considerati efficaci e funzionanti debbano avere l’omologazione del Ministero dello Sviluppo Economico, questa serve a verificare l’affidabilità della rilevazione. Per questo, fino ad oggi, gli automobilisti ai quali è stata recapitata una multa con autovelox non omologato hanno potutofare ricorso, ottenendo in molti casi la cancellazione della sanzione.

Ma le cose potrebbero cambiare, dato che la sentenza in questione stabilisce che basta la mera “approvazione” dell’autovelox da parte del Ministero dei Trasporti: l’unica differenza è che il dispositivo non omologato si considera affidabile solo se accompagnato dalla pattuglia della Polizia, la cui presenza serve a dare alle foto scattate valore di “prova piena” ai fini della contravvenzione.

Queste le parole che giustificano la decisione:

«necessaria in via alternativa l’omologazione o l’approvazione, con la particolarità che in presenza dell’omologazione le risultanze delle rilevazioni fanno piena prova circa il superamento dei limiti, mentre in caso di approvazione sarà necessaria la presenza in sito di personale di polizia che attesti l’avvenuto superamento dei limiti di velocità così come rilevato dall’apparecchiatura approvata».

Tribunale Alessandria sentenza 09/10/2020
testa della decisione

In conclusione, le ipotesi di ricorso per le multe per eccesso di velocità si restringono enormemente e omologazione ed autorizzazione sono alternative tra loro.

Autovelox: differenza tra omologazione e approvazione

Alla luce di quanto detto, cerchiamo di capire la differenza tra omologazione autorizzazione, anche perché i due termini vengono spesso - ed erroneamente - usati come sinonimi.

L’omologazione è un procedimento eseguito dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) finalizzato a verificare l’efficacia e il corretto funzionamento degli autovelox. Serve, in pratica, a dare valore legale alle fotografie scattate e alla velocità rilevata, che, pertanto, non potrà essere contestata.

Mentre l’approvazione è un procedimento formale effettuato dal Ministero dei Trasporti e non entra nel merito delle caratteristiche tecniche dell’apparecchiatura.
La principale differenza tra le due è il fine perseguito: l’omologazione serve a dare valore legale alla rilevazione della velocità, quindi segue un iter molto più rigido; l’autorizzazione richiede un accertamento più burocratico che operativo con vincoli meno stringenti.